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Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova

è così strano voler stare coi propri figli?

Sara, il 19 Maggio 2022 alle 00:24

Pubblicato in Future mamme 121

Salve mamme, ho una situazione abbastanza complessa da gestire e mi sento alienata emotivamente dal resto delle mamme quindi non saprei con chi parlarne. Mia figlia ha 27 mesi, la seguo a tempo pieno da che è nata, il mio compagno è fuori per lavoro 12 ore al giorno, la vede solo 2 ore la sera. Come...
Salve mamme, ho una situazione abbastanza complessa da gestire e mi sento alienata emotivamente dal resto delle mamme quindi non saprei con chi parlarne. Mia figlia ha 27 mesi, la seguo a tempo pieno da che è nata, il mio compagno è fuori per lavoro 12 ore al giorno, la vede solo 2 ore la sera. Come aiuto ho solo mia madre a cui mia figlia è molto affezionata ma per vari motivi non può o non vuole stare con la bimba più di 2 ore al giorno durante la settimana. Io sono assunta part time in un azienda a 30 km da casa, lavorando al PC da fine gravidanza in poi ho lavorato da casa andando sporadicamente in ufficio per riunioni ecc. Quindi sono più di 2 anni che procedo così, in quei giorni la bimba sta con mia madre anche 3 o 4 ore ma appunto capita raramente. Il mio titolare nel tempo mi ha detto più volte che potevo continuare così senza problemi visto che mi era più congeniale, ed io ho sempre lavorato sodo per essere sempre puntuale col lavoro nonostante sia molto difficile lavorare con un bambino in casa. Abbiamo avuto una parentesi asilo nido l autunno scorso poi interrotta per scelta familiare, non voglio dilungarmi quindi dico solo che voglio seguire io mia figlia fino alla materna, non ho fatto ulteriori iscrizioni al nido. Ora, il problema è che durante l ultimo incontro il mio capo, cambiando del tutto registro, ha accennato al fatto che potrei tornare in ufficio, oltretutto per svolgere mansioni che non mi competono, mi ha chiesto quando la bambina andrà all asilo (come a dire quando ti "liberi" di tua figlia?) La questione non è stata ancora approfondita in quanto aspettiamo conferme su delle commesse, ma mi ha fatto un po' angosciare. Da qui il mio senso di alienazione, non conosco nessuna mamma che con un figlio di 2 anni si sente male al pensiero di lasciarlo.
Adoro mia figlia e vederla crescere, prosciuga tutte le mie energie (sopratutto adesso che ha più di 2 anni) ma per me è la priorità su tutto ed essere presente nei suoi primi anni di vita è molto importante per me, abbiamo una vita basata sui suoi ritmi, mi sentirei uno schifo se non potessi vederla la mattina o metterla a letto per il pisolino. Principalmente non ho nessuno a cui poterla lasciare se dovessi assentarmi 5 ore tutti i giorni. Non conosco nessuna baby sitter ma non concepisco proprio di lasciarla ogni giorno ad una baby sitter che conosco da internet , inoltre costerebbe più del mio stipendio. È una cosa così strana che voglio stare con mia figlia? Anche se ha 2 anni? Se potessi affidarla al padre o alla nonna in mia assenza mi sentirei molto più serena perché so che è con una persona che la ama e che lei ama, ma questo purtroppo non può accadere, per questo mi è sempre stato indispensabile lavorare da casa. Mi sembra di ragionare controcorrente in una società in cui tutte le mamme lavoratrici tornano al lavoro alcuni mesi dopo il parto e trovano tutte un modo di "parcheggiare" il bambino in loro assenza. Io non l ho mai trovato e non lo trovo nemmeno adesso... Nella mia testa penso di voler stare con mia figlia almeno un altro anno e poi comunque anche quando andrà alla materna saranno più i problemi che altro perché durante le 100mila malattie che le verranno dovrò sempre starci io a casa con lei ( in questo padre e nonna sono del tutto assenti) allora mi chiedo anche se una donna non ha l appoggio della famiglia davvero può pensare di lavorare come prima?

121 Risposte

  • Alessandra
    Super Sposa Settembre 2020 La Spezia
    Alessandra ·
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    Colgo l'occasione per ribadire quando sia sterile questa polemica tra mamme lavoratrici e non... Ricordo che l'inversione di tendenza nel considerare le mamma non lavoratrici "strane" è recentissima, fino a 40 anni fa le madri che lavoravano erano viste come mostri apatici e senza sentimenti. Quindi. Una madre trova l'essenza della sua vita nel fare la mamma? Ottimo! Una mamma trova che invece la sua piena realizzazione sia nella conciliazione del suo ruolo materno con quello di professionista? Fantastico! Qua non ho letto critiche nei confronti della mamme che trovano la loro dimensione nel fare il genitore, ho letto di mamme che lavorando hanno ri-trovato una dimensione come donne che prima le rappresentava e che si è incastrata perfettamente con la loro nuova realtà,rendendole esseri umani soddisfatti. Io lo ammetto candidamente, non avrei mai potuto fare la mamma a tempo pieno, quando sono tornata a lavorare ero felice. Questo non significa che se mi dovessi buttare da una rupe per mio figlio lo farei senza battere ciglio, perché è l'essere umano che amo sopra ogni cosa e il suo sorriso al mattino o le sue braccine tese verso di me quando torno a casa sono il sole delle mie giornate. Ma la donna che sono è fatta dalla mamma, dalla moglie e dalla professionista, tutte cose dalle quali cerco di trarre il meglio e che si completano l una con l'altra. Lavorare mi piace, mi appaga, mi gratifica, ho faticato per realizzarmi come professionista. Penso che questo mi renda un mostro? Proprio no! Un genitore migliore? Assolutamente si! Perché, anche se sono una mamma certamente imperfetta, quando torno a casa chiudo fuori le ansie e le frustrazioni e a mio figlio riesco a dare il meglio. Tutto questo per dire, smettiamola di essere le prime nemiche di noi stesse e cerchiamo di rispettarci come donne e esseri umani, ogni scelta è quella giusta se ci rende felici
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    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Credo di averlo anche scritto ma lo ribadisco:
    Quando ho parlato di attaccamento non mi riferivo certamente al nido...parlavo di situazione di deprivazione affettiva e di gravi situazioni di incompetenza genitoriale.
    Assolutamente mai definito traumatica l'esperienza del nido o una separazione di diverse ore da genitori competenti. Lo avevo scritto chiaramente ma voglio che sia ben chiaro, come voglio che sia ben chiaro che ritengo il nido, se di buon livello, un ottimo luogo per i bambini, così come lo stare a casa in una situazione idonea con tutti gli stimoli del caso.
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  • Fanny
    Sposa VIP Settembre 2017 Torino
    Fanny ·
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    Senz'altro hai ragione sul fatto che le prime esperienze sono fondamentali, anche se da adulti non le ricordiamo.
    Visto che parliamo di attaccamento e vista la piega che ha preso la discussione, vorrei però puntualizzare che lo stile di attaccamento non è legato alla quantità di tempo trascorso con il caregiver ma alla "qualità" delle interazioni, e che la presenza di più figure di attaccamento non è uno svantaggio ma anzi più aiutare a riparare esperienze non proprio ottimali con il caregiver primario. Una madre che passa la giornata al lavoro può comunque sviluppare con il figlio uno stile di attaccamento sicuro, ed una madre che passa la giornata con lui potrebbe averne uno diverso, a seconda di cosa succede in quel tempo trascorso insieme. Ed il contrario è altrettanto possibile, ovviamente. Mi sembra un'ovvietà, ma visto che sembra ci si stia polarizzando tra mamme lavoratrici e mamme non lavoratrici, mi sembra una cosa da sottolineare.
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  • Alessandra
    Super Sposa Settembre 2020 La Spezia
    Alessandra ·
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    Guarda Sara non voglio contraddirti a prescindere perché non so da dove tu tragga le tue fonti, ma ti posso dire con certezza che quello di cui ha bisogno un neonato e, poi, un bambino è un modello di attaccamento "sicuro", non esclusivo. L'attaccamento sicuro, ad ALMENO una figura adulta di riferimento, descrive la qualità della relazione iniziata dal bambino con la prima persona che si occupa di lui ed è un legame emotivo che si sviluppa in risposta all’abilità di chi accudisce il bambino di leggere e rispondere ai suoi segnali verbali e non verbali , in modo ragionevole, coerente e prevedibile nel tempo. Viene spesso chiamata “sintonizzazione emotiva ed è un modello attraverso il quale il bambino si senta così amato e protetto dalla figura di riferimento da avere la capacità di muoversi in sicurezza nel mondo senza paura dell'abbandono, con maggiore autostima perché sa che potrà sempre tornare dove è amato. È la base della successiva indipendenza dell'adulto, della sua capacità di relazionarsi con terze persone e di instaurare rapporti sani, maggiore competenza psicosociale. Ed è ben diverso dall attaccamento esclusivo, anzi, si incoraggia la necessità di far gravitare una pluralità di figure attorno al bambino, di cui lui possa fidarsi, benché quelle di riferimento rimangano, tradizionalmente, mamma e papà. Quindi il bambino non dev'essere affatto il centro del mondo di una sola persona, ma deve sentirsi tanto amato e protetto da chi si prende cura di lui, chiunque sia, da lasciarsi andare nelle esperienze della vita (nido, scuola, amicizie, sport) perché sa di poter tornare dove sarà accolto e valorizzato. E tutti questi non sono preconcetti, sentiti dire o simili, sono studi scientifici internazionali, studi che si sono anche rivolti all'importanza di creare un ambiente sociale per il neonato fin dai primi periodi. L'importanza del nido non l ho stabilita io né Michele il giornalaio, è stata studiata confrontando migliaia di bambini in gruppi caso controllo con specifiche caratteristiche. Qudtso non per alimentare la polemica, ma perché secondo me si fa confusione tra i concetti. Per quando riguarda il tuo caso la mia opinione l ho già espressa.
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  • E
    Super Sposa Luglio 2017 Torino
    Ely32 ·
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    Ciao Sara, ho letto che lavori in quell'azienda da molti anni, perché non provare a fare una chiacchierata sincera con il tuo capo? Una chiacchierata in cui sia tu sia lui mettete sul tavolo le reciproche esigenze e cercate di trovare un compromesso. È giusto che un'azienda cerchi di agevolare il più possibile le esigenze di bilanciamento vita/lavoro che hanno le persone, questo anche in considerazione delle esigenze dell'azienda.
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Si per fortuna l aspetto culturale sta cambiando, ma il mondo lavorativo ancora è molto indietro.... In genere l uomo ha lo stipendio più alto in casa, fa più ore di lavoro. Nel nostro caso dopo la nascita della bambina avrebbe anche voluto dimezzare le ore e stare di più a casa, né ha sofferto perche la vedeva solo 2 ore la sera e lo capisco. Però non è stato possibile. L azienda non concede questo tipo di possibilità e il suo stipendio è il doppio del mio. Per fortuna almeno io ho potuto stare a casa, quindi fin ora ce la siamo cavata cosi.
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    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Ricordo che anche i papà se vogliono possono decidere di occuparsi della famiglia...tempo fa incontravo ad un corso di mio figlio un papà che chiaccherando ho capito che si occupava maggiormente lui del bambino rispetto la moglie che aveva un impiego più complesso. Una volta scherzando mi disse che sperava che la moglie facesse sempre più carriera che se arrivata un certo stipendio si sarebbe licenziato per occuparsi lui da solo del bambino e che gli sarebbe piaciuto tantissimo.
    Che bello sentire un papà che non deve virilizzarsi ridicolmente rinnegando le sue aspirazioni.
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    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    E per le questioni dell'attaccamento si, sbagli, e non te lo dico come opinione personale eh, ma parlo di studi che vanno avanti da decenni sul concetto di attaccamento e di deprivazione emotiva. Non ti devo convincere, ti invito solo a documentarti per ampliare il tuo bagaglio culturale.


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    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    La vediamo diversamente.
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Grazie. Farò il possibile per prolungare lo smart working. È un peccato che ci siano questi 2 schieramenti tra donne in carriera e donne mamme a tempo pieno.... D altronde tutto ciò che riguarda la maternità è terreno fertile per discussioni e ogni donna in cuor suo pensa di fare la scelta migliore. Io sono a casa da più di 2 anni con mia figlia e non rimpiango niente, per me lei è lo spettacolo più bello, ho mantenuto uno stipendio, anche se molto basso, ma non mi importa delle cifre. Nel tuo caso sembra di essere delle "mantenute" ma in realtà si sta facendo un lavoro a casa molto più importante e impegnativo di qualsiasi ufficio, azienda ecc.... Crescere una persona!!! E proprio perché tu sei lì magari il tuo compagno può assentarsi tutto il giorno al lavoro... Può sembrare un discorso all antica, forse lo è, ma che male c è ad accudire un figlio?
    I primi anni di vita poi volano via velocemente.. In un mondo perfetto sarebbe giusto che anche il papà fosse a casa almeno il 50%del tempo e dividersi tutto a metà, ma credo che questo sia molto raro, agli uomini non viene riconosciuto questo diritto, nel nostro paese la crescita dei figli è ancora una questione al femminile.
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Quel che si dice è che nei primissimi anni di vita il bambino ha bisogno di un accudimento esclusivo. Un adulto che di occupi solo di lui. Può essere un genitore, un nonno, una baby sitter.... Ritengo anche che sia normale che sempre nei primi anni di vita la coppia viva in funzione del figlio, non lo vedo come il completamento di una coppia quanto piuttosto il loro impegno più grande e importante. Detto questo, il come gestire logisticamente l accudimento di un figlio è una questione privata di ogni famiglia in base alle situazioni personali, a volte si è anche obbligati a fare certe scelte.
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  • Concetta
    Sposa Master Settembre 2018 Taranto
    Concetta ·
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    Ciao Sara, io con la pandemia ho perso il lavoro e ho scelto di non cercare altro per seguire la prima fase di crescita di mio figlio. Mia madre si era resa disponibile a tenere il bambino ma e' una persona molto ansiosa ed ho avuto paura che influenzasse il nipote come aveva fatto con i figli.. la mia e' una scelta temporanea dettata da una possibilita e una condizione particolare ma non escludo di ricominciare fra qualche anno con il solito tram tram. La cosa che mi butta giù e' leggere sui social che chi rimane a casa è
    ' schiava del patriarcato',' l indipendenza econimica e' libertà' siete' mantenute dal marito'.. mi sento in difetto come donna perché non sento la necessità di uscire con le amiche ( non l avevo neanche prima di mio figlio, sono sempre stata una solitaria) o di fare un viaggio tutto al femminile o di passare le giornate a fare shopping..mi piace piastricciare con mio figlio ( piastricciavo gia da sola) vedere i cartoni, sentire le sue storie, camminare per i parchetti .. e' una vita che mi sento un pesce fuor d acqua!
    noi donne ci sentiamo giudicate per ogni scelta e non e' giusto..
    Se hai un lavoro flessibile che ti piace, con ferie e permessi regolari e' una gran fortuna! Cerca di rimanere un smart working un altro po fino alla materna.Se il lavoro non ti piace e desideri fare altro, puoi benissimo pensare di lasciarlo temporaneamente Non guardare cosa fanno le altre mamme scegli prr cosa e' meglio per te..in ogni caso sara una scelta giusta!

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  • Jessica
    Sposa VIP Settembre 2021 Novara
    Jessica ·
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    Non mi sbaglio, ci sono bambini cresciuti con l amore dei genitori che sono diventati dei delinquenti e bambini cresciutj senza che sono adulti bravissimi ed educatissimj. Quello che intendo è che quando si ha un figlio deve essere un arricchimento della coppia e non che la coppia deve vivere in funzione a lui...e soprattutto che una mamma deve capire quali sono le sue priorità perché è più la priorità della mamma rispetto a quella del bambino. Un bambino cresce bene sia all asilo, sia con la nonna sia con la babysitter, se sono persone che valgono, ma dire che il bambino ha bisogno della mamma o della nonna o del papà è sbagliato. Il bambino ha bisogno di giocare e di stare sereno con persone che gli trasmettono serenità...
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Ciao Piuma, il mio compagno la pensa come me. abbiamo condiviso l'esperienza del nido partendo entrambi super convinti ed entusiasti per poi capitolare mese dopo mese, malattia dopo malattia, non voglio dilungarmi, voglio solo dire che sono stati mesi davvero difficili, tremendi. e che quando ne siamo usciti tutta la famiglia è rinata. mia figlia per prima. sono scelte difficili e complesse, non si prendono mai a cuore leggero perchè ci sono in ballo i nostri figli.

    e ripeto, è la mia esperienza, non ha valore sulle vite degli altri.

    sicuramente è un esperienza che mi ha maggiormente fatto capire delle cose.

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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Ciao Chiaretta, si mi ero informata sulle tagersmutter perchè penso che seguano un concetto più inerente alla mia idea di accudimento rispetto ad un nido normale. qui in zona ce ne sono poche ma qualcosina c'è, ovviamente non è previsto nessun rimborso spese ma mi dissero che c'era molta più flessibilità. Ne tengo conto per un futuro.

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    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Esulando dal discorso nido che in ogni caso è un posto bello e positivi per un bimbo posso assicurarti che il fatto di non avere ricordi non vuol dire che se si provocano traumi nella prima infanzia (per traumi intendo roba seria non la mamma e il papà che vanno a lavoro) non abbiano alcun risvolto. Ti sbagli veramente tanto e ti invito a documentarti sugli effetti della deprivazione affettiva e il rapporto carente con il caregiver fondamentale (che sia padre, madre, nonni personale sanitario) nella prima infanzia. Non sono cose belle e gli adulti vengono su veramente male. Ovviamente era un ot perché grazie a Dio i nostri bimbi stanno bene al nido, a casa con i genitori, con i nonni e con la baby Sitter
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  • Jessica
    Sposa VIP Settembre 2021 Novara
    Jessica ·
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    Il punto qui è che ogni persona è diversa e ogni mamma è diversa...tutto sta a cosa mettiamo in cima alla lista delle priorità e soprattutto se possiamo permettercelo. I bambini crescono sia che gli stiamo addosso, sia che stiamo con loro h24, sia che li abbandoniamo per sempre, crescono sia con sia senza madre, sia con sia senza padre, sia con sia senza asilo nido. E soprattutto un adulto non ha praticamente ricordi fino almeno ai 5 o 6 anni di età, perciò tutto qurllo che facciamo e che diciamo che facciamo per loro in realtà è fatto per noi...se vai a lavorare è per te, se fai la mamma a tempo pieno è per te non per lui. Percio non facciamo né le santarelline che siamo tutte in carriera ne le santarelline tutte casa e famiglia. Io personalmente sono per la realizzazione di ogni persona...
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Il motivo del ritiro dal nido credo lo abbia scritto qui o in un altro topic. L'ha ritirata su consiglio del pediatra perché la bimba era fortemente debilitata da continue malattie e uso di farmaci.
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  • Chiaretta
    Sposa Curiosa Settembre 2022 Trento
    Chiaretta ·
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    Ciao Sara, anche io come te ho un contratto part time, ho ricominciato a lavorare quando il mio bimbo ha compiuto sette mesi. Lo abbiamo iscritto in un nido familiare Tagesmutter, qua in trentino è una realtà molto diffusa. Sono solamente 6 bambini, fanno tante attività interessanti e stanno moltissimo all'aria aperta. Vedo che mio figlio ci va volentieri e anche noi genitori siamo contenti della scelta, la tages è una persona preparata, molto dolce e disponibile e il mio bimbo si è affezionato tanto a lei. Anche per il discorso malattie siamo stati abbastanza fortunati, forse perché è a contatto con pochi bambini.
    Prova a informarti se nella tua zona c'e qualche micro nido - tagesmutter, secondo me possono essere interessanti se cerchi un ambiente più familiare per la tua bimba. Ti auguro di trovare la soluzione che faccia al caso vostro!
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Non è un pregiudizio, l esperienza del nido l abbiamo fatta, e nella nostra famiglia per come vanno le cose, il rapporto dei pro e contro è stato più verso i contro, per questo non me la sento di ripetere, preferisco aspettare la materna, magari sbaglio, però appunto mia figlia in autunno avrà già 2 anni e mezzo quindi preferisco anche evitare di cambiare scuola 2 volte in un anno. Per il resto hai ragione, si affidano i figli, ho capito. Ho scritto parcheggiare senza nessuna critica, ormai non so quante volte l ho scritto. Non era quello il focus del post iniziale quanto piuttosto una condivisione emotiva di una situazione.
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  • Rosy
    Sposa VIP Agosto 2019 Messina
    Rosy ·
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    Guarda, se avessi voluto trovare un termine meno infelice avresti potuto farlo. La lingua italiana è talmente vasta che figurati... Potevi dire: portare, accompagnare, lasciare, AFFIDARE. Ecco questo è il migliore. Perché è quello che facciamo. Ci fidiamo delle strutture, delle insegnanti, mettendo nelle loro mani ciò che abbiamo di più prezioso. Poi c'è chi vuole fidarsi del nido, chi della baby Sitter, chi dei nonni, chi di nessuno.
    Non è strano voler restare con i propri figli e nemmeno è strano volere del tempo libero per lavorare o no.
    Spero per te che il datore ti conceda di lavorare da casa, ma in caso contrario non licenziarti per un pregiudizio. Non la porti mica in collegio. Il clima del nido è bellissimo. Cerca quello migliore, che ti ispira più fiducia. Buona fortuna 🍀
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  • Ny152
    Sposa Master Giugno 2016 New York
    Ny152 ·
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    Nessuno mette in dubbio che tu abbia studiato. A questo punto devi valutare se vuoi mettere da parte i tuoi studi e fare la mamma e basta, se cercare di parlare con il tuo capo, o cercare un lavoro nuovo. Finita lì.
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    In realtà tra l'altro c'è anche gente che si laurea e poi decide di rimanere a casa, donne o uomini poco importa. Credo che la cultura e l'istruzione siano indipendenti da quello che poi si decide di fare nella propria vita.
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    A casa a fare la calza??? Ma scherzi? E poi non saresti stata a casa a fare calze ma a crescere il tuo bambino, quindi bo, poi sono io quella che scrive cose offensive eh!!!! Ah, ho studiato pure io per il mio lavoro comunque.
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  • Sposa
    Super Sposa Agosto 2020 Sassari
    Sposa ·
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    Io lo dico per te, poi oh se tu ti vedi così perfetta continua pure per la tua strada, io un consulto lo farei. Ciao ciao 👋
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    No comment.... Non mi ripeto sulla questione del parcheggiare, si vede che i post non li hai poi letti. Non sono interessata ad aprire discussioni inutili.
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Perché visto che è nata a febbraio non la mandi in una sezione primavera?
    A due anni e mezzo sono grandicelli...magari scegli una bella scuola tranquilla e accogliente!
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Io gli ho riletti e non mi sembra, magari è un po' ansiosa, ma mi sembra una cosa piuttosto comune tra molte mamme. Perché ti sembra così?
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Grazie della tua risposta. Ho già usufruito della facoltativa e la bimba non andrà alla materna fino ai 3 anni compiuti (3 anni e mezzo nel nostro caso perché è nata in febbraio) .... Spero riuscirò a mandare avanti un qualsiasi tipo di lavoro flessibile ancora almeno per un anno.... Vediamo come va. Smiley winking
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  • Sposa
    Super Sposa Agosto 2020 Sassari
    Sposa ·
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    Ho riletto i tuoi post. Secondo me c'è un problema nel rapporto con tua figlia. Hai mai pensato di parlarne con qualcuno?
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  • Sposa
    Super Sposa Agosto 2020 Sassari
    Sposa ·
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    92 minuti di applausi! Assolutamente concordo! Trovo che l'atteggiamento da maestrina-mamma perfetta della postante sia assolutamente incommentabile, senza contare il termine estremamente offensivo che ha volutamente usato per chi invece ha fatto scelte diverse dalle sue. Firmato: una mamma che ha "parcheggiato" il figlio al nido ed è tornata a lavorare a sette mesi dal parto.
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  • Ny152
    Sposa Master Giugno 2016 New York
    Ny152 ·
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    Rispose a questo thread agghiaccianti. Le casalinghe, che sono liberissime di esserlo, hanno un atteggiamento di superiorità e giudizio nei confronti delle mamme lavoratrici che fa ribrezzo. Le donne che lavorano non hanno deciso di mettere in secondo piano figli e marito, ma che sciocchezze. Io ho deciso di fare il medico: 6 anni di università e 5 di specializzazione. Che faccio, la calza a casa?


    Per rispondere al quesito iniziale: magari cerca un lavoro alternativo che ti permetta Smart working costante, ce ne sono tanti al giorno d’oggi. Se no ti licenzierai e starai a casa con tua figlia. È normale che il datore di lavoro voglia tornare ad un lavoro in presenza. E comunque: il termine “parcheggiare” sarà anche stato infelice, e lo hai ammesso, ma anche dire che chi va al nido si “libera” dei figli… mamma mia quanta supponenza.
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