Uno dei simboli principali del matrimonio sono iconfetti. Si sa da sempre i confetti sono il dolcetto tipico di questo giorno, bianchi e dolci, zuccherosi quanto basta per farsi piacere da un po' tutti. Ma in Emilia Romagna i confetti questo primato non ce l'hanno, infatti da queste parti, a voler essere precisi a Bologna, tanto tempo fa i dolcetti tipici da matrimonio, da regalare agli ospiti, erano i cosiddettizuccherini. Questi zuccherini sono dei biscottini a forma di anello, che ricordano le fedi nuziali,tipicamente bianchi, in quanto cotti rigorosamente nel forno a legna proprio per mantenere il loro colorito bianco, appunto,, che è il colore tipico delle nozze.
Questi dolcetti venivano preparati dalle donne più vicine agli sposi (la sposa assolutamente no perché era di malaugurio che li preparasse per il suo stesso matrimonio) che vedevano nella preparazione anche un occasione per chiacchierare e in alcuni casi conoscersi meglio. La preparazione durava parecchio tempo, immaginate voi cosa vuol dire impastare chili e chili di biscotti!
Ancora oggi, ai confetti tradizionali, vengono affiancati dei sacchetti contenenti questi zuccherini, magari abbinati al resto degli addobbi per il banchetto di nozze oppure usati come particolari segnaposti. Ma soprattutto vorremmo avvisare gli sposi bolognesi di non stupirsi se qualche signora anziana vi dovesse chiedere : "aloura, quand'is fan i zucarein?" (allora quando li facciamo gli zuccherini?).
- Al don in prinzipi a gli è tot mél, e dopo tot fél. - Le donne all'inizio sono tutto miele e dopo tutto fiele
- Chi s'infilza al par premm, l'è quallch'al cmanda. - Chi si mette i pantaloni per primo (dopo le nozze) è quello che comanda.
- Chi nas bela, nas maridè. - Chi nasce bella, nasce maritata.
- In Paradis, ai è una scrana preparè par la premma nóra e madóna ch'i en andè d'acórd. - In Paradiso c'è una sedia preparata per la prima nuora e suocera che sono andate d'accordo.
- In cumpagnia la tolt moi anche un fre. - In compagnia ha preso moglie anche un frate.
- Madóna e nóra, can e gat. - Suocera e nuora, cane e gatto.
- Fra nóra e madóna, an còurs mai parola bona. - Fra nuora e suocera non è mai corsa parola buona.
- Nóra e madóna, l'è un parsótt anch da taièr. - Nuora e suocera, è un prosciutto ancora da tagliare. (non si sa come sarà).
- La bona moi la fa e' bon marì. - La buona moglie fa il buon marito.
- Ai ómen, muièr; ai ragazù, dal pan. - Agli uomini moglie; ai bambini del pane.
- Guai al maré, ch'da el brègh a sa muiér. - Guai al marito che dà i calzoni alla moglie
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