Non pensavo di arrivare a scrivere una cosa del genere, ma in questo momento sento il bisogno di essere sincera. Sono in una fase di forte confusione. Non so più se voglio sposarmi, o forse più semplicemente non provo più quell’entusiasmo che avevo all’inizio. E questa cosa un po’ mi spaventa, perché quel sogno ce l’avevo davvero. È anche vero che da quando è arrivata la proposta, sembra essersi abbattuta su di noi una serie di eventi difficili. Il lavoro del mio compagno ha iniziato ad andare male, con tutte le conseguenze che questo comporta quando sei una partita IVA. Mi sono ritrovata a gestire tante responsabilità da sola, e anche se oggi la situazione è leggermente migliorata, non abbiamo ancora quella stabilità che immaginavo. Poi ci sono state altre preoccupazioni importanti, sempre legate a lui, che ci hanno messo a dura prova. Negli ultimi tempi, inoltre, abbiamo affrontato anche momenti delicati: una perdita in famiglia e un’altra situazione molto difficile. A quattro giorni dalle pubblicazioni c’è stato anche un grande spavento: i miei genitori hanno avuto un incidente. Io l’ho saputo da una telefonata di una terza persona e, vivendo lontana, mi sono sentita completamente impotente. Per fortuna non ci sono state conseguenze gravi, ma è stato un colpo forte. E proprio il giorno delle pubblicazioni, tra l’altro, non ho provato alcuna emozione. Forse perché sono una persona razionale, e faccio fatica a emozionarmi per una firma che di fatto non ha un valore concreto, considerando che il nulla osta arriva solo alla fine delle pubblicazioni. Tutto questo mi ha scossa. E ora mi chiedo: è solo il peso di tutto quello che è successo a spegnere il mio entusiasmo, oppure dentro di me è cambiato qualcosa? Non ho risposte, solo tanti dubbi. E forse, per la prima volta, sto cercando di ascoltarmi davvero.
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