Buona domenica, sposine! Come sta andando questo vostro fine settimana?
Io ho avuto un sabato piuttosto pieno e anche oggi pomeriggio avrò un po’ di cosine da fare, ma questo non mi impedisce comunque di dedicarmi alla mia rubrica musicale, sperando di darvi qualche spunto interessante e aiutarvi eventualmente a risolvere qualche dubbio che vi attanaglia!

Parliamo
oggi del matrimonio religioso: la musica ha un ruolo fondamentale nella
celebrazione del rito ecclesiastico, l’atmosfera che essa è in grado di creare
è magica ed eterea, grazie anche all’utilizzo di particolari strumenti normalmente utilizzati duranti questo genere di evento.
Alcune chiese dispongono già di un organo e di norma è il Parroco a occuparsi della scelta del musicista incaricato; nel caso in cui, invece, gli sposi preferiscano ripiegare su qualcosa di differente possono tranquillamente scegliere fra varie soluzioni, sostituendo l’esibizione dell’organo con una serie di valide alternative.
Tra queste alternative troviamo:
- Arpa
- Violino
- Chitarra
- Flauto traverso
- Clavicembalo o pianoforte

Chiaramente questi strumenti possono essere mischiati fra di loro e affiancati a una voce – preferibilmente lirica – o a un coro.
La musica dovrà rigorosamente rispecchiare lo stile della cerimonia senza creare contrasti (mantenendo, dunque, un tono piuttosto solenne) e dovrà limitarsi a essere un accompagnamento alla cerimonia stessa, senza mai prevalere ma riservandosi solo alcuni specifici momenti dedicati.
Se optate per un coro, è consigliato inserire nel libretto della messa i testi della canzone così che tutti gli invitati abbiano – se vogliono – la possibilità di cantare.
Oltre alla
scelta dei musicisti, è importante sapere anche quali siano i momenti all’interno
del rito religioso dedicati alla musica; tali momenti dovrebbero essere:
- L’entrata dello sposo: Questo non è un momento liturgico e dunque può essere scelto un brano che non sia strettamente legato alla preghiera, a differenza di altre esecuzioni. Di norma, in realtà, non è un brano cantato ma si tratta di un accompagnamento musicale, per lo più realizzato con l’organo ma facilmente sostituibile con qualsiasi strumenti scelto in alternativa.
-
Attesa
della sposa: Qui troviamo
gli invitati a sedere e lo sposo in piedi, in attesa della sua futura moglie. Si
tratta di un momento estremamente solenne, che potrà essere accompagnato da
canti e melodie arpeggiate.
-
Ingresso
della sposa: Parliamo
naturalmente di uno dei momenti più significativi del matrimonio, normalmente è
accompagnato dalla classica marcia nuziale o da un’altra marcia trionfale (di
quali siano le migliori alternative parleremo in uno dei prossimi
appuntamenti).
- Scambio degli anelli: La musica più adatta a questo momento è normalmente dolce, accompagnata da un coro o da una lirica soave.
- Comunione, offertorio e consacrazione: Trattandosi di un momento estremamente sacro e spirituale, il sottofondo musicale migliore può essere un canto liturgico o uno strumentale che rimandi comunque alla sacralità e solennità di questo momento.
- Uscita degli sposi: Questo momento tanto atteso può essere accompagnato solo da una musica trionfale, un brano in grado di esaltare tutta la felicità e la meraviglia del momento.
Care sposine, per oggi è tutto! Spero di esservi stata di aiuto, nella prossima pillola parleremo di quali siano i brani più adatti per una cerimonia religiosa e quali le limitazioni a cui potreste andare in contro.
Buona domenica!
Fotografi garanzie ANFM