Nella mia famiglia è tradizione che un bambino (o pagetto o damigellina, ma di solito parente stretto di uno dei due sposi, nipote o fratellino/sorellina) reciti questa poesia al ristorante, quando tutti sono seduti, prima che venga servita la prima portata. è una cosa molto tenera, è una tradizione partita al matrimonio dei miei nonni (EDIT: i miei genitori NON sanno chi abbia scritto questa poesia e NON sono sicuri sia cominciata con i miei nonni, ma sicuramente è passata per la sorella di mio nonno quindi siamo lì...) ed è stata recitata per i miei genitori, gli zii di mia mamma, il fratello di mia mamma, e alcuni fratelli di mio padre, e anche per mia sorella e mio fratello i nostri cuginetti l'hanno imparata. Forse riuscirò a convincere la mia nipotina a impararla per il mio matrimonio! è un po' lunga ma molto dolce, e il bambino che la recita alla fine regala alla sposa una rosa!!! Vi piace?
"Oggi all'altar di Colui che in ciel dimora
il vostro amor fu consacrato
gioisce il cuore, e nel pensier l'aurora,
sorride a voi un avvenir beato.
Nel vostro avvenir, no contrarietà, no tribolazione!
Felicità augura il mio cuore.
E con questa manina ho colto una rosa,
le ho tolto ogni spina, e la porgo alla sposa.
Così senza pene e senza dolor,
sia la vostra vita bella come un fior.
VIVA GLI SPOSI!"
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