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Trento

La poesia che vorresti che lui ti scrivesse...

Aurora, il 17 Febbraio 2009 alle 17:05 Pubblicato in Organizzazione matrimonio 0 4

Comincio da una poesia che per me è di un Amore squisito, lungo come una passeggiata eterna insieme. E' "TUS PIES", di Pablo Neruda, qui in versione originale:

Cuando no puedo mirar tu cara
miro tus pies.
Tus pies de hueso arqueado,
tus pequeños pies duros.
Yo se que to sostienen,
y que tu dulce peso
sobre ellos se levanta.
Tu cintura y tus pechos,
la duplicada pu'rpura
de tus pezones,
la caja de tus ojos
que recien han volado,
tu ancha boca de fruta,
tu cabellera roja,
pequeña torre mía.
Pero no amo tus pies
sino porque anduvieron
sobre la tierra y sobre
el viento y sobre el agua,
hasta que me encontraron.

4 Risposte

  • A
    Trento
    Aurora ·
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    Pablo Neruda, Tus Pies

    Your feet

    When I can not look at your face
    I look at your feet.

    Your feet of arched bone,
    your hard little feet.

    I know that they support you,
    and that your gentle weight
    rises upon them.

    Your waist and your breasts,
    the doubled purple
    of your nipples,
    the sockets of your eyes
    that have just flown away,
    your wide fruit mouth,
    your red tresses,
    my little tower.

    But I love your feet
    only because they walked
    upon the earth and upon the wind
    and upon the waters,
    until they found me.

    (traduzione dal sito:http://spanishpoems.blogspot.com/2005/02/pablo-neruda-tus-pies.html)

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  • A
    Sposa Novella Settembre 2012 Milano
    Anna ·
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    Aurora puoi mettere una traduzione in inglese o in italiano della poesia di Neruda per favore? da quel che capisco mi sembra molto bella, mavorrei capirla meglio e lo spagnolo non lo so bene...

    • Rispondi
  • Sabrina
    Sposa Novella Luglio 2010 Latina
    Sabrina ·
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    La poesia che vorrei che LUI mi scrivesse è questa, di Nazin Hikmet:

    Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
    sei la mia carne che brucia
    come la nuda carne delle notti d’estate
    sei la mia patria
    tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
    tu, alta e vittoriosa
    sei la mia nostalgia
    di saperti inaccessibile
    nel momento stesso
    in cui ti afferro.

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