Come precedentemente annunciato, la sesta parte di queste pillole di tradizione e galateo passa per il secondo dei quattro cortei nuziali che illustreremo durante il corso della nostra rubrica.
Oggi tratteremo, come richiesto da una prossima sposa commentando un post precedente, dell’ ENTRATA DI COPPIA.
Nel nuovo rito del matrimonio cattolico questa entrata è stata inserita di diritto tra gli ingressi “classici”, principalmente identificandosi come una soluzione scelta per la maggiore da e per coppie mature (in termini d’età come in termini di rapporto, riferendoci a coppie magari già conviventi), oppure nel caso in cui (qualsiasi sia il motivo) uno dei genitori o entrambi non possano accompagnare il proprio figlio durante una “passeggiata” tra le più rappresentative della vita. Altre coppie invece scelgono di affrontare assieme quella passeggiata nella coerenza del loro essere coppia, famiglia, ancora prima del matrimonio, e di passeggiare in quel cammino verso la conferma in fede dello stato che già sentono nel cuore, mano nella mano, come fino a quel momento hanno fatto.
Ma parliamo ora nella pratica di come si sviluppa l’entrata di coppia.
Ormai adottata da svariate parrocchie, per l’entrata di coppia lo Sposo aspetta la Sposa sul portone d’ingresso della chiesa, le offre il bouquet (ultimo dono da fidanzati, ma di questo parleremo in seguito) porgendole il suo braccio sinistro, e insieme, si incamminineranno verso l’altare, trovando ad attenderli il sacerdote e ai banchi i testimoni e i genitori. In alcuni casi il celebrante sceglie di attendere gli sposi sull’uscio della chiesa e, precedendoli, a mo’ di guida, di accompagnarli verso il sacramento del matrimonio. La cosa che mi sento di sottolineare è che quest’ingresso non toglie magia al primo incontro di sguardi (meraviglioso) tra gli sposi, lo colloca solo in luogo differente e sicuramente non meno suggestivo e, per quanto personalmente mi sia concesso di esprimermi, mi sento di non togliere nulla a questa nuova pratica che niente ha da invidiare al più classico dei cortei.
Fotografi garanzie ANFM