Fai da me


i testi:
5 settembre 2015
Carissimi tutti,
ciò che fa davvero speciale questo giorno, che per noi due è sicura- mente importante, è la presenza di tutti voi.
L’intervento di ognuno di voi è stato fermamente voluto da entrambi.
Voi tutti che siete sempre nel nostro cuore come tesori, oggi siete qui con noi a fare in modo che questa festa diventi qualcosa di indimenti- cabile.
Grazie a tutti per l’affetto di cui ci circondate.
LETTURE PER GLI SPOSI
L’ARTE DEL MATRIMONIO
La felicità nel matrimonio non è qualcosa che semplicemente accade, un buon matrimonio deve essere creato. In un matrimonio le piccole cose sono le più grandi ... e non si è mai troppo vecchi per tenersi mano nella mano.
E’ ricordarsi di dire “ti amo” almeno una volta al giorno. Non è mai an- dare a dormire arrabbiati.
E’ mai darsi per scontati l’un l’altra; perché le attenzioni non finiscano con la luna di miele, ma continuino giorno dopo giorno, negli anni.
E’ avere in comune valori e obiettivi. E’ stare in piedi insieme di fronte al mondo.
E’ formare un cerchio d’amore che accoglie tutta la famiglia.
E’ fare le cose l’uno per l’altra, non per dovere o sacrificio, ma con spi- rito di gioia autentica.
E’ apprezzare con le parole, dire grazie con modi premurosi.
Non è alla ricerca della perfezione nell’altro.
E’ coltivare la flessibilità, la pazienza, la comprensione e l’ironia.
E’ avere la capacità di perdonare e dimenticare e creare un ambiente in cui ciascuno può crescere.
E’ trovare spazio per le cose dello spirito e della ricerca comune del bene e del bello. E’ stabilire un rapporto dove l’indipendenza, la dipen- denza, e l’obbligo sono alla pari.
Non è solo sposare la persona giusta, è essere la persona giusta.
E’ scoprire ciò che il matrimonio può essere, nel meglio.
E’ formare un cerchio d’amore che accoglie in tutta la famiglia.
(Wilferd A. Peterson)
LA STORIA DI NOI DUE
La nostra non sarà mai la storia del principe e della principessa delle favole.
Sarà piuttosto la storia di due matti che giocano a inseguirsi negli angoli bui della mente, che invece di dirsi dolci parole d’amore si mandano a quel paese spesso e volentieri.
Non saremo mai la famiglia del mulino bianco, non saremo mai lo splen- dido esempio della coppietta felice e spensierata... Eppure, a modo mio, ti amerò come non ti ha mai amato nessuno prima, come avresti sempre voluto essere amato.
SCELGO TE
Scelgo i tuoi capelli spettinati e la tua risata contagiosa. Semplicemente ti scelgo, perché sento che vai bene, che se mi guardi per un attimo vado bene anch’io.
Guardo i tuoi occhi e tremo, vedo il tuo sorriso e vivo, e allora scelgo te, perché al mattino quando mi sveglio ti penso, perché so che se apro gli occhi è soltanto per incontrare i tuoi.
Io ti scelgo oggi. Ti scelgo tutta la vita.
RITO CIVILE
Celebrante: Siete il Signor Antonio Leucci e la signorina Elena Sturini e siete qui comparsi per la celebrazione del vostro matrimonio?
Sposi: Sì
Celebrante: Do lettura degli articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile.
Articolo 143
Diritti e doveri reciproci dei coniugi
Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti ed assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo recipro- co alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze ed alla propria capa- cità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Articolo 144
Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia
I coniugi concordano fra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle pre- minenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato.
Articolo 147 Doveri verso i figli
Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle aspirazioni dei figli.
AMA E FA’ CIO’ CHE VUOI
Ama
e fa’ ciò che vuoi;
se taci,
taci per amore;
se correggi,
correggi per amore;
se perdoni,
perdona per amore;
abbi sempre in fondo al cuore la radice dell’amore;
da questa radice
non possono che sorgere cose buone.
(Sant’Agostino)
COS’E’ L’AMORE?
Quando ti chiedi cos’è l’amore,
immagina due mani ardenti che si incontrano, due sguardi perduti l’uno nell’altro, due cuori che tremano di fronte all’immensità.
(Alan Douar)
RITO DEL MATRIMONIO
Celebrante: Dichiara il sig. Antonio Leucci di voler prendere in moglie la signorina Elena Sturini qui presente?
Sposo: Sì
Celebrante: Dichiara la Signorina Elena Sturini di voler prendere in ma-
rito il Signor Antonio Leucci qui presente? Sposa: Sì
Celebrante: I testimoni hanno sentito? Testimone sposa: Sì
Testimone sposo: Sì
SCAMBIO DEGLI ANELLI E PROMESSE
Celebrante: E’ giunto il momento dello scambio degli anelli. La fede è lo stesso anello che fin dall’antichità ha celebrato il rito del matrimonio rappresentando amore e fedeltà.
Si indossa all’anulare sinistro dove passa, secondo un’antica leggenda, la “Vena Amoris” collegata direttamente con il cuore.
Le promesse dello sposo... Le promesse della sposa...
Celebrante: Io, Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Gaggiano di- chiaro in nome della legge che il Signor Antonio Leucci e la Signorina Elena Sturini sono uniti in matrimonio.
Fotografi garanzie ANFM