Buongiorno a tutte, scrivo per avere un confronto con chi si è trovata nella mia situazione o, dato che credo di essere una mosca bianca, semplicemente un parere. Purtroppo non mi sento di parlare con amiche e parenti, per la paura di sentirmi sminuita o giudicata. Ho 36 anni e sono sposata da 4. Solo di recente io e mio marito abbiamo iniziato a parlare di avere un figlio, perché prima ero assolutamente convinta di non volerne o che ci fosse tempo per pensarci (anche, e soprattutto per un blocco che mi rende una tortura tutto ciò che ha a che fare con la ginecologia, compresi i controlli di routine). Ma da qualche tempo mi è scattata un'ansia terribile riguardo il tempo che passa, il famigerato orologio biologico, temo. So di essere in un'età in cui la fertilità è già in discesa e i rischi aumentano, e questo mi crea un profondo senso di inadeguatezza per tutto il tempo in cui avrei potuto cercare una soluzione e invece ho preferito mettere la testa sotto la sabbia. Sto iniziando a muovermi per effettuare i controlli pre-concepimento, il vaccino per la rosolia etc e ho trovato un contatto per essere seguita da un terapeuta...insomma, i primi passi...ma certi giorni ho un profondo scoramento, sembra che sia un'impresa fuori dalla mia portata anche solo tentarci...perché una paura immotivata deve condizionarmi al punto da impedirmi di avere la gioia più grande?
Qualcuna ha affrontato questo problema e può offrirmi la sua esperienza? Grazie!
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