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Chiara
Sposa Saggia Ottobre 2013 Cremona

Lavoro e gravidanza

Chiara, il 6 Gennaio 2014 alle 00:33

Pubblicato in Future mamme 40

ciao ragazze!io mi sto leggendo tutti i vostri interventi fantastici sull'essere mammine e penso a me che tra qualche mese provero' a diventarlo.purtroppo ho degli impegni lavorativi che mi sentivo di rispettare quando avevo deciso mesi fa ma piu i mesi passano piu faccio fatica a sentirmi costretta...
Ciao ragazze!io mi sto leggendo tutti i vostri interventi fantastici sull'essere mammine e penso a me che tra qualche mese provero' a diventarlo.purtroppo ho degli impegni lavorativi che mi sentivo di rispettare quando avevo deciso mesi fa ma piu i mesi passano piu faccio fatica a sentirmi costretta in questa parentesi temporale. allo stesso tempo sono molto preoccupata per la reazione che potra' avere la mia titolare a lavoro che non gioira' all'idea.insomma sara' dura. qualcun'altra si e' trovata con il lavoro 'trai piedi', come 'ostacolo' alla gravidanza tanto sognata,

40 Risposte

  • Chiara
    Sposa Saggia Ottobre 2013 Cremona
    Chiara ·
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    Cinzia, mi fa piacere che tu sia cosi' saggia nel vedere entrambe le prospettive dal punto di vista del datore di lavoro e del dipendente e concordo anche sul fatto che bisogna ragionare da persone. il mio disagio nasce proprio dal fatto che io di problemi me ne faccio perche' capisco che una gravidanza possa essere un problema, comunque sormontabile e temporaneo, per un'azienda ma allo stesso tempo mi riconosco un diritto che non voglio mi venga fatto pesare.per conto mio cerchero' di essere sempre trasparente con i miei titolari, al di la di come mi tratteranno, per poter restare nel giusto.per esempio rispettero' gli impegni gia' presi e palesero' a loro la mia volonta' di crearmi una famiglia a momento debito. questo e' proprio il massimo che possa fare
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  • Valentina
    Sposa TOP Aprile 2013 Lecce
    Valentina ·
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    Smiley winking

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  • Chiara
    Sposa Saggia Ottobre 2013 Cremona
    Chiara ·
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    Valentina, credo che tu abbia descritto per filo e per segno il mio punto di vista. grazie
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  • Valentina
    Sposa TOP Aprile 2013 Lecce
    Valentina ·
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    Credo che tutto questo ragionamento vada letto in un'ottica più generale, analizzando soprattutto il nostro Welfare che non dà nessun servizio alle donne che poi diventano mamme.....il nostro è uno Stato che prende e non dà nulla in cambio. L'entrata nel mondo del lavoro delle donne è andata bene, fino a che ha significato, abbassare gli stipendi, aumentare i contratti atipici e mettere in cassa integrazione o addirittura licenziare gl uomini, però poi quando si è trattato di creare asili nido aziendali, o ampliare il numero degli iscritti negli asili comunali, apriti cielo.......il problema secondo me è tutto lì.....chi ha potuto viaggiare come ho fatto io, si è ben reso conto che nessuno Stato, degno di questo nome, moderno ed efficiente, chiede ad un lavoratore di rinunciare al diritto di crearsi una famiglia.....una cosa non dovrebbe escludere l'altra, senza arrivare a far diventare il diritto alla genitorialità un diritto di pochi, di chi può permettersi babysitter, asili privati, o di chi è "fortunato" ed ha parenti disponibili.

    Detto questo, e visto che la situazione in Italia è quella che è....ciò che possono fare i datori di lavoro è senza dubbio non rifiutare a priori che un lavoratore possa realizzarsi anche nell'ambito familiare, e quindi non mettere in atto minacce o mobbing nel caso una lavoratrice resti incinta, ed il lavoratore dal canto suo, non dovrebbe approfittarne...... Senza ipocrisia infatti bisogna ammettere che la gravidanza da alcune "donne" viene vista come un escamotage per passare un periodo abbastanza lungo a casa e godersi tutte le tappe di crescita del figlio attraverso certificati medici spesso catastrofici e non corrispondenti alla verità...d'altronde se una persona ha deciso di lavorare nella vita, ha per forza messo in conto qualche rinuncia, e deve puntare sulla qualità e non sulla quantità di tempo da passare con i figli. Tutto questo nel rispetto di tutte le parti in causa.

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  • C
    Sposa TOP Settembre 2012 Coast
    Cinzia ·
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    Pimpa, perdonami, e spero tu mi creda, quando ho scritto non ho proprio ragionato da datore di lavoro ( anche perchè non mi piace vedere la mia vita e quindi pensare qualunque cosa solo in funzione da datore di lavoro, no no, non mi ci trovo ).

    I miei mi hanno sempre insegnato, prima di tutto, rispetto verso gli altri ( a volte anche sacrificando loro stessi, e i miei sono da esempio, per me, ovvio ), e ti confesso che il tuo:" io non mi farei tanti problemi, un pò mi ha fatto riflettere....ma sono solo miei pensieri.

    Poi, il mio era un discorso generale e nn specifico, quindi non so che tipo di rapporto abbia con i propri datori di lavoro, nn consoco la loro situazione, ma era un ragionamento puro, dettato dall'insegnamento e da come sono cresciuta.

    Credo che non bisognerebbe mai pensare, e quindi ragionare e rispondere nè da datore di lavoro, nè da dipendente, ma pensare solo come persone, tutte uguali ( poi ogni caso è a sè ).

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  • Chiara
    Sposa Saggia Ottobre 2013 Cremona
    Chiara ·
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    Ciao Pimpa ciao Cinzia.la mia situazione e' molto brutta.al ritorno dal viaggio di nozze, il giorno stesso, mi ha detto che avrebbe potuto farmi trovare sulla scrivania la lettera di licenziamento e che se restassi incinta le sarei inutile.premetto che lavoro in un ufficio commerciale ma viaggiamo relativamente poco, circa 4 o 5 volte l anno per 3 giorni per volta, nulla che un collega non potrebbe fare al posto mio per un periodo di tempo limitato. la cosa mi ha fatto stare molto male considerando che sono tanti anni che lavoro con lei, tanti anni che mi rendo disponibile al 100 percento. ci tengo tanto al mio lavoro, mi sono impegnata quando sono stata assunta, la ditta era piccola, eravamo in 5 e ora siamo in 30.ho visto crescere tutto e tutti, ho fatto proprio la factotum ma sempre con atteggiamentopositivo.ora che ho decis di avere un bambino pensavonon mi avrebbe trattato cosi, memore appunto del mio impegno.in ogni caso incasso, porto a termine i miei impegni imminenti e poi provero'. evidentemente avevo fatto una valutazione sbagliata dell'azienda in cui lavoro
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  • Pimpa
    Sposa TOP Giugno 2013 Milano
    Pimpa ·
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    Ecco, su questo invece non sono tanto d'accordo con Cinzia, nel senso che secondo me la maternità è un diritto e io personalmente non mi farei troppi problemi. Cioè, senza arrivare agli estremi di quelle donne che magari a colloquio dicono che no no, un figlio per il momento non lo vogliono e poi appena arriva l'assunzione vanno in maternità, quello forse non è un comportamento molto onesto, ma io, soprattutto con una datrice di lavoro donna, non mi farei troppi problemi, mica posso aspettare in eterno i suoi comodi. Dopotutto tanti datori di lavoro non si fanno problemi a cacciare via una donna incinta, a non riassumerla quando torna o a darle mansioni degradanti per "punirla" e per farla andare via, così i problemi non me li farei io.

    Poi Cinzia, come hai detto tante volte, tu ragioni da datore di lavoro, quindi è logico che apprezzi un atteggiamento di questo genere e sono sicura che tu non sei assolutamente come i capi che ho descritto, questo sia chiaro!Smiley winking

    Poi logicamente bisogna valutare in base alle situazioni: se si tratta di un periodo particolarmente intenso di qualche mese che si sa già quando finirà, allora troverei onesto anche io aspettare e non piantarli in asso in un momento clou, ma se si tratta di una situazione pesante non si sa bene fino a quando o peggio ancora della paura di una brutta reazione da parte di un capo, allora smetterei di farmi problemi.

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  • C
    Sposa TOP Settembre 2012 Coast
    Cinzia ·
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    Ciao CHiara, persoalmente ho molta stima per chi prende degli impegni e li porta a termine, anche a costo di rimandare una maternità. Denota itelligenza, rispetto verso gli altri, e grande responsabilit. cosa che per prima una futura mamma dovrebbe avere, e tu l'hai.

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