Ragazze ieri ho ricevuto un bellissimo ed inaspettato regalo!
Premetto che la mia maestra delle scuole elementari qualche mese fa ha saputo che mi sono sposata e mi ha chiamato chiedendomi del matrimonio e di mio marito. Era desiderosa di vedere qualche foto del nostro giorno, così a Pasqua ne ho approfittato per mandarle un biglietto di auguri (lo faccio ogni anno anche a Natale da 18 anni a questa parte, da quando sono andata via da Napoli) e le ho spedito anche un paio di foto. Ieri mi arriva un bellissimo libricino che parla del matrimonio con una dedica che mi ha fatto commuovere e mi ha riempito il cuore di affetto!
Voglio condividere con voi un piccolo decalogo sul matrimonio tratto da questo libro:
Logorate le poltrone. La casa che non ha poltrone logore è una casa senz'anima. Non avere le poltrone logore significa che in quella casa si corre sempre, nessuno si ferma, nessuno trova il tempo per guardare negli occhi dell'altro: trova il tempo per essere felice.
Tenete le porte aperte. Aperte agli altri. Quando il mondo della coppia arriva solo fin dove arriva l'uscio di casa, allora si finisce col morire d'asfissia. Si pensa in piccolo, si vede corto, si ama stretto. Il matrimonio diventa una fabbrica di poveri: poveri di mente, poveri di cuore.
Perdonate. Il perdono è la strada regia del disgelo. Se prima del matrimonio è bene aprire tutti e due gli occhi, dopo il matrimonio, talora, è bene chiuderne uno.
Tacete. Tanti cortocircuiti nascono perché la lingua parla quando è troppo calda. Dunque, per prima cosa tacete; poi, lasciate passare qualche ora; adesso, parlate pure!
Sorridete. Il sorriso è la distanza più breve tra due persone. Talora basta un sorriso per tirare avanti una settimana. Sorridetevi! Il sorriso vuole l'intelligenza di chi è arrivato a capire che non è serio prendersi troppo sul serio.
Guardate in positivo. Guardate più a quello che va che a quello che non va; più a ciò che avete che a ciò che non avete. Chi dice che l'erba del vicino sia più verde? Può essere un prato artificiale! Così la moglie del vicino: talora sembra una tacchina, in realtà, forse, è una semplice gallina!
Lottate contro la monotonia. Liberate la fantasia! As esempio, un'improvvisata di lui a lei, di lei a lui: un fiore, un regalino, una pietanza speciale, una cena fuori (che non sia solo un balcone!)...
Tenetevi belli. Belli "fuori": con tutta la concorrenza che vi è in giro oggi... Belli "dentro": un pizzico di dolcezza, di tenerezza, di buone maniere.
Tenete le mani giunte. E' incredibile quanto le cose cambino pregando! La preghiera insegna a comprendere, a compatire, ad amare.
Non togliete Dio di casa. Sarebbe uno degli sbagli più grandi. Dio unisce. Dio sorregge. Dio, in tante circostanze, è l'unica realtà che permette di poter continuare a vivere.
Spero vi sia piaciuto, a me tanto!
Fotografi garanzie ANFM