Ciao a tutte ragazze,
Vi scrivo dopo l'ennesima litigata su questo argomento e sono veramente esausta...ho bisogno di pareri esterni e imparziali... Sarà che la quarantena ci rende tutti e due più stressati ma la questione continua a saltare fuori e non ce la faccio più. Mi spiego: la questione è dove andremo a vivere. Premessa: lui ha una casa di proprietà. Si tratta di una casa di cui lui ha la proprietà dell'appartamento di sotto. In dieci anni non ha mai espresso particolare desiderio di vivere lì; certo, le era affezionato ma ne riconosceva tutti i difetti (che vi dirò a breve). Ora, dopo quasi due anni di convivenza in affitto in un appartamento (abbiamo voluto andare a convivere per capire se fare il grande passo e abbiamo capito di sì, che stiamo bene insieme) si è intestardito che vuole andare lì e si rifiuta di considerare qualsiasi altra opzione, soprattutto per motivazioni economiche ( non vuole mutui, suo padre gli ha da sempre inculcato l'idea di tenere i soldi da parte, ecc...). Preciso prima di tutto che ce la caviamo benissimo economicamente: abbiamo due stipendi, con l'affitto, spesa, bollette non facciamo nessuna fatica ad arrivare a fine mese.Ma ora eccoci al nocciolo: io NN VOGLIO andare a vivere lì. Vi giuro che ci ho provato a considerare l'idea, per i vantaggi innegabili dell'assenza di mutuo (ci sarebbero cmq grossi lavori da fare ma non come comprare casa). Ma casa sua è:-DIRETTAMENTE sulla strada, e non parlo di una stradina di campagna ma una provinciale, con macchine a bomba che passano ogni due per tre- attaccata ad un monte dietro, quindi umidissima (sapeste che odore in ingresso e in cantina), e in più con un bosco da tenere curato e quindi richiede un impegno esagerato nel disboscare, togliere erba periodicamente, che né io né lui (perché me lo ha sempre detto) vogliamo metterci. Voi direte: che bello, ha tanto terreno! Peccato sia tutto in salita, per niente agevole, quindi fatichi anche solo per una passeggiata, figuriamoci tenere in ordine...- ha un garage che dà direttamente sulla strada e la casa è proprio dietro una curva, quindi non puòi uscire da solo senza rischiare di essere falciato: ci vuole qualcuno che ti faccia segno dall'altra parte- è molto isolata, e per arrivarci (questa è una delle cose peggiori) NON C'E MARCIAPIEDE!! Quindi per arrivare dallo spiazzo dove metti la macchina quando la lasci fuori, (perché ovviamente in garage due macchine non ci stanno, c'è quella dei suoi, e in più non puòi tutte le volte metterla dentro e poi chiedere a qualcuno di aiutarti a uscire se ti serve dopo poco), dicevo per arrivare dallo spazio alla casa rischi costantemente di essere falciato da una macchina o peggio ancora da un camion, ne passano continuamente e a velocità folli!! Non oso immaginare in futuro con un passeggino!!!- non ci arriva la connessione internet fissa (al momento lavoriamo entrambi da casa, come faremmo se abitassimo lì??? E in più usiamo moltissimo internet in generale...)- sopra ci sono i suoi ed è casa loro. Questo punto l'ho messo per ultimo perché io con i miei suoceri ho un ottimo rapporto e non li ritengo persone invadenti ma ho sempre pensato che sia molto meglio che ognuno abbia la propria indipendenza (anche dai miei eh!!), perché alla fine si finisce sempre per impicciarsi.....Inoltre è la loro casa di famiglia, io mi sentirei sempre un ospite, non lo vedrei mai come il mio nido!!!Insomma, io odio quella casa e mi fa schifo, ve lo dico davvero, ho la nausea solo a vederla (per fortuna che ultimamente non la vedo da un po'...). E per amore di lui ci ho provato seriamente a considerarla come un'opzione, ma non ci riesco. Poi tutti i miei parenti ovviamente mi chiedono se sono pazza anche solo a pensare di andare ad abitare lì...Il problema è che il mio lui non ragiona! Vede solo il risparmio e il legame che ha con quella casa e non riesce a capire il mio punto di vista... Anche lui si è sforzato, lo voglio dire, nel senso che ora siamo in affitto in un appartamento comodo in paese per mia richiesta perché non volevo iniziare la convivenza sotto i genitori. Ora però pretende che mi sforzi io ma il mio sforzo non sarebbe temporaneo come il suo (non pensiamo certo di stare qua tutta la vita!)A lui manca il verde e lo capisco, infatti siamo d'accordo tutti e due sul volere una casetta singola e con giardino.... Per me va bene qualsiasi casa, sono anche disposta ad abbandonare il mio paese di origine a cui sono molto legata (e l'ho già fatto iniziando la convivenza: siamo nel paese vicino) per scegliere insieme un'altra zona, qualsiasi casa,ma lui non riesce a considerare altre opzioni: o quella o niente!Stasera gli ho detto chiaramente che se non sta bene qui deve prendere e andarsene a casa sua. Non ne posso più di sentirmi rinfacciare che siamo qua per scelta mia...in entrambi i casi uno dei due deve fare un passò indietro. La nostra relazione è in crisi, non scherzo...all'inizio sembravamo aver raggiunto un compromesso: compriamo un appartamentino intestato a me, che piaccia a tutti e due, non in condominio e con del verde, poi un domani, quando i suoi non ci saranno più (e spero più in là possibile, sono giovani!!) potremo ristrutturare casa sua interamente e semmai andare lì, per non obbligarlo a venderla (so che non ce la farebbe). Semmai la affittiamo la casetta intestata a me Ma costruiamoci un nostro nido, che sia solo nostro, possibile che solo io ne senta il bisogno?? Capisco il mutuo ma se non ci facciamo un mutuo esagerato ce la faremmo senza problemi come ora ce la facciamo con l'affitto!Scusate lo sfogo e il post chilometrico...non ne posso più. Fatemi sapere i vostri pareri, ho bisogno di pareri esterni e disinteressati, di confrontarmi con qualcuno, aiuto!!
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