Da quando è iniziata la mia gravidanza ho iniziato ad immaginare il momento del parto, piano piano ho sviluppato un'idea sempre più chiara e precisa di come vorrei che quel momento si svolgesse.
Ho maturato poco a poco l'idea che il parto fosse una questione di famiglia, che fosse indispensabile la presenza mia e di mio marito per accogliere la nuova vita, il nuovo componente della famiglia, tutto il resto dovrebbe essere contorno, medici ed ostetriche dovrebbero essere solo spettatori che intervengono esclusivamente in caso di necessità.
Ovviamente nelle strutture come cliniche e ospedali non funziona esattamente così quindi dovrò adeguarmi, anche se ancora non riesco ad accettare del tutto certe condizioni.
Confrontandomi con altre donne e mamme mi sono resa conto di avere una visione del parto molto diversa da quella più comunemente diffusa: ci sono donne per le quali l'unica cosa che conta è la presenza del proprio ginecologo, altre che desiderano condividere il travaglio con la madre o con un'amica che possa comprendere meglio di un uomo il dolore che si prova in quei momenti, altre che non vorrebbero il proprio compagno nemmeno nel momento dell'espulsione per vergogna o per paura che lui si traumatizzi....
Alla fine, leggendo e parlandone, sentendo pareri diversi e idee contrastanti, mi si è insinuato il dubbio....e se il parto non fosse una questione di famiglia, ma solo un momento della donna? Se il parto fosse l'ultimo momento di condivisione esclusiva fra madre e bambino e il ruolo del padre cominciasse solo dopo la nascita? Fino a che punto il padre può comprendere e partecipare al travaglio, a questa intima comunicazione fra madre e figlio? Forse cercare di coinvolgere i papà in qualcosa che non potranno mai capire fino in fondo è solo una forzatura?
Voi cosa ne pensate: il parto è solo roba da donne? Come si è svolto il vostro parto e come avreste voluto che fosse? O se dovete ancora partorire, come sarebbe il vostro "parto ideale"?
Fotografi garanzie ANFM