Noi faremo la comunione dei beni e siamo entrambi molto felici di questa scelta....io mi sposo e voglio dividere tutto cn mio marito!!! I miei sono sposati da 35 anni hanno la comunione dei beni e mio papà è un libero professionista!!!!
Comunque non è una scelta irreversibile, si può sempre cambiare scelta andando da un notaio e svolgendo le pratiche per cambiamento del regime patrimoniale coniugale ;-)
Assolutamente separazione e conviene farlo al momento del matrimonio x evitare do dover pagare profumatamente un notaio in futuro in caso di cambio idea. Ciao
Sposa Precisa
Maggio 2014
Lecce
Vittor ·
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Wow Nora, grazie mille!!!! sei stata davvero molto precisa e chiara mi convinco sempre più per la sepatrazione
Più semplice e meno penalizzante per entrambi la separazione dei beni, questo vi permetterà di mantenere due "entità" separate, due patrimoni. Poi è logico che in famiglia si condivide tutto, sia le entrate che le uscite, ognuno per quello che può, almeno noi faremo così
Gli Articoli 143 e 147 del Codice Civile, che regolano il matrimonio civile, sanciscono gli oneri economici di entrambi i coniugi nei confronti della famiglia e dei figli. La legge consente agli sposi di scegliere tra due regimi patrimoniali quello che meglio permetta loro di adempire ai suddetti doveri: la comunione dei beni o la separazione dei beni. Tale scelta potrà essere effettuata sia in sede di rito civile che di rito del matrimonio cattolico: al termine della cerimonia il sacerdote o l'ufficiale di stato civile annoterà tale decisione sull'atto di matrimonio. Se gli sposi non espliciteranno alcuna scelta, dal 20 settembre 1975 per legge il regime patrimoniale legale della famiglia sarà in automatico la comunione dei beni. La scelta del regime patrimoniale potrà essere modificata con atto pubblico di fronte ad un notaio in qualsiasi momento della vita matrimoniale.
-Comunione dei beni: Scegliere come regime patrimoniale la comunione dei beni vuol dire che tutti i beni acquistati dopo le nozze sono di proprietà di entrambi i coniugi.
In particolare, si intende che saranno di proprietà comune:
Tutte le proprietà comprate dopo il matrimonio, anche se acquistate separatamente dai due coniugi. Si intende quindi case, terreni, negozi, automobili, fatta eccezione di beni personali;
I rendimenti dei beni propri di ciascun coniuge, ad esempio quelli bancari;
Le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio;
Gli utili e gli incrementi dell'azienda di proprietà di uno dei due precedentemente alle nozze, ma gestita da entrambi dopo il matrimonio;
Saranno parte del patrimonio comune anche i debiti, sia quelli contratti congiuntamente dai coniugi che quelli contratti separatamente, nonché gli oneri che gravano sui singoli beni al momento dell'acquisto, ad esempio un'ipoteca sulla casa. Rimarranno invece di proprietà esclusiva di ciascun coniuge:
I beni posseduti da prima delle nozze;
Eredità o donazioni, anche se avute dopo il matrimonio;
Beni personali e i loro accessori;
Beni necessari all'esercizio della propria professione;
Risarcimenti per danni fisico subito, ad esempio indennizzi assicurativi o pensione di invalidità;
Il ricavato della vendita di uno dei beni suddetti.
In caso di vendita di immobili o altri atti di amministrazione straordinaria, è necessario il consenso di entrambi gli sposi. In caso di disaccordo, sarà il giudice a decidere se l'atto voluto da uno solo dei coniugi è necessario all'interesse della famiglia o dell'azienda familiare. Lo scioglimento della comunione dei beni si verifica nei casi di:
Morte di uno dei coniugi;
Annullamento del matrimonio, separazione, divorzio;
Decisione di entrambi i coniugi di cambiare il regime patrimoniale;
Fallimento di uno dei coniugi;
Separazione giudiziale dei beni.
- Separazione dei beni: Scegliere come regime patrimoniale la separazione dei beni vuol dire che ciascuno dei due sposi ha la proprietà esclusiva dei beni acquistati sia prima che dopo il matrimonio, anche se fruiti in comune. Egli ha quindi tutto il diritto di goderli o amministrarli, fermo restando l'obbligo di adempienza dei doveri sanciti dagli Articoli 143 e 147 del Codice Civile. Il regime di separazione dei beni produce l'effetto di attribuire al coniuge che effettua l'acquisto ogni diritto sul bene, in via esclusiva: i patrimoni di marito e moglie restano quindi separati durante il matrimonio, salvi i diritti di successione. Per ottenere la cointestazione di un bene, una volta optato per il regime di separazione, occorrerà esplicitamente dichiarare all'atto dell'acquisto tale volontà, specificando anche la quota di comproprietà da assegnare.
Comunque nel vivere comune, all'atto pratico non cambia nulla, la separazione è una tutela nel caso tu sia un libero professionista, abbia un'attività o contragga debiti i tuoi creditori potranno aggredire solo i tuoi beni.
Nel caso tu voglia a tutti i costi la comunione dei beni ma tu sia nella situazione in cui potresti incappare in crediti di un certo peso potrai costiuire col coniuge un fondo patrimoniale!Il fondo patrimoniale è un vincolo posto nell’interesse della famiglia su un complesso di beni determinati (immobili, mobili registrati o titoli di credito) e costituisce un patrimonio separato la cui funzione è quella di destinare i beni conferiti al soddisfacimento dei diritti di mantenimento, assistenza e contribuzione esistenti nell’ambito della famiglia.
Sposa Precisa
Maggio 2014
Lecce
Vittor ·
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Grazie mille ... credo che opteremo anche noi per la separazione!
Se lo cambi paghi il notaio. Cmq se fai comunione dei beni significa che tutto quello che avete come proprietà fa reddito su entrambi...mentre se fai la separazione ognuno tiene sul suo reddito quello comprato prima e fa reddito solo quello che si acquista successivamente insieme... A me l'hanno spiegata cosi.... Noi cmq separazione fei beni
Separazione perchè è giusto che ognuno abbia i suoi soldi... Certo, non si sta a contare chi mette di + chi di meno per le spese, però legalmente devono essere separati...
Sposa Precisa
Maggio 2014
Lecce
Vittor ·
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Direio che il parere è piuttosto unanime ... ma esiste qualche vantaggio che la comunione dà rispetto alla separazione?
e poi volevo chiedervi, il regime patrimoniale è sempre lo stesso, o si può poi cambiare?
Noi non ne abbiamo ancora parlato, ma essendo entrambi imprenditori, credo sia logico che faremo la separazione, più che altro per tutelare la nostra famiglia se qualcosa dovesse andare male nelle nostre attività
Ciao dunque a mio parere è in ogni caso sempre meglio la separazione dei beni, perchè non solo tutela a livello fiscale il nucleo familiare, ma anche nel caso in cui uno dei due coniugi avesse dei problemi finanziari, i beni dell'altro non potrebbero venire attaccati e quindi l'intera famiglia verrebbe tutelata......