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Daniela
Sposa Abituale Agosto 2017 Lecco

Libretto cerimonia simbolica

Daniela, il 2 Marzo 2017 alle 14:42 Pubblicato in Cerimonia nuziale 3 8

Grazie di cuore a tutti voi che siete qui partecipando alla nostra gioia

Infine, un grazie particolare a chi oggi ci guarda dal cielo sorridendoci.

Celebrazione delle nozze di

Paolo e Daniela

Officiante della cerimonia simbolica:

Paolo Franzato

alla presenza dei testimoni:

Daniela Andreas

Francesca Sara

Ristorante Sottovento Lierna

27 agosto 2017

Augurio agli Sposi

Saluto dell’Officiante

Officiante: Che nessuna famiglia cominci per caso, che nessuna famiglia finisca per mancanza d’amore.

Che gli sposi siano l’uno per l’altra con il corpo e con la mente e che nessuno al mondo separi una coppia che sogna.

Che nessuna famiglia si ripari sotto i ponti, che nessuno si intrometta nella vita dei due sposi, che nessuno li obblighi a vivere senza orizzonti e che vivano del passato nel presente in funzione del futuro.

Che la famiglia cominci e finisca seguendo la sua strada e che l’uomo abbia la grazia di essere padre che la sposa sia un cielo di tenerezza, di accoglienza e di calore e che conoscano la forza che nasce dall’amore.

Che il marito e la moglie abbiano la forza di amare senza misura e che nessuno dei due si addormenti senza aver chiesto perdono e senza averlo dato.

Che il marito e la moglie non si tradiscano, che la gelosia non uccida la certezza dell’amore tra i due sposi,

Che nel firmamento la stella più luminosa sia la speranza di un cielo qui adesso e dopo.

Che cos'è il Matrimonio

Officiante: Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.

Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.

E insieme nella silenziosa memoria di Dio.

Ma vi sia spazio nella vostra unione,

E tra voi danzino i venti dei cieli.

Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:

Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.

Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.

Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.

Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,

Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.

Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,

Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.

E siate uniti, ma non troppo vicini;

Le colonne del tempio si ergono distanti,

E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

Rito di introduzione

(Ave Maria di https://www.youtube.com/watch?v=p0LRT2nSWJA Aaron Neville)

dal libro "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach

Officiante: E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.

Non è quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...

La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...

non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...

la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose...

... e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,

e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.

E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.

E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...

e impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino,

in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.

E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

Lettura degli articoli del codice civile

Officiante: Paolo e Daniela, noi tutti qui presenti partecipiamo alla vostra gioia e vi accogliamo con grande affetto nel giorno in cui decidete di realizzare la comunione di tutta la vita.

“Oggi, 27 agosto 2017, per dovere d’ufficio a norma di legge dò lettura degli articoli 143-144 del Codice Civile “

ART. 143

DIRITTI E DOVERI RECIPROCI DEI CONIUGI

Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti ed assumono gli stessi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco di fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia ed alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze ed alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.

ART. 144

INDIRIZZO DELLA VITA FAMILIARE E RESIDENZA DELLA FAMIGLIA

I coniugi concordano fra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l’indirizzo

concordato.

Entrata fedi Rito Nuziale

Officiante: “Se dunque è vostra intenzione unirvi in Matrimonio, datevi la mano destra ed esprimete il vostro consenso.

Tu Paolo, vuoi prendere la qui presente Daniela come tua sposa ?”

Sposo: “Si”.

Officiante: “E tu Daniela, vuoi prendere il qui presente Paolo come tuo sposo?”

Sposa: “Si”.

Officiante: I testimoni hanno sentito?

Testimoni: “Sì”.

Scambio delle promesse e consegna degli anelli

Officiante: Alla presenza dei vostri familiari, dei testimoni e degli amici, scambiatevi ora le vostre promesse.

Io ho scelto te

Sposi:

Nel silenzio della notte, io ho scelto te.

Nello splendore del firmamento, io ho scelto te.

Nell'incanto dell'aurora, io ho scelto te.

Nella buona e nella cattiva sorte, io ho scelto te.

Nella gioia e nel dolore, io ho scelto te.

Nel cuore del mio cuore, io ho scelto te.

Sposo: Io, Paolo, accolgo te, Daniela, come mia sposa. Prometto di amarti e rispettarti in ogni momento ora e per sempre.

Prometto di non dimenticare mai che questo è un amore che capita una sola volta nella vita e di sapere sempre nel profondo della mia anima che qualunque difficoltà troveremo sul nostro cammino non riuscirà a dividerci perché insieme troveremo sempre la strada per ritrovarci!

Sposa : Io, Daniela, accolgo te, Paolo, come mio sposo.

Prometto di aiutarti, di starti accanto e amarti profondamente, di trattarti sempre con tenerezza e rispetto e di avere la pazienza che l’amore richiede. Di vivere nel calore del tuo cuore e considerarlo casa mia!

Officiante: Dichiaro che siete uniti in matrimonio.Ed ora procediamo con la lettura dell’Atto di Matrimonio. Avanti a me Paolo Franzato sono personalmente comparsi: Paolo e Daniela, i quali mi hanno richiesto di celebrare il loro matrimonio, con formula di rito simbolico. Ho letto agli sposi gli articoli 143, 144, del Codice Civile e quindi ho domandato allo sposo Paolo se intende prendere in moglie la qui presente Daniela e a questa se intende prendere in marito il qui presente Paolo, ed avendomi ciascuno risposto affermativamente a piena intelligenza anche dei testimoni sotto indicati, ho pronunziato che i medesimi sono uniti in matrimonio.

A questo atto sono stati presenti quattro testimoni, per la sposa Daniela: Francesca D’Agostino e Sara De Col e per lo sposo Paolo: Daniela Buzzetti e Andreas Adler

Il rito della luce

(https://www.youtube.com/watch?v=LRP8d7hhpoQ Hallelujah - Pentatonix)

Officiante: Paolo e Daniela prendete ognuno la vostra candela e accendete insieme la candela centrale che simbolizza l'unità e l'impegno che vi promettete l'un l'altro. La luce della candela rappresenta l'unione della coppia, l'inizio di una nuova famiglia. Due individui che diventano uno attraverso il matrimonio.

La sposa: Paolo questa fiamma rappresenta il mio amore per te. Con il mio cuore unito al tuo formeremo una nuova famiglia. I miei passi si uniscono ai tuoi per aprire nuove strade, per superare gli ostacoli, per schivare gli abissi. Sarò la tua spalla quando sarai stanco, la tua oasi quando il mondo ti fiaccherà, sarò il silenzio quando il rumore sarà assordante, sarò il tuo grido quando il silenzio ti opprimerà, sarò il tuo calmo approdo quando il mare sarà in tempesta. Sarò tutto quello che il Signore mi permetterà di essere per renderti immensamente felice.

Lo sposo: Daniela il mio amore è rappresentato da questa fiamma. Ti consegno il mio cuore unito al tuo per far sì che il nostro sia più grande e sicuro. Mi impegno davanti a te per il tuo benessere. Sarò il tuo sostegno quando ti sentirai debole, sarò la tua fonte quando avrai sete, sarò riparo quando il freddo ti minaccerà, sarò la tua ombra quando il caldo ti soffocherà, sarò il sorriso quando il dolore ti farà soffrire, sarò tutto quello che il Signore mi permetterà di essere per renderti immensamente felice."

Lettura dell'officiante:

"Nel giorno del vostro matrimonio lasciate che una candela bruci, è un simbolo che vi illumina e accompagna. Quando saranno passati alcuni anni vi ricorderà quello che vi siete promessi in questo giorno. La candela del giorno delle vostre nozze vi sussurra all'orecchio:

Io c’ero ero lì. La mia fiamma era presente quanto vi siete presi per mano e vi siete regalati i vostri cuori. Sono qualcosa in più di una semplice candela. Sono un testimone silenzioso nella casa del vostro amore e continuerò a vivere con voi. Nelle giornate di sole, quando sprizzate allegria, quando una bella stella brilla all'orizzonte delle vostre vite, non avrete bisogno di accendermi.

Accendetemi quando fa notte, quando la tempesta irrompe nelle vostre vite. Accendetemi quando dovete fare un primo passo e non sapete come, quando serve una spiegazione e non trovate le parole, quando volete abbracciarvi e vi sentite paralizzati, allora accendetemi.

La mia luce sarà per voi un segnale chiaro. Sono la candela del giorno del vostro matrimonio. Lasciatemi bruciare quando è necessario, affinché tutti e due, guancia a guancia, possiate spegnermi.

Lettura testimoni

L’isola dei sentimenti

Ne dà lettura Sara

C’era una volta un’isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il Buonumore, la Tristezza, il Sapere… così come tutti gli altri, incluso l’Amore.

Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l’isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono.

Solo l’amore volle aspettare fino all’ultimo momento. Quando l’isola fu sul punto di sprofondare, l’amore decise di chiedere aiuto.

La Ricchezza passò vicino all’amore su una barca lussuosissima e l’amore disse:” “Ricchezza, mi puoi portare con te?” - “”Non posso, c’è molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te”.

L’amore allora decise di chiedere all’Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello:” “Orgoglio, ti prego, mi puoi portare con te?” “- “”Non ti posso aiutare, amore, qui è tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca”.

Allora l’amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto:” “Tristezza, ti prego, lasciami venire con te” –“”“Oh amore…” rispose la tristezza “Sono così triste che ho bisogno di stare da sola”.

Anche il Buonumore passò di fianco all’amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando.

All’improvviso una voce disse:” “Vieni amore, ti prendo con me”. Era un vecchio ad aver parlato. L’amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio.

Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò. L’amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: “”Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?”- “”E’ stato il Tempo” rispose il sapere.-

“”Il tempo?Perché mai il tempo mi ha aiutato?”

Il Sapere pieno di saggezza rispose:” “Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l’Amore sia importante nella vita”.

Preghiera apache di augurio per gli sposi

Ne dà lettura Daniela B.

Adesso la pioggia non vi bagnerà più, perché sarete riparo l’uno per l’altra.

Adesso non sentirete più freddo, perché vi riscalderete l’un l’altra. Adesso non vi sentirete più soli, perché sarete compagnia l’un l’altra.

Adesso siete due persone, però ci sono tre vite davanti a voi,

la vita di Paolo, la vita di Daniela e di voi due insieme.

Adesso andate nella vostra casa e iniziate la vostra vita insieme.

Che bellezza vi circondi nel viaggio davanti a voi e per il futuro.

Che allegria diventi il vostro compagno fino al posto dove il fiume incontra il cielo e che i vostri giorni insieme siano buoni e lunghi su questa terra.

Conclusione della cerimonia

L’officiante dichiara conclusa la cerimonia

il font che ho scelto è chopin script

8 Risposte

Ultime attività da Verdiana, il 8 Marzo 2017 alle 17:46
  • Verdiana
    Sposa TOP Gennaio 2100 Bari
    Verdiana ·
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    Ciao Daniela, Smiley smile

    ti consiglio di caricare qui il tuo file, in questo modo le sposine potranno scaricarlo più rapidamente:
    Fai da te scaricali gratis da qui!
    Se hai dei problemi scrivimi pure!
    Un abbraccio Smiley kiss

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  • Daniela
    Sposa Abituale Agosto 2017 Lecco
    Daniela ·
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    Grazie di cuore a tutti voi che siete qui partecipando alla nostra gioia

    Infine, un grazie particolare a chi oggi ci guarda dal cielo sorridendoci.

    Celebrazione delle nozze di

    Paolo e Daniela

    Officiante della cerimonia simbolica:

    Paolo Franzato

    alla presenza dei testimoni:

    Daniela Andreas

    Francesca Sara

    Ristorante Sottovento Lierna

    27 agosto 2017

    Augurio agli Sposi

    Saluto dell’Officiante

    Officiante: Che nessuna famiglia cominci per caso, che nessuna famiglia finisca per mancanza d’amore.

    Che gli sposi siano l’uno per l’altra con il corpo e con la mente e che nessuno al mondo separi una coppia che sogna.

    Che nessuna famiglia si ripari sotto i ponti, che nessuno si intrometta nella vita dei due sposi, che nessuno li obblighi a vivere senza orizzonti e che vivano del passato nel presente in funzione del futuro.

    Che la famiglia cominci e finisca seguendo la sua strada e che l’uomo abbia la grazia di essere padre che la sposa sia un cielo di tenerezza, di accoglienza e di calore e che conoscano la forza che nasce dall’amore.

    Che il marito e la moglie abbiano la forza di amare senza misura e che nessuno dei due si addormenti senza aver chiesto perdono e senza averlo dato.

    Che il marito e la moglie non si tradiscano, che la gelosia non uccida la certezza dell’amore tra i due sposi,

    Che nel firmamento la stella più luminosa sia la speranza di un cielo qui adesso e dopo.

    Che cos'è il Matrimonio

    Officiante: Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.

    Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.

    E insieme nella silenziosa memoria di Dio.

    Ma vi sia spazio nella vostra unione,

    E tra voi danzino i venti dei cieli.

    Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:

    Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.

    Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.

    Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.

    Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,

    Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.

    Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,

    Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.

    E siate uniti, ma non troppo vicini;

    Le colonne del tempio si ergono distanti,

    E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

    Rito di introduzione

    (Ave Maria di https://www.youtube.com/watch?v=p0LRT2nSWJA Aaron Neville)

    dal libro "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach

    Officiante: E crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.

    Non è quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...

    La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...

    non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...

    la felicità non è quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

    Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose...

    ... e impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.

    E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

    E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,

    e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

    E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.

    E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

    E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.

    E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...

    e impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

    E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino,

    in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.

    E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

    Lettura degli articoli del codice civile

    Officiante: Paolo e Daniela, noi tutti qui presenti partecipiamo alla vostra gioia e vi accogliamo con grande affetto nel giorno in cui decidete di realizzare la comunione di tutta la vita.

    “Oggi, 27 agosto 2017, per dovere d’ufficio a norma di legge dò lettura degli articoli 143-144 del Codice Civile “

    ART. 143

    DIRITTI E DOVERI RECIPROCI DEI CONIUGI

    Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti ed assumono gli stessi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco di fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia ed alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze ed alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.

    ART. 144

    INDIRIZZO DELLA VITA FAMILIARE E RESIDENZA DELLA FAMIGLIA

    I coniugi concordano fra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l’indirizzo

    concordato.

    Entrata fedi Rito Nuziale

    Officiante: “Se dunque è vostra intenzione unirvi in Matrimonio, datevi la mano destra ed esprimete il vostro consenso.

    Tu Paolo, vuoi prendere la qui presente Daniela come tua sposa ?”

    Sposo: “Si”.

    Officiante: “E tu Daniela, vuoi prendere il qui presente Paolo come tuo sposo?”

    Sposa: “Si”.

    Officiante: I testimoni hanno sentito?

    Testimoni: “Sì”.

    Scambio delle promesse e consegna degli anelli

    Officiante: Alla presenza dei vostri familiari, dei testimoni e degli amici, scambiatevi ora le vostre promesse.

    Io ho scelto te

    Sposi:

    Nel silenzio della notte, io ho scelto te.

    Nello splendore del firmamento, io ho scelto te.

    Nell'incanto dell'aurora, io ho scelto te.

    Nella buona e nella cattiva sorte, io ho scelto te.

    Nella gioia e nel dolore, io ho scelto te.

    Nel cuore del mio cuore, io ho scelto te.

    Sposo: Io, Paolo, accolgo te, Daniela, come mia sposa. Prometto di amarti e rispettarti in ogni momento ora e per sempre.

    Prometto di non dimenticare mai che questo è un amore che capita una sola volta nella vita e di sapere sempre nel profondo della mia anima che qualunque difficoltà troveremo sul nostro cammino non riuscirà a dividerci perché insieme troveremo sempre la strada per ritrovarci!

    Sposa : Io, Daniela, accolgo te, Paolo, come mio sposo.

    Prometto di aiutarti, di starti accanto e amarti profondamente, di trattarti sempre con tenerezza e rispetto e di avere la pazienza che l’amore richiede. Di vivere nel calore del tuo cuore e considerarlo casa mia!

    Officiante: Dichiaro che siete uniti in matrimonio.Ed ora procediamo con la lettura dell’Atto di Matrimonio. Avanti a me Paolo Franzato sono personalmente comparsi: Paolo e Daniela, i quali mi hanno richiesto di celebrare il loro matrimonio, con formula di rito simbolico. Ho letto agli sposi gli articoli 143, 144, del Codice Civile e quindi ho domandato allo sposo Paolo se intende prendere in moglie la qui presente Daniela e a questa se intende prendere in marito il qui presente Paolo, ed avendomi ciascuno risposto affermativamente a piena intelligenza anche dei testimoni sotto indicati, ho pronunziato che i medesimi sono uniti in matrimonio.

    A questo atto sono stati presenti quattro testimoni, per la sposa Daniela: Francesca D’Agostino e Sara De Col e per lo sposo Paolo: Daniela Buzzetti e Andreas Adler

    Il rito della luce

    (https://www.youtube.com/watch?v=LRP8d7hhpoQ Hallelujah - Pentatonix)

    Officiante: Paolo e Daniela prendete ognuno la vostra candela e accendete insieme la candela centrale che simbolizza l'unità e l'impegno che vi promettete l'un l'altro. La luce della candela rappresenta l'unione della coppia, l'inizio di una nuova famiglia. Due individui che diventano uno attraverso il matrimonio.

    La sposa: Paolo questa fiamma rappresenta il mio amore per te. Con il mio cuore unito al tuo formeremo una nuova famiglia. I miei passi si uniscono ai tuoi per aprire nuove strade, per superare gli ostacoli, per schivare gli abissi. Sarò la tua spalla quando sarai stanco, la tua oasi quando il mondo ti fiaccherà, sarò il silenzio quando il rumore sarà assordante, sarò il tuo grido quando il silenzio ti opprimerà, sarò il tuo calmo approdo quando il mare sarà in tempesta. Sarò tutto quello che il Signore mi permetterà di essere per renderti immensamente felice.

    Lo sposo: Daniela il mio amore è rappresentato da questa fiamma. Ti consegno il mio cuore unito al tuo per far sì che il nostro sia più grande e sicuro. Mi impegno davanti a te per il tuo benessere. Sarò il tuo sostegno quando ti sentirai debole, sarò la tua fonte quando avrai sete, sarò riparo quando il freddo ti minaccerà, sarò la tua ombra quando il caldo ti soffocherà, sarò il sorriso quando il dolore ti farà soffrire, sarò tutto quello che il Signore mi permetterà di essere per renderti immensamente felice."

    Lettura dell'officiante:

    "Nel giorno del vostro matrimonio lasciate che una candela bruci, è un simbolo che vi illumina e accompagna. Quando saranno passati alcuni anni vi ricorderà quello che vi siete promessi in questo giorno. La candela del giorno delle vostre nozze vi sussurra all'orecchio:

    Io c’ero ero lì. La mia fiamma era presente quanto vi siete presi per mano e vi siete regalati i vostri cuori. Sono qualcosa in più di una semplice candela. Sono un testimone silenzioso nella casa del vostro amore e continuerò a vivere con voi. Nelle giornate di sole, quando sprizzate allegria, quando una bella stella brilla all'orizzonte delle vostre vite, non avrete bisogno di accendermi.

    Accendetemi quando fa notte, quando la tempesta irrompe nelle vostre vite. Accendetemi quando dovete fare un primo passo e non sapete come, quando serve una spiegazione e non trovate le parole, quando volete abbracciarvi e vi sentite paralizzati, allora accendetemi.

    La mia luce sarà per voi un segnale chiaro. Sono la candela del giorno del vostro matrimonio. Lasciatemi bruciare quando è necessario, affinché tutti e due, guancia a guancia, possiate spegnermi.

    Lettura testimoni

    L’isola dei sentimenti

    Ne dà lettura Sara

    C’era una volta un’isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il Buonumore, la Tristezza, il Sapere… così come tutti gli altri, incluso l’Amore.

    Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l’isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono.

    Solo l’amore volle aspettare fino all’ultimo momento. Quando l’isola fu sul punto di sprofondare, l’amore decise di chiedere aiuto.

    La Ricchezza passò vicino all’amore su una barca lussuosissima e l’amore disse:” “Ricchezza, mi puoi portare con te?” - “”Non posso, c’è molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te”.

    L’amore allora decise di chiedere all’Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello:” “Orgoglio, ti prego, mi puoi portare con te?” “- “”Non ti posso aiutare, amore, qui è tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca”.

    Allora l’amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto:” “Tristezza, ti prego, lasciami venire con te” –“”“Oh amore…” rispose la tristezza “Sono così triste che ho bisogno di stare da sola”.

    Anche il Buonumore passò di fianco all’amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando.

    All’improvviso una voce disse:” “Vieni amore, ti prendo con me”. Era un vecchio ad aver parlato. L’amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio.

    Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò. L’amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: “”Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?”- “”E’ stato il Tempo” rispose il sapere.-

    “”Il tempo?Perché mai il tempo mi ha aiutato?”

    Il Sapere pieno di saggezza rispose:” “Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l’Amore sia importante nella vita”.

    Preghiera apache di augurio per gli sposi

    Ne dà lettura Daniela B.

    Adesso la pioggia non vi bagnerà più, perché sarete riparo l’uno per l’altra.

    Adesso non sentirete più freddo, perché vi riscalderete l’un l’altra. Adesso non vi sentirete più soli, perché sarete compagnia l’un l’altra.

    Adesso siete due persone, però ci sono tre vite davanti a voi,

    la vita di Paolo, la vita di Daniela e di voi due insieme.

    Adesso andate nella vostra casa e iniziate la vostra vita insieme.

    Che bellezza vi circondi nel viaggio davanti a voi e per il futuro.

    Che allegria diventi il vostro compagno fino al posto dove il fiume incontra il cielo e che i vostri giorni insieme siano buoni e lunghi su questa terra.

    Conclusione della cerimonia

    L’officiante dichiara conclusa la cerimonia

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  • Antonella
    Sposa Principiante Giugno 2019 Catania
    Antonella ·
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    Ho letto il tuo libretto e mi sono rivista in tante letture. Se tutto procede bene, anche io mi sposerò in un giardino con un rito simbolico. Se non sono invadente, potrei avere questo file in word che poi personalizzerò ancor di più. Ti auguro tanta felicità!
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  • Alice
    Sposa TOP Agosto 2017 Siracusa
    Alice ·
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    Anch'io come te! Mi piacerebbe lasciare l'officiante libero di fare un discorso suo e le promesse saranno personalizzate quindi le "scopriremo" solo sul momento 😊
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  • Sharon
    Sposa VIP Giugno 2018 Verbania
    Sharon ·
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    Molto bello...anche io volevo farlo, ma sono più propensa a scrivere solo le letture che tutto il discorso...
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  • Miriana
    Super Sposa Maggio 2017 Caserta
    Miriana ·
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    Seguo perché anche noi stiamo iniziando a scriverlo
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  • Claudia
    Super Sposa Settembre 2017 Torino
    Claudia ·
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    Anche noi stiamo scrivendo il libretto per il rito civile!

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  • Claudia
    Sposa Precisa Luglio 2018 Bari
    Claudia ·
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    Molto molto romantica...
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