Ma già che ci sono vi racconto anche la storia dell' ex che mi ha messo in crisi, anche se in crisi ci sono caduta da sola perché lui non ha fatto praticamente niente... E' una storia di 10 anni fa più o meno, ed è una storia che nessuno dei due si è vissuto a pieno perché non era il momento giusto, probabilmente. Io avevo circa 16 anni e lui 22, forse 23, la differenza d'età non era enorme però le fasi della vita in cui eravamo erano praticamente opposte. Ci conoscemmo perché la mattina io andando a scuola aspettavo il passaggio dinanzi alla sua attività e diverse mattine ci eravamo scrutati senza rivolgerci mai la parola, ma quando mi guardava so io quali farfalle nello stomaco mi sentissi. Per circa 10 giorni andò così, né più né meno, ricordo solo che quando la mia compagna che mi dava il passaggio in motorino mi chiese che cavolo si guardasse di continuo quello io le risposi che ero sicura che quello sarebbe diventato l'uomo della mia vita. Sicuramente era l'iperbole di un'adolescente alla prima volta che si accorge che un uomo (perché la me sedicenne lo vedeva un uomo adulto, nonostante fosse giovane) le presta attenzione. Da lì a poco iniziammo a parlare, a conoscerci e siccome vedevo che provava anche lui una specie di interesse, prima delle festività natalizie gli chiesi io di uscire (viva la parità dei sessi). Lui titubò un sacco e mi spiegò che gli piacevo, che lui voleva uscire con me, ma che ero piccola e che non voleva casini di nessun genere. Mi ricordo che ci piansi un casino quel pomeriggio, ma gli andai a lasciare un bigliettino col mio numero di telefono e la sera ci scrivemmo un casino, fin quando lui mi disse che si, di nascosto potevamo vederci. Ero la donna più felice dell'universo, ci furono tantissime uscite, per circa un anno e mezzo. Ma è stata una storia molto sofferta, in quanto non era semplice per me stare sempre nell'ombra, essere praticamente nessuno per lui agli occhi degli altri. Mi faceva tanto male, avrei voluto di più, ma per lui non era momento, la questione dell'età lo bloccava e finì che mi disse che nonostante mi volesse tanto bene e che per me ci sarebbe sempre stato, vedendomi soffrire tanto (in effetti soffrivo come un cane) non se la sentiva più di continuare. Ci rimasi male si, ricordo che per affrontare il dispiacere feci un sacco di shopping, che per un periodo non passai mai per dove immaginavo potesse esserci lui. Ma ricordo anche che poi mi era passata, che quando seppi si fosse fidanzato ero quasi contenta, che si fosse sposato poi non sapevo nulla perché era come se il mio "inconscio" facesse di tutto per dimenticarlo e per non pensare a lui in nessun modo. Cosa che mi era riuscita fino a poco fa, quando ormai è diventato (passatemi il termine esasperato) un'ossessione. Scusate la lunghezza, ma mi sono accorta che scrivere e liberarmi mi fa veramente bene, e poi ho trovato persone meravigliose, persone che pur non conoscendomi hanno speso il loro tempo per me, per darmi un consiglio o anche solo per consolarmi, per dirmi che non sono un'aliena e per consigliarmi di pensare un po' anche a me stessa... beh posso solo dirvi grazie. Aspetto tutte le vostre storie, e se volete commentare la mia (anche io di certo commenterò le vostre) mi fa tanto piacere.Grazie di tutto.
Fotografi garanzie ANFM