Il matrimonio è un tempio senza mura,
sospeso tra terra e cielo,
dove due anime si riconoscono non per caso,
ma perché già scolpite nello stesso marmo del destino.
Come Zeus e Hera, come Afrodite e Adone,
i due amanti attraversano il portale dorato del tempo,
là dove le ore si piegano e il futuro
si stende come un tappeto intessuto da mani divine.
È un patto inciso non solo sugli anelli,
ma nelle costellazioni stesse:
là, tra le Pleiadi e l’Orsa,
una luce nuova inizia a brillare,
eco immortale di un “per sempre” pronunciato una sola volta,
eppure destinato a risuonare nei secoli.
Il matrimonio è banchetto e battaglia,
è il velluto delle notti di festa
e il ferro lucente delle spade nelle sfide quotidiane.
È la coppa d’oro di Dioniso, colma di gioia,
ma anche il calice che bisogna sollevare insieme
quando il vino della vita si fa amaro.
È il drappo regale di due sovrani
che reggono lo stesso regno,
condividendo la corona e il peso delle stagioni.
È il carro di Apollo che ogni giorno riparte,
trasportando il sole sopra il loro orizzonte,
perché nessuna ombra possa mai spegnere la fiamma.
E quando il tempo consumerà i corpi
come il vento leviga le statue antiche,
restando sarà ciò che li unisce:
un intreccio di radici invisibili
che nemmeno gli Dei potranno sciogliere.
Così il matrimonio diventa arte immortale:
un affresco dipinto su cieli barocchi,
un inno che risuona nei saloni affrescati del cuore,
un patto sacro che, come la bellezza,
non teme la polvere dei secoli.
Fotografi garanzie ANFM