Buongiorno sposine/i , ieri ho avuto la brillante idea di chiamare dopo tanto tempo la chiesa e il locale per avere aggiornamenti. Premetto che ero quasi rassegnata a non poter fare il matrimonio neanche a settembre ( abbiamo un piano di emergenza in caso, ci sposeremo al comune e rinvieremo la festa al prossimo giugno). La chiesa mi dice che hanno autorizzato i matrimoni fino a 90 persone (la capienza della chiesa con le distanze) e che quindi noi essendo in 30 persone di nostro potevamo assolutamente farlo. Lui mi rincuora fiducioso come se non fosse successo nulle e mi dice di procedere con i documenti e preparativi ( che io nel frattempo avevo messo in standby non sapendo cosa fare). Mi dice che l'unica precauzione da avere è la distanza (due per panca). Contentissima allora chiamo il locale. Qui invece frena tutto l'entusiasmo e mi dice che non avendo i ristoratori nessuna direttiva brancolano nel buio e purtroppo non sanno come e quando riaprire e cosa si potrà o non potrà fare e quindi non può dirmi come la chiesa di procedere con i preparativi. anzi, mi dice di non fare nulla per altri 10/15 giorni e ci aggiorneremo ( mi dice che non si possono fare i buffet e niente musica per adesso). Ora ,io non capisco perché questo settore è al completo abbandono e sbaraglio da parte dello stato. Perché un settore che da a campare a tanta gente non è disciplinato. Io non so veramente più che fare, mi fanno passare dalla felicità e incoraggiamento al completo abbandono. Sono stanca e sinceramente se non avessi dato acconti e acquistato il mio abito forse avrei fatto solo il matrimonio civile e basta.
Fotografi garanzie ANFM