Io ho due bambini nati nel novembre 2006/2008 (da una precedente relazione) entrambi con taglio cesareo, adesso con il mio fm stiamo cercando il terzo e io cercherò in tutti i modi di partorire per via vaginale...
Pareri? Qualcuna l'ha già provato??
Il VBAC è sempre un tentativo: non si può sapere a priori che un travaglio di prova terminerà con un parto per via vaginale... Fu coniato negli Stati Uniti negli anni ’70 da Nancy Cohen, una giovane donna che dopo aver partorito con cesareo, nella successiva gravidanza sentiva il desiderio, anzi, il bisogno, di partorire per le vie naturali...
Oggi il VBAC è la pratica consacrata, che va sempre proposta ad una donna che ha già subito un cesareo.
Troppi medici non conoscono le recenti evidenze scientifiche in favore del parto naturale dopo cesareo. Inoltre pochi ginecologi e poche levatrici hanno avuto una pratica sufficiente nell’assistere un parto vaginale dopo cesareo e a volte ne sono spaventati. Per tutte queste ragioni accade ancora troppo spesso che il medico spaventi la donna e la sua famiglia parlando del VBAC con frasi prive di basi scientifiche tipo:
“lei è libera di scegliere, ma…”:
- “se fosse mia moglie, non lo farei mai”,
- “rischia di perdere utero e bambino”,
- “il cesareo è il modo più sicuro per nascere”…
Accade poi che giunti a fine gravidanza aggiungano uno dei seguenti argomenti:
“Signora, però...
-
il bambino non cresce bene",
-
è troppo grande",
-
manca il liquido",
-
secondo me c’e’ qualcosa che non va…
Il tutto non circostanziato e riscontrabile, né spiegato con riferimento a basi scientifiche note. Ovvio che i genitori siano influenzabili perché temono per la salute e la vita del loro bambino... IO
IO NON MI FARò INFLUENZARE DA NESSUNO E PER QUANTO IL MONITORAGGIO VA BENE ANDRò PER LA MIA STRADA!!
La prima cosa che dovrebbe invece dirvi un ginecologo cui chiedete un VBAC è che avete il 76% di probabilità di riuscirci.
Per prima cosa è dunque opportuno assicurarvi di essere seguite da qualcuno che abbia davvero esperienza di VBAC.
Se siete molto determinate a ottenere un travaglio e l’opportunità di un parto vaginale dopo cesareo è molto importante farvi accompagnare da una levatrice e/o da una doula. Con lei potete condividere paure, ansie e dubbi che potrebbero assillarvi prima o durante un VBAC...
Le cose cui occorre prestare attenzione
Ci sono delle situazioni in cui il VBAC diventa una scelta più rischiosa e richiede un’attenta valutazione, vediamole:
- se il taglio cesareo fatto sull’utero non è orizzontale ma verticale o se sono state fatte precedenti incisioni significative sull’utero (operazioni);
- se la donna ha precedenti evidenze di rotture di utero (anche semplici deiezioni, cioè piccolissime lacerazioni);
- se la struttura in cui si partorisce non ha competenze nell’assistere VBAC e non ha accesso rapido alla sala operatoria (in caso di esigenza di un cesareo d’urgenza occorre un accesso disponibile nel giro di una mezz'ora, in un caso di VBAC rischioso dovrebbe essere già pronta per operare).
In Ticino le levatrici che seguono i parti in casa non praticano il VBAC a domicilio.
- pur non disponendo di evidenze scientifiche solide, si consiglia di valutare con cautela un VBAC nel caso di gravidanze gemellari, di intervallo breve tra il cesareo e il VBAC, e in caso di VBAC dopo 2 o più cesarei.
Oltre a queste ci sono, chiaramente le controindicazioni che valgono anche per le gravidanze “normali”, come ad es. il caso di placenta previa.
Ricordiamo che non vi sono controindicazioni a compiere una manovra esterna di rivolgimento di podalico su donne con precedente cesareo.
Quanto al peso del bambino stimato superiore ai 4 kg, Henci Goer nel libro "The thinking woman's guide to a better birth" ricorda che le valutazioni con ultrasuoni sono piuttosto imprecise e cita alcuni studi secondo i quali il VBAC riesce nel 50-75% dei casi anche con un peso superiore a 4 kg.
Sicuramente vi ho annoiato ma per me è una cosa particolarmente importante!!
Fotografi garanzie ANFM