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Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova

è così strano voler stare coi propri figli?

Sara, il 19 Maggio 2022 alle 00:24

Pubblicato in Future mamme 121

Salve mamme, ho una situazione abbastanza complessa da gestire e mi sento alienata emotivamente dal resto delle mamme quindi non saprei con chi parlarne. Mia figlia ha 27 mesi, la seguo a tempo pieno da che è nata, il mio compagno è fuori per lavoro 12 ore al giorno, la vede solo 2 ore la sera. Come...
Salve mamme, ho una situazione abbastanza complessa da gestire e mi sento alienata emotivamente dal resto delle mamme quindi non saprei con chi parlarne. Mia figlia ha 27 mesi, la seguo a tempo pieno da che è nata, il mio compagno è fuori per lavoro 12 ore al giorno, la vede solo 2 ore la sera. Come aiuto ho solo mia madre a cui mia figlia è molto affezionata ma per vari motivi non può o non vuole stare con la bimba più di 2 ore al giorno durante la settimana. Io sono assunta part time in un azienda a 30 km da casa, lavorando al PC da fine gravidanza in poi ho lavorato da casa andando sporadicamente in ufficio per riunioni ecc. Quindi sono più di 2 anni che procedo così, in quei giorni la bimba sta con mia madre anche 3 o 4 ore ma appunto capita raramente. Il mio titolare nel tempo mi ha detto più volte che potevo continuare così senza problemi visto che mi era più congeniale, ed io ho sempre lavorato sodo per essere sempre puntuale col lavoro nonostante sia molto difficile lavorare con un bambino in casa. Abbiamo avuto una parentesi asilo nido l autunno scorso poi interrotta per scelta familiare, non voglio dilungarmi quindi dico solo che voglio seguire io mia figlia fino alla materna, non ho fatto ulteriori iscrizioni al nido. Ora, il problema è che durante l ultimo incontro il mio capo, cambiando del tutto registro, ha accennato al fatto che potrei tornare in ufficio, oltretutto per svolgere mansioni che non mi competono, mi ha chiesto quando la bambina andrà all asilo (come a dire quando ti "liberi" di tua figlia?) La questione non è stata ancora approfondita in quanto aspettiamo conferme su delle commesse, ma mi ha fatto un po' angosciare. Da qui il mio senso di alienazione, non conosco nessuna mamma che con un figlio di 2 anni si sente male al pensiero di lasciarlo.
Adoro mia figlia e vederla crescere, prosciuga tutte le mie energie (sopratutto adesso che ha più di 2 anni) ma per me è la priorità su tutto ed essere presente nei suoi primi anni di vita è molto importante per me, abbiamo una vita basata sui suoi ritmi, mi sentirei uno schifo se non potessi vederla la mattina o metterla a letto per il pisolino. Principalmente non ho nessuno a cui poterla lasciare se dovessi assentarmi 5 ore tutti i giorni. Non conosco nessuna baby sitter ma non concepisco proprio di lasciarla ogni giorno ad una baby sitter che conosco da internet , inoltre costerebbe più del mio stipendio. È una cosa così strana che voglio stare con mia figlia? Anche se ha 2 anni? Se potessi affidarla al padre o alla nonna in mia assenza mi sentirei molto più serena perché so che è con una persona che la ama e che lei ama, ma questo purtroppo non può accadere, per questo mi è sempre stato indispensabile lavorare da casa. Mi sembra di ragionare controcorrente in una società in cui tutte le mamme lavoratrici tornano al lavoro alcuni mesi dopo il parto e trovano tutte un modo di "parcheggiare" il bambino in loro assenza. Io non l ho mai trovato e non lo trovo nemmeno adesso... Nella mia testa penso di voler stare con mia figlia almeno un altro anno e poi comunque anche quando andrà alla materna saranno più i problemi che altro perché durante le 100mila malattie che le verranno dovrò sempre starci io a casa con lei ( in questo padre e nonna sono del tutto assenti) allora mi chiedo anche se una donna non ha l appoggio della famiglia davvero può pensare di lavorare come prima?

121 Risposte

  • Francesca
    Sposa Master Agosto 2019 Napoli
    Francesca ·
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    Ciao Sara, visto che la bimba ha poco più di due anni, credo che a settembre potrebbe andare all'asilo: potresti provare a chiedere al tuo capo un prolungamento dello smart working fino a quel periodo? Se invece tu volessi posticipare un po' l'inserimento, perché non provi a prendere qualche mese di maternità facoltativa se non ne hai già usufruito? Staresti con lei e proveresti a distaccarti un pochino dal lavoro. Purtroppo la retribuzione sarebbe davvero bassa però potrebbe esserti utile per riflettere su quale sia la dimensione più adatta a te e alla vostra famiglia. Noi siamo in attesa del nostro piccolo quindi non posso darti un'esperienza diretta sull'organizzazione tra malattie-nido però mi permetto di darti un parere professionale da Hr. Adesso molte aziende stanno sposando un modello di lavoro ibrido con giorni in ufficio e giorni in smart working che danno la possibilità di migliorare il proprio equilibrio vita-lavoro oppure altre aziende stanno facendo contratti di remote working pur di trovare le giuste competenze. Prova a vedere se sul mercato ci sono delle realtà che fanno più a caso tuo. Considera che tra i primi motivi per cui le persone cambiano il loro impiego è trovare soluzioni che gli consentano di conciliare più agevolmente vita privata e lavorativa (orari più comodi, smart working, vicinanza con la sede) oltre a tutte le donne che sono costrette a lasciare perché non ce la fanno proprio a stare dietro a tutto. La questione degli asili è un po' delicata per questo, sono strutture che consentono di affidare i bimbi a personale qualificato mentre ci dedichiamo ad altro e purtroppo ci sono intere zone del nostro paese dove queste strutture mancano (ci sono solo strutture private) e non le apriranno neanche con i fondi europei😡 Però ripeto ogni soluzione è a sé e voi dovete trovare ciò che ti fa stare bene, io parlerei innanzitutto con il tuo capo perché potrebbe essere un peccato lasciare il lavoro per pochi mesi.
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    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Ah poi altra cosa che sento dire e ridire e che ha anche abbondantemente rotto. Il fatto di non lavorare non rende una donna una persona fallita, non realizzata, infelice che passa il tempo a guardare Barbara D'Urso...e al contrario chi lavora. Ognuna ha la sua vita, le sue priorità, e grazie a Dio non viviamo nella Repubblica di Gilead per cui dobbiamo per forza essere divise in caste, mogli, ancelle, Marte, zie e subire passivamente ciò che è deciso per noi. Io mi sento una donna libera e soddisfatta anche se lavoro di tanto in tanto facendo supplenze a scuola, sono attivissima nella scuola di mio figlio come rappresentante dei genitori, sono una moglie felice e sono contenta di avere tempo da dedicare a mio marito e mio figlio, mi piace vivere così, perché per esperienza personale credo che l'unica cosa che conta nella mia esistenza siano i legami che ho creato e la mia famiglia, e di tutto il resto non mi interessa quasi niente. Da quando sono madre ho trovato l'essenza della mia vita. Ciò non significa che conti i respiri a mio figlio o che per lui sia un esempio negativo.
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    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Scusami, ma ormai è risaputo che i bimbi fino ai due anni debbano credersi il centro del mondo, il loro egocentrismo è assolutamente fisiologico e sano e il fatto che tanti ragazzi possano sembrare egocentrici (che poi, è uno sport di noi adulti criticare i più giovani, cosa che ritengo piuttosto da boomer) non credo che dipenda dal fatto che hanno avuto una mamma presente. Io ho un figlio più grande e frequento bambini più grandi e posso dire con una certa sicurezza che il fatto che abbiano fatto il nido o meno non cambia molto a distanza di anni. Mio figlio che non ha fatto il nido e non ha fratelli e un bambino estremamente estroverso e socievole, così come alcuni amichetti che lo hanno fatto e rispettivamente ci sono amichetti molto più riservati tra chi lo ha fatto o no.


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    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Ho scritto già diverse volte di NON soffermarvi su questo termine, che sarà infelice quanto volete ma NON voleva essere giudicante, è un modo di dire. io non ci davo questo valore.

    detto questo non mi sento ovviamente una madre perfetta o superiore tanto che ho scritto il post proprio perchè non sapevo come affrontare una situazione.

    Non mi ritengo l ombra di mia figlia in quanto ho già scritto che vorrei eccome lasciarla a nonna e papà e anzi appena mi è possibile gliela lascio volentieri, lei non deve assolutamente stare sempre con me!!

    ho già scritto che non giudico assolutamente chi manda i figli al nido e anzi, di grazia che esistono! mi dispiace che di tante cose che ho scritto la discussione si è bloccata su questo unico punto di cui io inizialmente avevo scritto giusto 2 righe proprio per il fatto che i motivi per cui io non voglio mandarla al nido sono miei personali, miei e della mia famiglia, e che ovviamente ogni famiglia ha i suoi equilibri e necessità e principi. io non ci davo peso a questa parte del post perchè la questione era più generica, più ampia.

    sono consapevole di appartenere ad una minoranza, ho principi educativi differenti, non credo che chi non va al nido sia un bambino viziato perchè abituato ad avere tutti attorno a se, credo che l educazione si dia in casa. oltretutto il periodo egocentrico del bambino è assolutamente fisiologico fino ad una certa età.

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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Il problema è che non vorrei licenziarmi, sono riuscita in questi anni con tanti sacrifici a salvare capra e cavoli ma non so d ora in poi cosa potrò fare. Però hai ragione, è spesso questione di priorità... Ogni mamma fa le sue scelte, è difficile trovare mamme che abbiano la stessa visione delle cose, tante sono le sfumature. Quando ho deciso di avere un figlio ero arrivata ad un punto della vita in cui mi sentivo pronta a sacrificare un po' tutto se fosse stato necessario, mi interessava l avere un figlio. Quando poi è nata ho sentito che del lavoro mi importava ma che lei era molto più importante, se mi avessero chiesto di rientrare dopo la maternità obbligatoria sicuramente mi sarei licenziata per dire! Adesso vedrò come si mettono le cose.. Sono scelte molto difficili, soprattutto quando si ha un contratto a tempo indeterminato da 8 anni... Anche se devo dire l azienda è in perenne crisi e naviga a vista senza certezze... Un po' come tanti.. Un po' come me!
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  • Valentina
    Sposa VIP Ottobre 2018 Brescia
    Valentina ·
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    Mi permetto di lasciare il mio parere di mamma di un bimbo di quasi 2 anni "parcheggiato" al nido da quando ha 6 mesi.

    Da quello che posso vedere i bimbi al nido si divertono come dei matti! Fanno un sacco di esperienze con persone diverse dai genitori (prima o poi, si spera, avranno una vita loro quindi dovranno abbandonare il nido do casa) e con bimbi di diverse età (imparando così a relazionarsi).

    E' sicuramente una spesa non indifferente ma i vari aiuti statali la rendono (almeno per noi) sostenibile - circa 250€ al mese.

    Ho lottato molto con il senso di colpa che questa società ci vuole imporre nel momento in cui diventiamo madri. Sono fortemente convinta che il ruolo di madre non cancelli quelli precedenti (donna, moglie, figlia, amica,...) e che vadano tutti coltivati per il bene nostro e dei nostri bambini.

    Credo che essere una madre iperpresente non sia di giovamento per i bimbi che spesso crescono credendosi le uniche persone al mondo degne di nota dato che hanno passato anni a fianco di mamma pronta ad intervenire per ogni minima cosa. Quanti bambini ora ragazzi si credono il centro del mondo pretendendo che tutti giri esclusivamente intorno a loro e alle loro esigenze? Credo sia un comportamento che cresce in situazioni come queste.

    Detto ciò, se tu ti senti serena a seguire tua figlia h24, nessuno ti deve dire di non farlo ma se non credo nemmeno sia corretto pretendere di avere un lavoro (part o full time che sia) che si pieghi a questa tua decisione che, purtroppo o per fortuna, è fuori dai tempi. Esistono lavori che si svolgo solo da casa ma hanno stipendi adeguati alla situazione (call center, vendita prodotti casa,etc...). Sono saltuari e gli stipendi non sono sicuramente da regine .

    Però ripeto, se la tua decisione è quella di essere l'ombra di tua figlia, non credo ci siano molte alternative.

    Ti chiedo però di non ergerti a madre perfetta pensando che questo tuo modo di fare sia il migliore. Ci sono fior fior di studi di gente che fa questo di lavoro che spiegano come sia meglio passare tempo di qualità con i propri figli piuttosto che "quantità" di tempo e di come crescano con più serenità relazionandosi con bimbi della loro età e non sempre con adulti.

    Io non parcheggio mio figlio al nido, lo faccio seguire da delle persone adeguate ed istruite circondato da stimoli e bimbi mentre io continuo a mantenere la mia identità.

    Non per questo lo amo di meno o gli nego attenzioni.

    Sicuramente non ho la certezza che la nostra scelta sia quella perfetta in generale, semplicemente è quella che fa per noi.

    Mi scuso anticipatamente se la mia risposta può risultare scontrosa, non è mia intenzione. E' solo che questo termine "parcheggiare" mi fa proprio arrabbiare

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  • Jessica
    Sposa VIP Settembre 2021 Novara
    Jessica ·
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    Io non capisco dove sta il problema, ognuno di noi ha una classifica di priorità nella vita e la tua mi sembra di capire sia quella di fare la mamma perciò lascia il lavoro e quando andrà alla materna ne troverai un altro. Una mia collega ha fatto così...io personalmente ho un piano nella testa che sarà quello di tornare a lavorare quando compirà 5 mesi, perché per me la priorità nella vita non è fare la mamma ma è realizzarmi come persona in modo che mio figlio un domani avrà un esempio davanti di una persona che si realizza come donna, come lavoratrice, come persona e poi come moglie e madre. Io penso che ognuno di noi debba sentirsi realizzata perciò fai quello che ti fa stare serena felice e tranquilla. Il bambino quando sarà grande almeno fino ai 5 o 6 anni di età non si ricorderà praticamente niente quindi quello che fa fino a quell età è quello che noi vogliamo che lui faccia...
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Assolutamente non mi sento di fare di tutta l'erba un fascio, anzi, credo pure di averlo scritto, ho anche mia cognata insegnante e mi fido ciecamente di lei, e so quanto è valida. Mio figlio dopo la brutta esperienza in una scuola si è sempre trovato bene, con le maestre dell'infanzia, con le maestre della primaria e anche nel pomeriggio con le educatrici della ludoteca. Il concetto che volevo ribadire era diverso, ossia, ben vengano le strutture educative per l'infanzia, ma anche le scuole di grado superiore, ma non basta mandarli, bisogna fare si che siano di buon livello e con personale qualificato.
    Ti posso pure assicurare che non è così infrequente trovare casi di insegnanti che avrebbero dovuto fare altro. io non ho voluto lasciare perdere alla prima brutta esperienza e ho cercato altro e sono stata fortunata.
    Sinceramente tanto spesso purtroppo mi è capitato di sentire la mia stessa esperienza, addirittura per qualche insegnante un bambino più intelligente rappresenta un problema perché non riesce a stimolarlo in maniera idonea. Stranamente dopo aver cambiato mio figlio si è dimostrato quello che è, un bambino bravo e sempre entusiasta di appendere cose nuove...e rispettare le naturali inclinazioni.
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  • F
    Sposa VIP Maggio 2018 Lecco
    Fede ·
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    Mi intrometto in questi discorsi sulle scuole. Io sono un'insegnante alla scuola dell'infanzia, laureata in pedagogia e ho lavorato anche al nido. In tutti i miei anni di lavoro ho sempre incontrato colleghe molto in gamba, volenterose e attente alle esigenze e ai bisogni di ogni singolo bambino. E mi dispiace molto quando leggo certe brutte esperienze. Il mondo della scuola è ampio ed è anche un mondo difficile. Soprattutto al nido e all'infanzia le maestre sono spesso sottopagate e il loro lavoro paragognato al mero compito di accudire di bambini. Ma non è così. Anche solo pensare a come strutturare lo spazio della sezione, i materiali da proporre,ecc sono attenzioni che non sono scontate e fanno sì che ogni bimbo si senta accolto per quello che è. Mi dispiace per le brutte esperienze che avete avuto, ma attenzione a non fare di tutta l'erba un fascio!
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  • T
    Bologna
    T-e-a ·
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    Certo che non siete cattivi genitori, mio figlio ha iniziato a 10 mesi, ha fatto uno o due mesi solo al mattino e poi ha iniziato il full time, noi lavoriamo tutto il giorno per cui va così. Per fortuna ci troviamo molto bene per cui siamo stati fortunati
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  • T
    Bologna
    T-e-a ·
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    Grazie per la risposta, in effetti è fondamentale trovare un gruppo di lavoro che si impegna, come sempre la differenza la fanno le persone, da noi ci sono una materna pubblica e una privata ma ho tempo per documentarmi con calma
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    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    * i primi anni il telefono mi ha ripetuto hanno e non si capiva nulla!
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Io non ho mandato mio figlio al nido perché posso permettermi di stare a casa e considerato questo per la mia idea di maternage i bambini hanno bisogno di un ambiente domestico i primi hanno e delle figure di riferimento esclusive. Detto ciò non ritengo assolutamente che il nido non sia valido, ma credo che non faccia quella differenza così fondamentale che vogliono fare credere nel processo educativo di un bambino. Dopo i 3 anni invece credo che sia veramente fondamentalmente l'ingresso scolastico perché io ho capito in maniera lampante che da quell'età mio figlio aveva proprio bisogno di altro.
    Per quanto riguarda le scuole pubbliche e statali concordo, con tanti bambini cala la qualità dell'insegnamento. Mai solidi sono più ben spesi di quelli della retta dell'infanzia, delle rette della primaria paritaria e credo che pure alle medie tra 4 anni lo iscriverò ad una paritaria!
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Ad un certo punto credo che sia necessario permettere al bambino di costruire la sua dimensione, proprio con la scuola. Per questo motivo ho deciso di investire con mio marito dei soldi per una scuola paritaria proprio perché non volevamo arrenderci di fronte alla prima tranvata avuta nella scuola precedente. per me era tremendo sentire mio figlio che mi chiedeva se fosse monello. Questo per farti capire il livello delle insegnanti è quello che potevano dire al bambino semplicemente perché un bimbo che non aveva nemmeno compito 3 anni si rifiutava di cantare per l'ennesima volta la canzoncina.
    Non volevo che l'idea di scuola che mio figlio doveva avere fosse quella, quindi ho cercato altro incrociando le dita e trovando una scuola questa volta veramente speciale.

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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Sei stata brava, purtroppo molti nidi e scuole soprattutto statali hanno troppi bambini (per me un nido non dovrebbe averne più di 10,meglio se meno) e le maestre non possono dare le attenzioni che meritano, soprattutto sotto i 3 anni. Tendono a standardizzarli. Il mio nido era piccolo essendo un piccolo comune però ho visto comunque scene che non mi erano tanto piaciute... Poi viene tutto ridotto al concetto che imparano le regole, imparano a stare con gli altri, ad adattarsi... Mah, I bambini sono molto elastici e intelligenti, imparano per forza. Però magari quando sono molto piccoli, soprattutto sotto i 2 anni, per me hanno bisogno di altro... Comunque ben venga che ci sono i nidi, altrimenti molte famiglie non saprebbero come fare col lavoro, è un po' la nostra società che non è fatta per fare figli considerando che il peso non è per niente diviso equamente tra i genitori (il padre in genere lavora da mattina a sera) per dire il mio compagno ne ha sofferto quando è nata la bimba perché avrebbe voluto fare un part time stare di più con lei ma non è concepito per un uomo..
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  • Michela
    Sposa Precisa Maggio 2019 Modena
    Michela ·
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    Assolutamente d’accordo con te. Purtroppo, come in tutti gli ambienti lavorativi, sociali, il rischio di trovare persone incompetenti c’è. Ma questo non credo debba precludere a priori l’opportunità del nido e dell’infanzia, e secondo me hai fatto benissimo a non arrenderti e far cambiare scuola al tuo bimbo.
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Idem. Mio figlio andava ogni giorno al parco e spesso in ludoteca. A casa lavoravamo con colori, Didò, gli leggevo libri....non è mai stato un bambino musone, anzi, è veramente socievole e pure troppo esuberante nel carattere. Visto che è pure più grande posso dirti che ora che va in prima non ha nessun limite rispetto chi ha fatto il nido, ne a livello di apprendimento, né per quanto riguarda la socializzazione. Voglio pure sottolineare che abbiamo vissuto l'esperienza del lockdown durante la scuola dell'infanzia, quindi la frequenza scolastica è stata fortemente condizionata da questo.
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Però se il nido, e ci metterei anche la scuola dell'infanzia, sono di qualità. E per mia esperienza non è sempre così scontato...ho una cara amica con un bimbo Asperger, diagnosticato in ritardo (ora fa la primaria) proprio per alcuni errori di valutazione delle educatrici e poi delle insegnanti della scuola dell'infanzia. Hanno avuto la diagnosi solo perché la mamma non si è mai arresa.
    Io stessa ho avuto seri problemi con la scuola dell'infanzia pubblica a cui avevo iscritto mio figlio. Ho la fortuna di avere una cognata insegnante che mi ha detto letteralmente che era meglio tenerlo a casa che mandarlo da quelle incompetenti. Io ho cercato una nuova scuola e i problemi sono spariti perche il bambino era rispettato e soprattutto stimolato, perché la sua irrequietezza era data da una particolare e spiccata intelligenza che però secondo le maestre della prima scuola. Io per precauzione l'ho portato anche a fare una valutazione ed è risultato che semplicemente era più intelligente e si annoiava a cantare e ripetere filastrocche ogni giorno, ogni momento. Quando nella scuola nuova hanno iniziato ad usare materiali più interessanti, a fare cose più stimolanti lui è rifiorito. Anche ora alla primaria gli rimane la caratteristica peculiare che lui ha migliori performance quando la difficoltà è maggiore.
    A casa, non si annoiava, prima dell' ingresso a scuola proprio perché a casa era sempre stimolato, lo assecondavo nei suoi desideri e ovviamente lo portavo a giocare con altri bimbi, soprattutto in ludoteca.Io non sono contraria al nido, però devono essere nido e scuole di ogni ordine e grado, all'altezza, che mirino a migliorare il bambino e non a limitarlo e livellare verso il basso. Se lo avessi lasciato nella prima scuola mio figlio ne avrebbe subito molti danni, visto che lo appellavano come ribelle, quando era solo annoiato.
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Aggiungo anche che mia figlia non cresce isolata dal mondo, i bambini li incontra in giro, al parco, in biblioteca... Ci gioca sempre quando capita. Ovvio non è la stessa quantità di interazione che avrebbe al nido, ma c'è tempo anche alla materna per quello...
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  • Michela
    Sposa Precisa Maggio 2019 Modena
    Michela ·
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    L’obiettivo del nido non è quello di rendere i bambini più intelligenti. Al nido non viene “insegnato” a leggere le lettere dell’alfabeto o a contare fino a 20 (a che pro poi?) ma si fanno esperienze di altro tipo. Una di queste è la socializzazione con gli altri bambini.
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Quando lavoro lei in genere dorme. Oppure sta col papà il weekend. Ovviamente mentre sono con lei è impossibile lavorare. Distribuisco il lavoro in modo intermittente tra pisolino, dopocena quando va a letto oppure mentre sta 2 ore con la nonna il pomeriggio. Cosa desidera mia figlia? Ancora non me lo sa dire..... Ma credo sia semplicemente avere l attenzione di qualcuno che la ama.
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  • Michela
    Sposa Precisa Maggio 2019 Modena
    Michela ·
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    Se il tuo desiderio è quello di rimanere a casa con lei è assolutamente lecito, ma non credo tu ti possa aspettare di tornare ad avere una vita lavorativa identica a quella che avevi prima. Soprattutto se il tempo che vuoi passare con lei è tempo di qualità. Capisco che lasciandola alla nonna o al papà ti sentiresti più tranquilla, ma nel post hai sempre parlato di te, senza menzionare cosa vorrebbe invece la tua bimba di due anni e mezzo. A volte siamo così concentrate su di noi, sulle emozioni nostre, che dimentichiamo che i nostri figli sono individui a se stanti, con gli stessi diritti. Ovviamente non è assolutamente un pensiero giudicante rivolto a te, ma è un discorso generico che a volte mi fa molto pensare.
    Posso chiederti cosa fa la bimba a casa mentre lavori? Mera curiosità, perché io quando sono con mio figlio a malapena riesco ad andare in bagno. Anzi correggo, non riesco a fare neanche quello perché me lo devo portare dietro 😂 Se dovessi lavorare da casa con lui penso che finirebbe per essere parcheggiato davanti alla tv o per giocare da solo in camera sua, quindi preferisco parcheggiarlo a scuola dove può socializzare con altri bambini parcheggiati.
    Scusa, ma da mamma ed educatrice questo termine mi ha fatta raggelare. Ti auguro davvero di riuscire a trovare il tuo equilibrio!!
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  • Federica
    Sposa VIP Giugno 2018 Roma
    Federica ·
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    Condivido in toto! ho parcheggiato i miei figli al nido..il primo all'età di 10 mesi..ma prima lo lasciavo a mio padre (non l'ho portato al nido perché c'era il lockdown),ora i gemelli dato che mio padre è morto sono stati parcheggiati con la baby Sitter praticamente da subito e da quando hanno 6 mesi al nido. Sono libera professionista e non ho maternità.. se sto fuori dal mercato addio clienti..
    Ma anche se avessi avuto un altro tipo di lavoro avrei fatto la stessa scelta! Per me il mio lavoro e la mia soddisfazione sono parte dell'essere un buon genitore. Anche io li riprendo alle 16 e quando sono con loro sono molto più rilassata e felice 😁
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  • Catia
    Sposa Master Agosto 2019 Salerno
    Catia ·
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    Tea io ho passato febbraio e marzo a visionare asili nido, nostra figlia non può entrare nella graduatoria delle strutture pubbliche, quindi ho visitato tutti gli asili, poi tramite una collega pedagogista ne ho trovato uno privato, tra l altro vicino casa. Ho trascorso due ore lì e ho potuto assistere al corso di motricità, a bimbi di 2 anni totalmente autonomi senza pannolini che giocavano contentissimi, poi mi sono informata sulla pet terapia, il loro metodo è totalmente montessoriano, principio che io e mio marito adottiamo. Prendono solo 8 bambini e costa ovviamente, ma non abbiamo esitato un attimo nell iscriverla, perché pensiamo che è il meglio che possiamo offrirle. Quando andremo a prenderla organizzeremo altre attività, ma al mattino andremo a lavorare entrambi e non ci reputo dei cattivi genitori.
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  • F
    Sposa VIP Maggio 2018 Lecco
    Fede ·
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    Mi associo!
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  • F
    Sposa VIP Maggio 2018 Lecco
    Fede ·
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    Certo...però i bambini non sono auro che si parcheggiano. E l'asilo nido può essere anche una scelta educativa. Cmq ..se la mettiamo sul piano delle scelte subite, un bambino allora subisce qualunque cosa. Dal cambio del pannolino al bagnetto alla scelta dei giochi che gli proponiamo.
    Non c'è niente di male se una mamma decide di prendersi un'ora per sé e andare dal parrucchiere.
    E te lo dice una che non ci va da 2 anni.
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Ah la scuola paritaria che ha frequentato era una scuola piccolina gestita dalle suore, ci siamo trovati così bene che frequenta anche la primaria la! A giorni finisce la prima primaria e siamo soddisfattissimi. È stanco ormai, ma va a scuola super volentieri, fanno tante cose interessanti.
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Alla scuola dell'infanzia, la prima a cui lo avevo iscritto, pubblica, fin dai primi giorni ho notato un voler rendere i bambini soldatini senza badare alle loro naturali predisposizioni e alle caratteristiche peculiari di ogni bambino. Mio figlio effettivamente si trovava male e lo vedevo apatico. Poi, sarò stata sfortunata io, ma facevano veramente cose noiose...in un mese mai usato un pastello!
    L' ho portato in una scuola paritaria, piccola, d non di quelle super moderne nemmeno, ma il bambino è rifiorito, ha acquisito nuove competenze ed è ritornato curioso ed entusiasta. Nella scuola prima lo vedevo proprio annoiato e lo capisco...era solo un fare canzoncine e giocare fuori. Probabilmente si rompeva le scatole alla grandissima
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    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Beh il compagno ad ogni modo non è l'ultimo arrivato eh, Lionel ferra è un ingegnere dell'ESA, quindi un eccezione professionista e addestratore di astronauti. Ovviamente i bimbi della Cristoforetti sono cresciuti con la certezza che lei sarebbe dovuta ritornare per mesi sulla stazione spaziale Internazionale. Che sia una donna o che sia uomo poco conta nel 2022. Anche a mio figlio spiego che mio marito può tornare in trasferta di tanto in tanto. Certo una cosa è Roma Milano una cosa è Colonia-iss 😅.
    Per quanto concerne la preparazione del nido non so, io vedo mio figlio adesso che va per i sette anni e tutte le maestre mi dicono che oltre la sua naturale intelligenza, ha delle conoscenze molto approfondite su diversi argomenti, conoscenze particolari per l'età che io però considero normali avendo passato tanto tempo con me che l'ho fatto appassionare alle scienze e alle tecnologie... probabilmente se fosse stato in un altro contesto avrebbe avuto meno spiccato questo aspetto.
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  • T
    Bologna
    T-e-a ·
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    Ciao, cosa vuol dire che hanno provato a livellarlo alla scuola dell'infanzia? E che tipo di scuola paritaria hai trovato poi? Noi siamo ancora al nido ma sono molto interessata alle esperienze di altre famiglie sulla scuola materna perché l'anno prossimo dovremo scegliere e voglio informarmi con calma (ovviamente ti chiedo in generale anche perché viviamo in due posti diversi 😅)
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  • Ny152
    Sposa Master Giugno 2016 New York
    Ny152 ·
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    90 minuti di applausi. 👏👏👏
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    La vita è piena di pre concetti.... I bambini che vanno al nido non sono più intelligenti, mia figlia non va e a 27 mesi sa leggere tutte le lettere dell alfabeto, i numeri fino a 12, parla tanto ed è super socievole. Sono i genitori che pensano che diventano più svegli, ma i bambini assorbono come spugne ovunque si trovano, a casa, con la mamma, coi nonni, al mercato, a scuola... Ovunque.
    La cristoforetti prima di allontanarsi 6 mesi chissà per gli addestramenti quante altre volte si sarà allontanata per lunghi periodi, è la sua vita, e la sua famiglia lo sa. Fortunata lei piuttosto che ha l appoggio della famiglia!!! Ma immagino che sia lei a portare a casa la pagnotta quindi saranno gli altri ad adattarsi Smiley smile
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