
So di dover fare un'iniezione a vita. So che sono stata colpita da una malattia cronica, so di non essere in grado di fare determinate cose, di non poter correre dietro un pallone come ero solita fare sin da piccola, so che il 27 novembre hai fatto una risonanza e la malattia ha colpito ancora...È tanto quello che conosco... Ormai. Quel reparto pieno di stampelle, sedie a rotelle, pieno di occhi che vorrebbero piangere ma sono costretti a cercare di non farlo per chi è con loro e li accompagna anche se l'iniezione di un farmaco non prevede la presenza di nessuno dei tuoi famigliari. Sei circondato da persone come te. Alzi quella felpa, trovano la prima vena "buona" e lì puoi solo distrarti. Non è la cura, questa non c'è, è un qualcosa che se funziona davvero rallenta quella malattia che come tutte le altre ha fatto capolino nella tua vita, Senza bussare alla porta, Senza chiedere il permesso.
SM 🧡
"QUELLO CHE MI RENDE FELICE È CHE QUEL 20 MAGGIO NON TANTO LONTANO POTRÒ DIRTI DI SI DINANZI A DIO" D&M
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