
All’inizio ero partita con un’idea più “mocha/ruggine”, calda e vellutata. Bellissima eh, ma… mi sposo l’11 settembre. Che è ancora estate, ancora luce piena, ancora vibrazioni da tramonto salato e capelli che profumano di mare.
E il mocha, a un certo punto, mi ha sussurrato: “tesoro, sono perfetta… ma per ottobre.”
Così ho virato.
Ho scelto i colori.
Quelli veri, vividi, che ti vengono incontro come un bouquet che ride:
navy, hot pink, fucsia, ottanio, senape, verde smeraldo, cranberry.
Ho messo da parte i viola (in Puglia si dice che non portino benissimo… e io, col karma, non gioco).
Ma la domanda è:
come si tiene tutto questo arcobaleno senza scivolare nel caotico o nel cheap?
La risposta – dopo ore a fissare moodboard e palette – è questa: equilibrio intelligente.
💙 Una base neutra ed elegante: navy, ottanio e verde profondo fanno da struttura, creano ordine, danno tono.
💗 Accenti vividi “dosati a mano”: hot pink, fucsia e senape solo dove serve: nei bouquet, nei dettagli di styling, negli accessori delle bridesmaids.
🌼 Fiori wild ma curati: mix garden-style, senza cadere nel “carnevale”: forme naturali, volumi armoniosi, niente pacchianate.
✨ Un solo filo conduttore materico: ventagli di carta, vetri colorati, o tessuti naturali – ma uno solo, non tutti insieme.
👗 Abito sposa soft (quello in moodboard non è il mio altrimento troppi spoiler), capelli bohème eleganti: così i colori fanno da cornice e non da rumore.
🕴🏼 Sposo in navy: la calma dentro la festa.
Il mood?
Estivo ma sofisticato, ricco ma mai eccessivo, gioioso ma comunque chic.
Come quelle sere di fine estate in cui il cielo è rosa shock e blu profondo insieme.
Voi che ne pensate?
C’è qualche trucco che avete usato per mantenere l’equilibrio della palette?
Vi piacciono i matrimoni super colorati o preferite restare sui toni classici?
Io intanto continuo a limare, sognare, correggere… perché alla fine il matrimonio è anche questo: trovare la formula perfetta tra cuore e stile. 💍✨
Fotografi garanzie ANFM