Abbiamo scelto il rito civile. Vorremmo fare un rito ortodosso, ma per la mia chiesa bisogna prima celebrare il rito civile. Un matrimonio molto intimo, con soli testimoni e genitori e un pranzo elegante in seguito per fare un Brindisi insieme. Non ci siamo fatti mancare nulla, né abiti, ne bouquet, ne fotografo, ne torta nuziale. Abbiamo scelto con tutta la serietà anche la musica classica per la cerimonia.
Avrei voluto invitare tutta la famiglia ma è così numerosa che non saremmo riusciti a invitare tutti rispettando le regole di sicurezza, più che altro la mia parte si trova all’estero e con le frontiere chiuse non sarebbe potatura entrare. Questo giorno è stato davvero meraviglioso, ma mi sono resa conto quanto mi mancava la famiglia, amici storici e colleghi. Dopo la pandemia sicuramente faremo una festa per tutti, un ricevimento.
Il rito civile ha una durata molto breve. Sapevo che fosse breve, ma non mi immaginavo tanta fretta. Gli impiegati statali avevano fretta e mi facevano affrettare per entrare, nonostante ero arrivata puntualissima, anche 5 minuti prima. Poi fanno capire in tutti i modi che bisogna andare via... Naturalmente tutto in mascherina, persino per le fotografie. Nonostante tutto questo ci siamo goduti il nostro giorno. Mi è piaciuto tantissimo che in Italia tutti gli sconosciuti fanno auguri! Ne abbiamo raccolto un bel po’ di auguri passeggiando per il centro storico!
Ora però capisco perché la maggioranza in Italia sceglie di sposarsi in chiesa. Il rito civile per lo stato vale come il rito cattolico, ma non ti da possibilità di godere il momento con serenità. È un momento in cui bisogna fermarsi, per vedere me stessa, fuori e dentro, vedere lui, vedere tutti. Abbiamo avuto delle forti emozioni lo stesso, abbiamo pianto tutti e 2, ma purtroppo eravamo molto limitati nel tempo. Adesso stiamo pensando di un rito religioso con un un ricevimento, che potremmo fare dopo la pandemia.
Grazie per l’attenzione, spero il mio racconto sia stato utile
Fotografi garanzie ANFM