Come ben sapete a Napoli esiste il culto dei Santi. Ogni Santo va venerato per qualcosa in particolare. Domani tocca a Sant'Aniello, protettore delle partorienti e dei marinai. Figlio di una famiglia nobile napoletana, morì il 14 dicembre del 595 dopo Cristo.
Molta devozione è legata a Sant’Aniello per le donne incinte o che cerchino di avere un figlio. Una antica tradizione vuole che la madre del futuro santo non potesse avere figli e per questo pregava la Madonna. Quando il piccolo nacque fu portato al cospetto dell’immagine della Madre di Dio e, a soli 20 giorni, esclamò: Ave Maria.
Non è tutto però. Secondo le tradizioni delle nostre nonne e mamme, le donne vanno a messa a dare un saluto al santo per non “farlo pigliare collera”. Pare che Aniello sia particolarmente attento a questa devozione e si “offenderebbe” se le donne incinte non andassero a fargli visita.
Stamattina mi arriva un messaggio da mia mamma che non solo mi ricorda la messa di domani ma anche una serie di cose da non fare: non si “avvolgono gomitoli”, non si copre il letto, non si danno mandate alle serrature, non si può strizzare e ancora: “A Santa Lucia e Sant’Aniello nè forbice nè coltello”. Sono ovviamente tutte credenze popolari, a Napoli si sà siamo molti superstiziosi. Della serie "non è vero ma ci credo".
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