Premetto che non sono ferratissima nell'argomento nè mi riguarda più di tanto perché noi avremo matrimonio solo civile e non religioso perché lui è divorziato, ma prendo spunto da una "disavventura" capitata ad una mia amica.
Lei si è sposata prima con rito civile per andare a vivere con lui fuori, perché la famiglia non voleva che se ne andasse via così , e ok, le motivazioni non ci interessano.
Poi ora vuole sposarsi in chiesa. Allora, premettiamo questo:se volete sposarvi sia civilmente che in chiesa, fatevi un favore, fate tutto insieme col rito concordato!
non so altrove...qui si usa così:generalmente quando si fa il processetto in chiesa, la cosa viene chiamata "promessa", e la promessa in comune non viene considerata.poi si fa il matrimonio concordato (rito religioso e civile insieme).ora, essendo già sposata questa amica era convinta che la promessa fosse bell'e fatta.assolutamente no.la promessa è una cosa, il processetto è un'altra.il prete deve farla, non è che perché si è gia sposati civilmente si danno per scontate certe cose.anche perché così come per il comune il matrimonio solo religioso non ha valore, per la chiesa il matrimonio civile non ha nessun valore.
inoltre è mentalità comune che quando si fa la promessa al comune si sia già sposati, e in chiesa si faccia solo il rito religioso(per questo lei è rimasta di sasso sapendo tutto quello che invece doveva fare):lo ripeto, la maggior parte dei matrimoni fatti in chiesa sono fatti col rito concordato (civile e religioso insieme), poiché il rito esclusivamente religioso ha anche un iter burocratico più lungo e scocciante, tra cui anche un'autorizzazione da parte del vescovo.senza dimenticarci i preti bacchettoni (non lo sono tutti ma ci sono), che fanno problemi in caso di coppie conviventi, sposate o non, a loro non interessa(per il motivo di cui sopra)
forse sto dicendo cose scontate, nel caso chiedo scusa, ma spero di essere stata di aiuto a qualcuna 
Fotografi garanzie ANFM