Ciao a tutte, con questo topic vorrei raccogliere un po' di esperienze dalle tante future mamme che purtroppo hanno vissuto un aborto nelle prime settimane. Mi trovo un po' difficoltà a parlarne con le tante amiche che ho perchè per fortuna loro nessuna ha vissuto direttamente questa esperienza ma tutte "conosco tot persone che..."
La mia gravidanza è stata un fulmine a ciel sereno. A febbraio smetto di prendere la pillola e iniziamo a provarci, senza stress stick temperature, solo noi due e un desiderio grande. A marzo al solo secondo mese di tentativi resto incinta e a inizio aprile lo scopriamo. Ammetto che al primo impatto per noi c'è stata solo grande incredulità e una marea di domande, la gioia è arrivata solo un paio di giorni dopo.
Alla prima visita fatta a 6 settimane circa ci viene detto che si vede solo la camera gestazionale, ma ragionando sul fatto che ho avuto sempre cicli lunghi e irregolari ci aggrappiamo a questo e andiamo avanti, un'altra settimana e poi un'altra, fino a quando il 2 maggio arriva il responso tanto temuto: aborto interno, il feto non si è sviluppato a dovere e non è mai comparso il battito. Il 3 sono ricoverata in day hospital per la procedura di espulsione, ho scelto una pratica abbastanza nuova che prevede l'assunzione di un farmaco che provoca contrazioni dell'utero invece del classico raschiamento perchè un'operazione non volevo proprio farla
E' stato doloroso fisicamente, in questi giorni sta venendo fuori anche il dolore mentale che comunque avevamo già vissuto nella settimana precedente l'ultima eco, la stanchezza, lo strazio. Ma in tutto questo, ci sono un po' di pensieri a cui sto arrivando pian piano che mi danno forza:
- prima di tutto, la consapevolezza che possiamo avere figli senza problemi. Spero di non offendere nessuna delle donne di questa community che invece ci provano e ci riprovano e stanno affrontando o la fecondazione assisitita o interventi di varicocele per i propri compagni, purtroppo o per fortuna questa è una considerazione che in tanti, medici compresi, ci hanno detto di non sottovalutare
- la grande conferma che la vita è effimera, dopo la perdita del mio papà a maggio 2016 poco prima delle nozze, ora la perdita del mio bimbo mi fa capire che nulla è scontato e devo imparare a gioire molto di più di quello che ho e delle persone che la vita mi ha messo accanto
- l'ennesima conferma del grande amore di mio marito, che è venuto con me a ogni visita e si è sorbito le eco interne che per gli uomini non sono un grande spettacolo, che nonostante odi gli aghi mi è restato accanto mentre mi facevano prelievi e inserivano agocannula, che per restarmi accanto tutte le ore in ospedale è andato a mangiare di corsissima e se ne è rimasto su una sedia scomodissima per 14 ore senza andarsene mai, che mi ha fatta ridere nei momenti in cui stavo meglio, che stava per mettersi a piangere con me (ma non lo ammetterà mai) nell'ultima ora quando i dolori erano più forti e non ce la facevo più, che non fa che abbracciarmi e sostenermi e dirmi che ci riproveremo subito e un nuovo mirtillo arriverà presto anche per noi, che ha sofferto da solo (anche se per molto meno tempo di me, dato che lui ancora non aveva neanche realizzato che fossi incinta) per non farsi vedere da me
- e soprattutto, da questo dolore è nata la certezza immensa di volere un figlio, che non è una cosa scontata. Se quando lo cercavamo e basta c'erano tante domande e tanti dubbi, se quando ho avuto il test positivo ci sono stati mille pensieri (ma abbiamo appena trovato casa e ovviamente non ha la stanza in più che cercavamo, ma devo fare l'esame di stato, ma così non troverò lavoro se passo l'esame al primo tentativo, ma come facciamo a organizzare il tutto che i tuoi sono lontani), adesso ho solo questo desiderio immenso che graffia e ruggisce dentro di me di riavere quello che abbiamo perso, costi quello che costi. Non è una casa più grande o l'essere pieni di soldi (anche se ovviamente sono cose che fanno comodo) a contare più per noi, l'amore e il sacrificio sarebbero bastati già per il nostro piccolo che sarebbe arrivato un po' prima di Natale, basteranno senza dubbio per quello che il destino deciderà di mandarci quando tutti e 3 saremo nuovamente pronti ad affrontare il viaggio.
Scusatemi tanto per la lunghezza del topic ma i pensieri sono partiti come un fiume in piena, è la prima volta che li esprimo, e vorrei appunto capire se c'è qualcun'altra che come me a conti fatti non l'ha presa con disperazione estrema ma come punto di arrivo per una nuova partenza. Sì perchè per noi alla fine, passato il dolore che ovviamente non è poco ed è normale che ci sia, si tratterà di attendere le visite di controllo per sapere che è tutto a posto (speriamo!) e il primo ciclo naturale, per ritornare in punta di piedi a inseguire il nostro sogno più grande.
Ringrazio già da ora chi vorrà condividere qui qualcosa con me, mi sarebbe veramente di conforto in questo momento. Un grande abbraccio a tutte le mammine mancate come me
Fotografi garanzie ANFM