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Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova

è così strano voler stare coi propri figli?

Sara, il 19 Maggio 2022 alle 00:24

Pubblicato in Future mamme 121

Salve mamme, ho una situazione abbastanza complessa da gestire e mi sento alienata emotivamente dal resto delle mamme quindi non saprei con chi parlarne. Mia figlia ha 27 mesi, la seguo a tempo pieno da che è nata, il mio compagno è fuori per lavoro 12 ore al giorno, la vede solo 2 ore la sera. Come...
Salve mamme, ho una situazione abbastanza complessa da gestire e mi sento alienata emotivamente dal resto delle mamme quindi non saprei con chi parlarne. Mia figlia ha 27 mesi, la seguo a tempo pieno da che è nata, il mio compagno è fuori per lavoro 12 ore al giorno, la vede solo 2 ore la sera. Come aiuto ho solo mia madre a cui mia figlia è molto affezionata ma per vari motivi non può o non vuole stare con la bimba più di 2 ore al giorno durante la settimana. Io sono assunta part time in un azienda a 30 km da casa, lavorando al PC da fine gravidanza in poi ho lavorato da casa andando sporadicamente in ufficio per riunioni ecc. Quindi sono più di 2 anni che procedo così, in quei giorni la bimba sta con mia madre anche 3 o 4 ore ma appunto capita raramente. Il mio titolare nel tempo mi ha detto più volte che potevo continuare così senza problemi visto che mi era più congeniale, ed io ho sempre lavorato sodo per essere sempre puntuale col lavoro nonostante sia molto difficile lavorare con un bambino in casa. Abbiamo avuto una parentesi asilo nido l autunno scorso poi interrotta per scelta familiare, non voglio dilungarmi quindi dico solo che voglio seguire io mia figlia fino alla materna, non ho fatto ulteriori iscrizioni al nido. Ora, il problema è che durante l ultimo incontro il mio capo, cambiando del tutto registro, ha accennato al fatto che potrei tornare in ufficio, oltretutto per svolgere mansioni che non mi competono, mi ha chiesto quando la bambina andrà all asilo (come a dire quando ti "liberi" di tua figlia?) La questione non è stata ancora approfondita in quanto aspettiamo conferme su delle commesse, ma mi ha fatto un po' angosciare. Da qui il mio senso di alienazione, non conosco nessuna mamma che con un figlio di 2 anni si sente male al pensiero di lasciarlo.
Adoro mia figlia e vederla crescere, prosciuga tutte le mie energie (sopratutto adesso che ha più di 2 anni) ma per me è la priorità su tutto ed essere presente nei suoi primi anni di vita è molto importante per me, abbiamo una vita basata sui suoi ritmi, mi sentirei uno schifo se non potessi vederla la mattina o metterla a letto per il pisolino. Principalmente non ho nessuno a cui poterla lasciare se dovessi assentarmi 5 ore tutti i giorni. Non conosco nessuna baby sitter ma non concepisco proprio di lasciarla ogni giorno ad una baby sitter che conosco da internet , inoltre costerebbe più del mio stipendio. È una cosa così strana che voglio stare con mia figlia? Anche se ha 2 anni? Se potessi affidarla al padre o alla nonna in mia assenza mi sentirei molto più serena perché so che è con una persona che la ama e che lei ama, ma questo purtroppo non può accadere, per questo mi è sempre stato indispensabile lavorare da casa. Mi sembra di ragionare controcorrente in una società in cui tutte le mamme lavoratrici tornano al lavoro alcuni mesi dopo il parto e trovano tutte un modo di "parcheggiare" il bambino in loro assenza. Io non l ho mai trovato e non lo trovo nemmeno adesso... Nella mia testa penso di voler stare con mia figlia almeno un altro anno e poi comunque anche quando andrà alla materna saranno più i problemi che altro perché durante le 100mila malattie che le verranno dovrò sempre starci io a casa con lei ( in questo padre e nonna sono del tutto assenti) allora mi chiedo anche se una donna non ha l appoggio della famiglia davvero può pensare di lavorare come prima?

121 Risposte

  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Concordo con te. Io sono una mamma molto molto presente ma per dire ritengo assurde pure le polemiche in merito alla missione spaziale della Cristoforetti rea di lasciare per 6 mesi figli e marito.
    Io non ci riuscirei manco per una settimana, ma io sono io, gli altri hanno un'altra idea e ben venga, anzi mi sta veramente sulle scatole sentire critiche ad altri genitori.
    Ogni tanto al contrario sento chi dice che i bambini che vanno al nido sono più intelligenti, ma mi faccio una risata anche su questo da mamma da bambino plusdotato che è bravissimo a scuola ed è avantissimo in matematica e materie scientifiche. Probabilmente al nido lo avrebbero livellato come hanno cercato di fare alla prima scuola dell'infanzia e per questo motivo sono dovuta ricorrere ad una scuola paritaria.
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Grazie ragazze per le vostre testimonianze, ma vi prego ancora di non soffermarvi sulla parola parcheggiare, il mio post era molto più lungo e articolato, è solo una parola che sta ad indicare il portare il bambino altrove dove qualcuno che non siete voi si occupa di lui!! Io rimango dell idea che sotto i 2 anni un bambino sta meglio in famiglia, dove ha attenzioni esclusive, ma non sono contraria al nido!! Chi riesce ad affrontare i tanti problemi che l inizio della scuola da (inserimento, orari, malattie) tanto di cappello! Io non ce l ho fatta. Quindi bene per voi che avete trovato una soluzione al fatto che lavorate e non potete occuparvi a tempo pieno del bimbo, è una soluzione come un altra, il mio fallimento come scrivevo è proprio dato dal fatto che io non ho trovato soluzioni fin ora.
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  • Giulia
    Super Sposa Settembre 2017 Roma
    Giulia ·
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    Rientrata al lavoro dopo 3 mesi e mandato al nido che aveva 4 mesi e mezzo, volendo avrei avuto i nonni ma ho sempre preferito la scuola, la socialità con i coetanei e educatrici preparate, perché checché se ne dica il nido non è un parcheggio ma è affidare a persone qualificate e laureate tuo figlio a cui, credimi, si affezionano e vogliono bene. Esperienza meravigliosa, lui autonomo, spannolinato subito, ha imparato a mangiare, camminare subito. Ora ha 3 anni e fra 1 mese termineremo un'esperienza meravigliosa. Si è ammalato? Si, come tutti i bambini e se non si ammalava ora l avrebbe fatto alla materna. Pazienza, ci si organizza. Io al mio lavoro non avrei mai rinunciato, ho studiato per questo e mi fa stare bene. Alle 3 prendo mio figlio dal nido e sto con lui tutto il tempo. E lui ha una mamma felice e soddisfatta.
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  • Giovanna
    Sposa VIP Gennaio 2021 Treviso
    Giovanna ·
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    Io non vedo l'ora di tornare a lavoro perché mi fa stare bene. Essere una donna serena e soddisfatta mi rende di sicuro una madre migliore, quindi ben venga mia figlia parcheggiata al nido da quando avrà 11 mesi. Al momento mi godo ogni istante con lei e anche una volta tornata al lavoro sarò felice di passare il tempo insieme.


    Consiglio a tutte il libro "lo faccio per me" della psicoterapeuta Stefania Andreoli
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Capisco che quel termine può dare fastidio ma è privo di critica, è un modo di dire.... Intende dire un posto in cui porti il bambino per avere tempo libero per occuparti delle tue cose. Forse intende all atto che il bambino subisce passivamente, ovvero siamo noi a decidere dove portarlo, dove deve stare e per quanto tempo. Non è una critica nei confronti della mamma.
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  • Alessandra
    Super Sposa Settembre 2020 La Spezia
    Alessandra ·
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    Guarda, te lo dico in tutta onestà, potevo comprendere il tuo discorso, in quanto questione di scelte molto personali, finché non hai parlato di "parcheggiare" i figli, termine che trovo davvero infelice. Mio figlio è andato al nido a 8 mesi, per necessità legate al fatto che io e mio marito lavoriamo full time (in ospedale, quindi niente smart working) e i nonni sono giovani, dunque lavorano anche loro. E piuttosto che lasciarlo ad una babysitter abbiamo preferito adottare la scelta di inserirlo in un ambiente sociale e formativo per lui. Non è stato per nulla facile il distacco, penso non lo sia per nessuna mamma (e nessun papà) e che tutti vorremmo passare più tempo possibile con i nostri bambini, benché io personalmente ritengo che tornare al mio lavoro e alla mia realizzazione personale come donna, oltre che come madre, mi abbia persino reso un genitore migliore, per molti motivi diversi. Poter fare quello che mi piace mi consente di essere una madre più serena, più paziente e meno nervosa e trovo che la qualità del rapporto che ho con mio figlio non sia mai stata buona come ora. Comunque col nido ci siamo dovuti organizzare e destreggiare tra malattie, scioperi e imprevisti con molti sacrifici, per cui non mi sento affatto a mio agio con il termine "parcheggiare", non lo abbiamo fatto certo che togliercelo di torno e andare a farci 2 spritz. Noi cerchiamo di goderci al massimo nostro figlio ogni volta che possiamo, ma ti dirò anche che, visto quanto lui è felice e sereno di andare al nido, è una scelta che rifarei assolutamente, anche se tornando indietro avessi i nonni disponibili. Ti assicuro che mio figlio adora i nonni ma si annoia molto di più quando trascorre la giornata con loro piuttosto che quando sta con gli altri bambini. Comunque purtroppo alle malattie (e all'ostacolo psicologico del distacco) non si scampa, o al nido o alla materna, presto o tardi il problema sorge comunque. Detto ciò, se è tuo desiderio stare a casa con tua figlia e hai anche la possibilità di farlo, benissimo, non ci rinunciare. Se invece arriverà il momento di dover far fronte ad un altro tipo di richieste da parte dell'azienda dove lavori e dovessi per forza iscriverla al nido, vedrai che sia tu che tua figlia saprete trovare le risorse non solo per affrontare il distacco, che è inevitabile, ma anche per trasformare la minor quantità di tempo che trascorrerete insieme in tempo di vera qualità e sfruttare al massimo ogni secondo prezioso che condividerete.

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  • F
    Sposa VIP Maggio 2018 Lecco
    Fede ·
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    Ciao cara. Guarda io ti capisco. Però non condivido una frase che hai scritto perché non è vero che tutto le donne che lavorano vogliono parcheggiare i loro figli. Io faccio l'insegnante alla scuola dell'infanzia e purtroppo mi tocca lavorare perché non posso permettermi di stare a casa. Sono fuori casa tutti i giorni dalle 7.30 alle 16.30 ma mio figlio è tutto fuorché parcheggiato. Ho la fortuna di avere i nonni disponibili a tenerlo quando vado al lavoro. Ma se non li avessi avuti, lo avrei mandato al nido.
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  • Catia
    Sposa Master Agosto 2019 Salerno
    Catia ·
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    Non è strano, ognuno è a sé, tra poco nascera nostra figlia, pur potendomi licenziare, assolutamente non ci penso, ho studiato e fatto tanti sacrifici, e voglio che mia figlia abbia una madre realizzata. Non abbiamo nessun aiuto, abbiamo trovato una baby sitter e ad aprile andrà al nido, sarà figlia unica, voglio che stia con altri bimbi e diventi autonoma, che socializzi e di certo non può farlo solo con me. Mia madre, casalinga, non mi ha mandato alla materna perché non ne aveva la necessità, ho avuto diversi problemi di socializzazione, perciò ho fatto tesoro della mia esperienza. Se potete permettervelo, stai tranquillamente a casa
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  • Chiara
    Sposa Saggia Dicembre 2020 Torino
    Chiara ·
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    Ciao!
    Io ho scelto di tornare al lavoro e di "parcheggiare" (termine che odio)I miei figli al nido.
    Non che avessi molte possibilità (niente famiglia vicina e un mutuo sulle spalle..), ma probabilmente avrei optato per questa strada anche in condizioni diverse. Egoisticamente devo dirti che mi sento meglio se passo mezza giornata (ho un part time su turni) a fare altro, in un ambiente di soli adulti, a fare quel che facevo prima. Di conseguenza sono anche una mamma migliore, più rilassata, meno nervosa ed esaurita. Sono molto grata di lavorare solo mezza giornata, quello sì. Sia per gestire al meglio i bambini sia per il piacere di stare con loro.
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  • T
    Bologna
    T-e-a ·
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    Premesso che l'asilo è tutto l'opposto di un parcheggio e che non è detto che chi torna al lavoro non si "senta male" al pensiero di lasciare il figlio...devi capire cosa è meglio per te. Nel momento in cui le cose si chiariscono dal punto di vista lavorativo prendersi la tua decisione, anzi come famiglia prenderete la vostra decisione, dipende se il tuo capo ti impone di tornare in presenza o se accetta di andare avanti ancora così come fate da tempo. Per il resto rientra tutto nella normalità delle cose, è sempre meglio non contare troppo sugli altri anche se sono i nonni perché appunto possono cambiare idea per mille motivi. Dovete fare due conti e capire se nel caso è possibile per te licenziarti e stare a casa finché la bimba non va alla materna, ovviamente se in ufficio non accettano più questa situazione. Io non farei il paragone con quello che succede nelle altre famiglie perché ognuno fa il meglio per sé, noi i nostri programmi ce li siamo fatti ancora prima della nascita perché di aiuti non ne avevamo e non ne abbiamo per cui bisogna immaginare tutte le possibili eventualità in modo da avere un piano a seconda di quello che succede, comprese le eventuali malattie della bimba nel momento in cui va all'asilo, nel nostro caso siamo intercambiabili, sia appunto perché non abbiamo altri aiuti, sia perché siamo entrambi genitori e ci dividiamo le cose da fare.
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  • D
    Sposa Saggia Settembre 2023 Milano
    Didi ✨ ·
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    Ciao, inizio col dire che ti capisco. Io sono dovuta tornare a lavoro che mia figlia aveva 8 mesi, e ti assicuro che ho pianto tantissimo e sono stata davvero male. Potessi, lo dico sinceramente, starei a casa a crescere lei senza lavorare. Ma non posso, perché ci sono tante spese e un mutuo, e quindi sono dovuta rientrare a lavoro tra le lacrime. Ora, all’epoca mia figlia era molto più piccola della tua e ho avuto la fortuna di poterla lasciare ai nonni, ma da settembre che avrà 15 mesi la manderò al nido e ti dico candidamente che sono molto serena all’idea (inizialmente anche per me era un pensiero angosciante). So che per lei è molto importante socializzare con altri bimbi e fare attività adatte alla sua età e al suo percorso di crescita, cosa che coi nonni non potrebbe fare. Non sei un’aliena, idealmente i cuccioli dovrebbero stare con le loro mamme fino ai 3 anni, ma purtroppo in Italia non ci permettono assolutamente di fare ciò e quindi tocca arrangiarsi e accettare tanti compromessi. Se posso dirti, pur avendo sofferto tanto il rientro a lavoro (lavoro 6 ore al giorno e sto via da casa dalle 7,30 alle 16 circa), quando sono lì stacco la testa da tutto e quando torno a casa da mia figlia sono più paziente e serena con lei. Questa cosa invece non l’avevo notata quando stavamo insieme 24 ore al giorno, anzi, ero forse più apatica e davo molto più per scontata la sua presenza. Ancora mi sento in colpa e mi dispiaccio di dovermi allontanare da lei per quasi 9 ore al giorno, ma purtroppo non ho scelta e quindi mi concentro sugli aspetti positivi. Il mio contratto è full time, quindi quando lei compirà un anno adesso a giugno dovrò tintarella full time, e l’idea mi spezza il cuore. Vedremo, la vivo giorno per giorno. Se dovesse diventare emotivamente insostenibile per me, troveremo una soluzione.
    Tu comunque pensa che quando andrà alla materna starà comunque delle ore lontana da te, allo stesso modo se dovessi rientrare a lavorare adesso, e vedrai che tutto sommato reagirà meglio di quello che pensi 😘
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Si è vero. Pure io ho tenuto quel lavoro principalmente perché sapevo che quando sarebbe arrivato un bambino sarei stata coperta per la maternità e avrei avuto un po' di flessibilità. Lavoro lì da 8 anni e onestamente mi ero anche stufata di starci però un part time a tempo indeterminato non potevo certo cambiare posto, soprattutto in previsione di una gravidanza. In effetti è andata così, per 2 anni ho avuto agevolazioni e tutta la maternità, poi sono stata anche in cassa integrazione 6 mesi, ma c è da dire che ho sempre lavorato anche quando non avrei dovuto (ovvero durante l anno di maternità e la cassa, dove oltre il rimborso dell INPS non ricevevo niente dall azienda) era un accordo non scritto, un dare avere per poter continuare a lavorare da casa. Una forma di sfruttamento se vuoi, ma l ho accettato lostesso. Adesso devo valutare il da farsi... Non vorrei licenziarmi, non lo so.
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  • Fanny
    Sposa VIP Settembre 2017 Torino
    Fanny ·
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    Beh certo non sempre i buoni propositi e le intenzioni si avverano, per diversi motivi, soprattutto quando coinvolgono altre persone, e bisogna sempre essere pronti ad adattarsi poi alla situazione effettiva. Mi spiace che ti sia venuto meno un sostegno che ti era stato promesso, non è di sicuro una cosa che ci si aspetta!
    Purtroppo bisogna fare i conti con la realtà, penso che tutte vogliamo stare con i nostri figli e trovare il giusto equilibrio tra spazi personali e maternità senza sacrificare nulla, ma a volte semplicemente non è possibile e bisogna decidere quale sia per noi la priorità. Io ad un certo punto ho capito di non avere grandi aspirazioni lavorative e mi sono cercata un lavoro che mi lasciasse tempo e spazio per fare altro (un figlio all'epoca non era ancora nei miei pensieri), per cui adesso ne godo i vantaggi, ma cmq non posso permettermi di non lavorare per cui se anche per noi il nido fosse un'esperienza fallimentare non credo di avere alternative, ci dovrà andare e stringeremo i denti per questi 2 anni. Ovviamente spero che non vada così, ma se succederà dovrò rivalutare le mie opzioni. Tu l'hai già fatto e purtroppo, se ho ben capito, non hai tanto margine di manovra, o ritenti l'asilo o rinunci al lavoro o cerchi di prendere tempo finché potrà iniziare la materna.
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Mi ha colpito dove scrivi che sono considerazioni che vanno fatte fin dalla gravidanza... La cosa curiosa che io ovviamente ho fatto alcune considerazioni a riguardo già all epoca e anche dopo il parto e nessuna si è avverata. In poche parole mi ero fatta dei progetti su come gestire mia figlia e il lavoro ma è andato tutto in modo diverso. Pensavo che mia madre mi sarebbe stata di aiuto davvero, i miei genitori mi avevano detto che lo sarebbero stati tenendo la bambina mentre lavoravo, e invece poi hanno cambiato idea e mi hanno proprio chiesto pure loro di lavorare da casa in modo che potessi andare dietro io alla bambina. Pensavo anche che ad un certo punto il nido sarebbe stata la soluzione, convintissima di mandarla per i vostri stessi motivi, ho fatto l iscrizione quasi un anno prima!! Invece è stata un esperienza disastrosa che ha mandato all aria anche quel poco equilibrio che avevamo, a quel punto pure il poco aiuto che mia madre mi dava è venuto a mancare perché la bambina era sempre ma proprio sempre malata e stavamo tutti male. Persino la pediatra mi ha consigliato di sospendere perché mia figlia non mangiava più e aveva la faccia sempre grigia. Quindi niente alla fine con mia figlia ci sto sempre io, a fare progetti ho rinunciato.
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  • Laura
    Super Sposa Settembre 2018 Paris
    Laura ·
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    Non è per niente strano voler stare con i propri figli, ma ahimè la realtà è spesso un po’ diversa dai desideri.
    Più che altro non è così semplice avere entrambe le cose, per cui la maggior parte delle volte bisogna scegliere tra “parcheggiare” ( che brutto termine!) i bimbi al nido o smettere di lavorare, almeno per un po’.
    Devi fare i tuoi conti e prendere una decisione.
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  • A
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Anna ·
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    Per quanto riguarda la scelta di come gestire bambini e lavoro credo sia molto personale, per quanto invece concerne la voglia di stare o meno con loro credo che non sia così strano. mio figlio non è andato al nido e alla scuola materna ci siamo fatti la grande pausa marzo-settembre dovuta alla chiusura delle scuola nel 2020 a causa della pandemia. Per me non è mai stato un sacrificio occuparmi di lui, anzi, con lui ho trovato una dimensione che non sapevo di trovare così piacevole. Ho scoperto una nuova me. Adesso mio figlio ha sei anni e ogni tanto fa qualche lagna o capriccio, ma è ancora più piacevole stare con lui. Anzi, non vedo l'ora che finiscano le lezioni per poter stare insieme tutti i giorni per l'estate! A me piace molto e sono contenta così!
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  • M
    Sposa Saggia Settembre 2020 Brescia
    Matilde ·
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    Ciao, ti capisco molto bene, anche io se potessi sceglierei di fare la casalinga e poter stare con le mie figlie, avere ritmi più rilassati, goderci le giornate senza frenesia.. purtroppo questo non è possibile, prima di tutto perché non mi sento di lasciare la mia indipendenza economica e poi perché nel bilancio familiare il mio stipendio conta, per quanto lavori part-time (30 ore). Le mie bimbe vanno al nido da quando avevano 8 mesi, è stata una scelta obbligata perché a me non hanno concesso di lavorare da casa (e comunque con loro per casa non sarei riuscita... tanto di cappello a te che ce la fai!!), i nonni non sono disponibili per cui o nido o babysitter. Io ho preferito il nido per vari motivi, fra cui la relazione con gli altri bimbi e un ambiente secondo me più stimolante. Capisco però anche il tuo datore di lavoro, forse la tua presenza ora è necessaria. Vorrei solo rassicurarti del fatto che anche se ora tornare al lavoro ti sembra un ostacolo insormontabile, in realtà si tratta solo di trovare un nuovo equilibrio alla vostra routine quotidiana.

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  • Fanny
    Sposa VIP Settembre 2017 Torino
    Fanny ·
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    Mi viene da dire che a volte nella vita non si fa quello che si vuole, ma quello che si deve. Tutte noi adoriamo i nostri figli, ma non sempre si vuole (o ci si può permettere) di non lavorare e quindi bisogna per forza "parcheggiarli" da qualche parte, ma sono considerazioni che credo vadano fatte a priori, ancora prima della gravidanza. In questo caso devi valutare tu se rinunciare al tuo lavoro per stare un altro anno con tua figlia al 100%, da come la descrivi non hai grandi alternative visto che non puoi lasciarla in famiglia e non vuoi lasciarla ad altri.
    Personalmente, ho ricominciato a lavorare quando mio figlio aveva 4 mesi, al momento faccio un giorno a settimana in ufficio e 2 da casa, quando sono in ufficio lo tengono mio marito e mia suocera, quando lavoro da casa viene mia mamma a darmi una mano. Dall'autunno però andrà al nido, ma non per "parcheggiarlo", lo avrei mandato anche se fossi stata disoccupata perché credo che per i bimbi sia un'esperienza importante, e in più mio figlio è entusiasta di fare qualsiasi cosa dove ci siano altri bimbi con cui interagire (in piscina, in ludoteca...). Non l'avrei lasciato con una babysitter perché, come te, non so se mi fiderei, ed inoltre vorrei che lui stesse a contatto con più persone possibili. Però questo è il mio pensiero, se tu pensi che la soluzione per voi non sia all'esterno della famiglia avrai per forza bisogno di fare qualche compromesso, non puoi sdoppiarti!
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  • Giulia
    Sposa Master Settembre 2019 Modena
    Giulia ·
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    Eh praticamente lui ha iniziato a febbraio quindi sono 3 mesi circa e si è fatto la metà a casa. Io lavoro nel pubblico (anche se ho il determinato per ora) e sono stata a casa sempre io prendendo malattia del figlio (si chiamava proprio così); tranne 2 giorni che mio marito era in smart ed è stato lui con il piccolo, perché io comunque alle 15 e 30 ero a casa, così il pomeriggio lui poteva lavorare...insomma anche qui tanti incastri
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Capisco.... Posso chiederti, frequentando il nido, tutte le volte che è malato tuo figlio chi sta a casa con lui? Quando mia figlia frequentava era malata 25 giorni al mese e vivevamo recluse in casa ormai. Non riuscivo a recarmi al lavoro nemmeno quella volta ogni tanto.
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  • Giulia
    Sposa Master Settembre 2019 Modena
    Giulia ·
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    Io fino ai 18 mesi di mio figlio sono stata con lui h24 poi ho avuto una proposta di lavoro e ho accettato (inoltre ero già incinta di 2 mesi della seconda). Quindi dai 18 mesi va al nido dalle 8 alle 16. Purtroppo non abbiamo nonni qui, ma molto lontani e mio marito lavora. Mi è dispiaciuto lasciare mio figlio, ma ho anche pensato che fosse un'ottima cosa per lui stare con altri bimbi e divertirsi (non è andato in un campo di tortura, ma al nido...io mi sono convinta così). Poi ognuno fa le sue scelte. Se tu non sei serena e non vuoi lasciarla, devi lasciare il lavoro. Considera comunque che tra poco avrà 3 anni, e volendo tu da settembre potresti iscriverla alla materna come anticipataria. Credimi che il mio (attaccatissimo a me e al papà) è cresciuto tanto e va con il sorriso al nido... poi ripeto sai tu cosa è meglio. Ah io dalle 16 sto con lui tutto il tempo🥰 e ovviamente tutta la notte e tutti i weekend 🥰h24...sono solo queste ore che sta al nido che non ci vediamo
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  • S
    Sposa Precisa Ottobre 2020 Mantova
    Sara ·
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    Se potessi lasciare mia figlia con nonna e papà sarei felice, come scrivevo, quello che vorrei è che stesse con un famigliare, sapere che anche in mia assenza è con qualcuno che la ama e con il quale ha un legame affettivo. Anzi, spesso sarebbe anche salutare smezzare un po' il peso di accudirla a tempo pieno con qualche altro membro della famiglia, ma come dicevo mia madre la tiene non più di 2 ore al giorno, (tempo prezioso sicuramente è che spesso uso per lavorare da casa) e il papà arriva la sera alle 19.
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  • N
    Siracusa
    Noemi ·
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    Ciao anche io come te aspetterò il prossimo settembre che mio figlio vada alla materna,ogni mamma decide in base alla situazione più idonea,quindi non c'è giusto o sbagliato,e quindi non devi sentirti sbagliata se non vuoi ancora separarti dala tua bimba,io ho ripreso a lavorare ma solo 1-2 volte a settimana per qualche ora e durante mio figlio sta con il papà,vai avanti così se ritieni che questa sia la scelta giusta per voi! Con il tuo capo parla chiaramente e se tiene a te come dipendente allora saprà avere ancora un po' di pazienza!
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  • Federica
    Sposa TOP Dicembre 2017 Torino
    Federica ·
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    Scusa è partito il messaggio, stavo scrivendo “è stata fondamentale sin dall’inizio!”.


    In bocca al lupo, il mio consiglio è fai sempre ciò che ti rende più felice! 🙂🍀
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  • Federica
    Sposa TOP Dicembre 2017 Torino
    Federica ·
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    Ciao, ho “parcheggiato” mia figlia come dici tu dai nonni quando aveva 7 mesi e il prossimo mese farà tre anni, lavoro da lunedì al venerdì full time e quindi la vedo la sera dopo le 18, prima sta con la nonna e al pomeriggio con il papà che lavora su turni. la sera, nei weekend e durante le feste invece siamo inseparabili! Ovvio, non è stato facile all’inizio ma per noi sarebbe impensabile vivere con uno stipendio solo e nonostante ami mia figlia alla follia, è molto importante per me il lavoro e la carriera!


    Sicuramente l’appoggio della famiglia nella nostra quotidianità è fondamentale, mia mamma la adora e la segue molto (e io vado a lavoro tranquilla!) e mio marito idem, le fa da mangiare, la cambia, ci gioca, fa esattamente le stesse cose che faccio io, ma la questione dell’intercambiabilità per me è stata fondamentale s
    Poi, sono scelte e modi di pensare, se a livello di economia familiare non è indispensabile il tuo lavoro lascialo, devi fare ciò che ti senti e se quello che ti fa stare bene sarebbe fare la mamma a tempo pieno, perché no?!

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