Salve ragazze è la prima volta che scrivo qui ed è anche una delle prime volte che discuto con il mio ragazzo. Siamo fidanzati da 7 anni e l'anno prossimo ci sposeremo, già abbiamo fissato ristorante, fotografo ecc. In questi ultimi mesi ci siamo messi alla ricerca di una casa e finalmente ne...
Salve ragazze è la prima volta che scrivo qui ed è anche una delle prime volte che discuto con il mio ragazzo. Siamo fidanzati da 7 anni e l'anno prossimo ci sposeremo, già abbiamo fissato ristorante, fotografo ecc. In questi ultimi mesi ci siamo messi alla ricerca di una casa e finalmente ne abbiamo trovata una che sembra fare al caso nostro. La discussione è nata sulla questione della contestazione della casa. Lui lavora è un ingegnere ed io sono un infermiera ma non lavoro per il momento (spero la situazione si sblocchi al più presto).. Lui ha comprato casa con anticipo, spese di notaio agenzia mentre i miei genitori ed io, con i soldi che sono riuscita a mettere da parte, provvederemo all arredamento della casa. Lui la casa la vuole intestare solo a lui mentre io vorrei che la cointestasse soprattutto in previsione del fatto che spero di lavorare e contribuire al mutuo ecc.... Lui sostiene che i sacrifici ed i soldi per il momento sono i suoi e che quindi è giusto che la casa sia intestata solo a lui. Ed io l ho presa a male.... Non so se sono io che sto facendo un ragionamento sbagliato o lui, o semplicemente sono due ragionamenti diversi e non riusciamo ad arrivare ad un punto d incontro. In 7 anni non abbiamo mai discusso su qualcosa cosi a lungo senza arrivare ad un compromesso. Questa volta sembra non esista.
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Da quello che hai scritto, tu,insieme ai tuoi, paghi l'arredamento...scusami ma non credo che pagherai la stessa cifra che paga lui la casa. Quindi non vedo perché la casa debba essere contestata. Nel caso in cui (speriamo mai) dovesse succedere qualcosa tra di voi, allora a quel punto la casa rimane a lui (visto che la sta pagando) e per i mobili o te li fai pagare e li lasci li, oppure te li porti via. Secondo me non è corretto il tuo ragionamento. Io ho comprato casa insieme all'aiuto dei miei, ci vivo con il mio fm, ma la casa è intestata a me e a me rimane.
Sposa VIP
Settembre 2019
Pavia
Krizia ·
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La famiglia, al di là del matrimonio o meno, è condivisione di tutto! Noi conviviamo da 13 anni ed abbiamo un bimbo di 4, ci sposeremo tra 5 mesi, abbiamo comprato negli anni più immobili ma tutti cointestati a prescindere dal fatto che lui sia un dirigente ed io una una semplice impiegata per scelta dato che ho voluto dare priorità al nostro bimbo e alla nostra famiglia invece che alla carriera lavorativa ma non per questo si è mai permesso di fare questo tipo di discussione! Abbiamo un unico conto da sempre e gli stipendi arrivano lì e sono di entrambi, da noi non esiste il mio o il tuo ma solo il NOSTRO! Scusami se mi permetto e sono schietta ma se già ora fa un ragionamento del genere, una volta sposati pensi che lui possa cambiare? A mio avviso sarai costretta a chiedergli il permesso per comprare anche un pacchetto di cicche e questa cosa a casa mia non esiste, non riesco nemmeno ad immaginarmela come situazione...io fossi al tuo posto prima di fare un passo come il "matrimonio" mi siederei con lui a tavolino a chiarire perchè non ce la farei a fare poi una vita di rinunce e litigi perchè a detta sua i soldi sono "suoi"!
Sposa Precisa
Maggio 2019
Taranto
♡𝓟𝓪𝓸𝓵𝓪 ·
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Ciao ho letto quanto hai scritto, anke io sono nella tua stessa posizione, mio marito ha comprato casa e l ha rimessa a nuovo e con i miei abbiamo provveduto all'arredamento, non abbiamo mai fatto questo ragionamento x intestare casa a entrambi xk il problema non è mai nato, anke xk una volta sposati sarai cmq padrona di casa tua 😊😊😊
Super Sposa
Giugno 2017
Torino
Vivi ·
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Certo che non sarebbe giusto se tu pagassi tutte le spese, devi pagarne solo la metà. Le spese sono legate all'utilizzo, non all'acquisto; se entrambi utilizzano entrambi devono pagare. Il mutuo è un discorso a parte. Sono due aspetti diversi che vanno regolati separatamente.
Grazie a tutte per avermi risposto e scritto le vostre esperienze. Da come vedo ci sono proprio due filoni di pensiero differenti. Per come la vedo io anche se io pagassi la bolletta la spesa ecc e non il mutuo, non lo vedo giusto. Nel senso che se io pago le altre spese mentre lui paga il mutuo non vedo perché io dovrei pagare ciò che è immateriale e di cui mi rimarrà solo una fattura mentre lui investe nella casa ritrovandosela dopo nel caso in cui le cose vadano male. Io non credo e spero che le cose tra di noi vadano sempre bene come è accaduto fino ad oggi. Lo amo e voglio passare il resto della mia vita con lui, ma è proprio questo suo tutelarsi da me che mi ha urtato e si è aperta poi tutta la discussione. In ogni caso siamo arrivati al compromesso del 70 e del 30. E per il momento sta bene così ad entrambi. Grazie mille a tutte. 😘
Io sostengo che se lui vuole intestarsi la casa, è giusto che lei non paghi il mutuo perché la casa - nella peggiore delle ipotesi - rimarrebbe solo a lui, e a lei niente. Ma con questo non voglio dire che lei non debba intervenire nelle spese, anzi. Dovrebbe evitare solo quelle del mutuo.
Scusa ma è partito il messaggio... Ti dico la nostra esperienza... Noi stiamo insieme da 3 anni e l'anno scorso dopo un anno di convivenza abbiamo deciso di comprare casa... La casa che da sempre sognava il mio compagno... allora... La casa è intestata a lui... Il mutuo è cointestato a lui e alla madre e io non figuro da nessuna parte... I mobili li ha pagati tutti lui come tutte le spese... Io ho semplicemente portato il mio corredo camera da letto, bagni, soggiorno e cucina... Insomma tutto per vivere... Nulla mi è pesato... Anzi... Io non lavoro andiamo avanti solo con il suo stipendio e ci paghiamo mutuo, bollette e tutto ciò che riguarda la vita insieme ma mai e poi mai ha mai detto che la casa è sua... Anzi... Ha sempre detto che tutto ciò che ha comprato l'ha fatto perché vuole passare la sua vita con me... E tutti i sacrifici sono per noi perché stiamo per diventare una famiglia e io sono felice così... Se tutto andrà male... Io prendo tutto ciò che è mio e lui tutto ciò che è suo... Ma rimane il fatto che cmq sia siamo stati una famiglia fino a quel giorno. Quindi secondo me non te la prendere se lui vuole fare così... Tu sarai cmq la moglie e la casa e anche tua... Non serve un notaio per dire questo... A meno che già prevedi una fine allora ti vuoi parare il futuro... È semplicemente un mio pensiero... In bocca al lupo...
Io la casa l'ho intestata solo io, lui non riesce a pagare l'arredamento quindi pagherà metà mutuo per la ristrutturazione (ma è nel totale un importo piccolino), per me fa bene visto che concretamente la pagherà a breve solo lui. Ovvio che se tu e la tua famiglia pagate l'arredamento non devi pagare anche il mutuo...così siete contenti tutti. Cmq ti dico uno dei miei più cari amici si è trovato nella tua stessa posizione 1 anno e mezzo fa...tra mille litigate alla fine l'ha comprata solo lui e per fortuna!! Si sono mollati dopo 6 mesi... Ha fatto la scelta migliore lei ha preso le sue robe e si sono detti addio senza troppi drammi. Ovviamente non lo auguro a nessuno e spero che il mio matrimonio(e anche il vostro) duri tutta la vita... questo è un esempio estremo ma meglio dividerle ste robe per non diversi fare guerra dopo... Io la penso così!
Super Sposa
Giugno 2017
Torino
Vivi ·
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Non è vero che serve solo a quello. Con la separazione dei beni ciò che ciascuno acquista dopo il matrimonio rimane suo. Non la scelgono solo imprenditori e liberi professionisti, ma anche tanti lavoratori dipendenti; serve a mantenere il giusto equilibrio tra condivisione e valorizzazione dell'individuo.
Sono contraria alla visione della coppia vista come monolite: bisogna fare alcune scelte condivise e mantenere altre scelte autonome.
Sposa Master
Dicembre 2020
Verona
Echeveria ·
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La separazione serve solo per tutelare i beni del coniuge nel caso in cui l'altro avesse problemi economici a rischio pignoramento... l'ottica della condivisione dovrebbe essere alla base di una coppia...
Super Sposa
Giugno 2017
Torino
Vivi ·
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Sono scelte personali, non esiste giusto o sbagliato.
Ci si augura sempre che tutto vada bene, ma bisogna anche pensare che potrebbe non essere così, e ragionare di conseguenza.
Non sono necessariamente d'accordo che la casa debba essere cointestata.
Anche con la separazione dei beni, se la casa è intestata a uno solo dei coniugi, in caso di divorzio la casa rimane a quello a cui è intestata e l'altro coniuge è quello che deve andarsene... a meno che ci sono figli... non sono al 100% sicura di questa cosa ma comunque è possibile che lui stia facendo questo tipo di ragionamento... io sono d'accordo sul fatto che dovrebbe in ogni caso essere intestata a entrambi perchè bisogna entrare nell'ottica della famiglia, si sta creando un nuovo nucleo familiare
Super Sposa
Giugno 2017
Torino
Vivi ·
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Se fosse vero, non esisterebbe la separazione dei beni. Invece esiste e molte coppie la scelgono.
La casa dove cmq non abitiamo xké stiamo fuori regione è di mio marito in quanto l acquisto è avvenuto prima del matrimonio... abbiamo fatto dopo dei lavori in qst casa insieme unendo le nostre forze e x noi è CASA NOSTRA
Sposa Master
Dicembre 2020
Verona
Echeveria ·
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Solitamente in una coppia non si dovrebbe fare distinzione su chi paga e chi no... in teoria si dovrebbe entrare nell'ottica del "ciò che è mio è anche tuo"... a noi sarebbe piaciuto cointestarci al casa, ma "purtroppo" è stata ereditata dal mio compagno, quindi non è stato possibile cointestarla... abbiamo chiesto un preventivo dal notaio, ma ci costava troppo!
dal mio punto di vista il tuo ragazzo si sta comportando da egoista, lo vedo come un modo per pararsi in caso di separazione! è vero che al momento paga tutto lui, però appunto "nell'ottica della coppia" le cose si dovrebbero condividere, senza guardare chi mette più soldi...
Io non trovo corretto il ragionamento del tuo fm... allora quando uscite e paga lui la cena gli dai la metà dei soldi o viceversa? E così per spesa, bollette, ecc? Io e mio marito abbiamo casa cointestata; tale immobile apparteneva alla sua defunta nonna e il padre ha deciso di regalarglielo; io ho messo 70.000€ x la ristrutturazione e pago parte del mutuo ristrutturazione con il mio stipendio (praticamente abbiamo buttato giù casa è rifatto TUTTO)però mio marito ha detto che se anche nn avessi pagato 1€ mi avrebbe cointestato casa xke dice che devo sentirmi padrona di casa mia, vuole che sia tutelata anch io e che in futuro nn nascano discussioni su casa mia, casa tua ecc...noi abbiamo un conto unico sul quale versiamo entrambe gli stipendi e paghiamo mutuo e spese...secondo me quando due persone hanno un progetto comune di famiglia bisogna condividere tutto gioie e dolori
Ho letto un po' di commenti e non capisco chi dice se la casa se la intesta lui il mutuo lo paga solo lui perché secondo me dopo il matrimonio non esiste il mio e il suo ma il nostro, quindi anche una delle due persone non lavora l'entrata è della famiglia mica solo di chi lavora; chi non lavora lo guarda mangiare o mangiano insieme?! Cioè se in famiglia entrano per esempio 2000€ sono soldi della famiglia, non ha importanza se l'entrata è 1000€+1000€ o 1500€+500€ o unica. Secondo me è così! Non si è coinquilini ma FAMIGLIA! Quindi per me la casa va cointestata perché è vero che ancora non siete famiglia ma nel momento che lo sarete i soldi per pagare il mutuo escono dalla famiglia non dal suo o dal tuo portafogli! Io la vedo così!
Super Sposa
Giugno 2017
Torino
Vivi ·
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"Altro atto dal notaio" vuol dire che o fate una compravendita di una quota dell'immobile (e tu gli devi dare dei soldi) oppure lui ti dona una quota dell'immobile (ma viste le premesse mi sembra difficile). Anche se astrattamente si può fare, mi sembra poco probabile (e costoso: altro onorario per il notaio, altre imposte da pagare); perciò fai molta molta attenzione a mettere soldi nella casa, non superare il tuo 30%.
Forse siamo arrivati ad un compromesso perché ha capito che questa cosa non mi fa star bene. Ma non perché io lo voglia "ingannare" prendendomi metà della casa. Se ci stiamo sposando dopo 7 anni di fidanzamento è perché ci amiamo no? Non siamo nemmeno una di quelle coppie che litigano spesso, in tutti questi anni non ci siamo mai mancati di rispetto e ci siamo sempre trovati daccordo su quasi tutto. Ma questo suo discorso,semplicemente, lo vedevo come un atto di tutela che lui prendeva nei miei confronti e quindi una mancanza di fiducia e di amore verso di me... E quindi di tutta risposta il mio tutelarmi sarebbe stato quello di non cacciare nemmeno 1 euro per il mutuo. Che comunque credo che in una famiglia i sacrifici non siano solo quelli economici. Allora mettiamo il caso dei miei genitori, mia madre è casalinga e mio padre lavora. Se la famiglia va avanti non è solo per i sacrifici di mio padre che lavora ma anche di quelli di mia madre che ci ha cresciuto no? Ora se divorziassero ( se la casa fosse intestata solo a mio padre, che così non è perché stanno in comunione dei beni) io non trovo giusto che mia madre anche se non ha mai contribuito a mettere un solo euro per la casa possa ritrovarsi a 50 anni senza più una casa cancellando tutti i sacrifici fattoi insieme. Perché se lui ha potuto lavorate e solo perché a casa c era lei no?! Non so se mi sono spiegata. Comunque sia forse siamo arrivati ad un accordo. Cioè io pago le spese del notaio 3.700 e lui mi intesta il 30% della casa in previsione del fatto che quasi sicuramente contribuiró alle spese della famiglia ecc. Se poi dopo sposati e dopo anni di matrimonio decidiamo diversamente si farà un altro atto dal notaio per aumentare eventualmente la percentuale.
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Se anche a te va bene, lungi da me convincerti della mia idea... però se io ti conoscessi davvero sicuramente proverei a farti riflettere ancora... Dici che non ti poni il problema perché qualcosa trovi sicuramente ed è quello che ti auguro per la tua realizzazione personale visto che hai studiato e faticato per essere un’infermiera, però rifletti sul fatto che purtroppo non sappiamo mai cosa ci riserva la vita e potresti comunque non avere la possibilità di lavorare anche contro la tua volontà... a quel punto magari il problema preferiresti essertelo posto prima. Dici anche che spendete più o meno uguale quindi non fa niente se l’ultima parola spetta a lui.. e se una volta nella vita tu volessi fare una piccola pazzia, che sia magari una cosa un po’ costosa che desideri da tanto (una cosa che non vi manda in rovina eh... 😉), neanche in questo caso ti importerebbe di dover “chiedere il permesso” e aspettare che lui decida se puoi? Se sei sicura davvero che non ti importi, sei libera ovviamente di vivere la vita come vuoi però il mio consiglio è di rifletterci seriamente, pensando all’ipotesi che potrebbe metterti più in difficoltà e non a quella migliore, altrimenti rischi di pentirti di non aver chiarito la tua posizione da subito.
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Brava...io credo nn sia giusto vivere con la paura che se dovesse arrivare un figlio bisogna vedere come fare per tirare avanti il tutto.
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Più o meno sono d accordo ma per il semplice fatto che entrambi generalmente spendiamo i soldi allo stesso modo. Entrambi siamo abbastanza parsimoniosi per cui se dobbiamo spendere per un qualche cosa che non sia strettamente necessario ci pensiamo due volte. Quindi credo che, anche se la decisione ultima se comprare o no spetta a lui, il linea di massima si troverebbe con ciò che deciderei anche io. Ma comunque magari non avrò un contratto a tempo indeterminato ma non credo che come infermiera non troverò mai niente, e quindi non mi pongo troppo il problema.
Il mondo del lavoro a volte è spietato con noi donne... capisco il tuo pensiero di voler crescere i figli, è giustissimo e sacrosanto!
Noi ancora ai figli non pensiamo (per lo meno, sono io che al momento non sono molto dell'idea) ma sicuramente dovrò mantenere il mio lavoro perché con mutuo e spese varie uno stipendio non ci basta ora, figurati dopo...
Sembra quasi che mettere al mondo un figlio sia un privilegio...
Io sono sposata da quasi 3 anni, e abbiamo comprato casa prima, non ti dirò che per me quello che mio è tuo, e viceversa.. ma capisco il tuo futuro marito che vuole tutelarsi e capisco la tua posizione. Quindi le ipotesi sono: o casa cointestata, o a questo punto ti tuteli anche tu con una scrittura privata (che comunque non ha senso di essere fatta visto che costa ed a breve vi sposerete) dove metti nero su bianco quello che tu ed i tuoi genitori state pagando, va da se che poi il mutuo se lo pagherà lui anche quando tu lavorerai. Non è un discorso che mi appartiene e che non farei, ma se lui è fermo sul tutelarsi, fallo anche tu, ho visto una bruttissima esperienza vissuta da una conoscente recentemente e sono rimasta un po’ allibita!
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Vorrei sempre lavorare anche con un figlio...però io sono baby sitter e da settembre lavorerò mezza giornata perché i bimbi che ho cresciuto andranno all asilo. La mia paura è che mi abbassino lo stipendio e quindi non riuscire a dare una mano a mio marito. Ma sn una che si dà sempre da fare. Però cmq vorrei crescere io i miei figli e nn farli crescere ad altri.
Pagare l'affitto nella casa di tuo marito lo trovo veramente ai limiti dell'assurdo, scusa se sono sincera... ok contribuire alle spese, ma addirittura questo... non so, credo che dobbiate mettervi a tavolino e discuterne seriamente, o rischiate di partire col piede sbagliato...
Scusa se te lo chiedo, non vorrei sembrare inopportuna, ma perché con un figlio pensi che non lavorerai più? Hai un contratto precario e temi che non te lo rinnoveranno?