Chi dice che il bon ton deve essere valido solo ed esclusivamente per gli sposi?
Esistono degli accorgimenti da rispettare anche per gli invitati a nozze.
Dunque per contribuire a rendere la giornata perfetta, occorre sapersi comportare a modo, evitando gaffe e brutte cadute di stile che potrebbero compromettere l'andamento (anche solo umorale o stilistico) delle nozze.

NUM.1 Leggere attentamente l'invito.
Per prima cosa, leggere attentamente l'invito. Non è scontato infatti che un nucleo familiare sia invitato in toto. Se per esempio, sull'invito sono riportati i nomi Anna e Pietro Bianchi, significa che i bambini non sono stati invitati: scelta opinabile, è vero. Sia che siamo d'accordo, sia che la pensiamo in altro modo, sono gli sposi a stabilire le regole del loro matrimonio. Se invece sull'invito è specificato "Famiglia Bianchi" allora tutta la famiglia al completo sarà gradita ospite del lieto evento.
NUM. 2 Rispondere in breve tempo all'invito.
Una volta appurato a chi è esteso l'invito, è bene rispondere tempestivamente. Sarebbe bene telefonare immediatamente ai futuri sposi, per comunicare la presenza o l'eventuale impossibilità a partecipare
NUM. 3 Allinearsi allo stile degli sposi e della cerimonia.
Conoscendo bene gli sposi e leggendo l'invito, si può immaginare lo stile che daranno a quella giornata. La partecipazione, infatti, è il primo indizio dello stile che si seguirà il giorno del sì: è una cerimonia diurna? Serale? Molto formale? Lo sposo è in divisa? Il ricevimento prevederà una cena placé o un buffet en plein air? Sono tante le opzioni possibili, a cui si può trovare indicazione già dalla partecipazione. In caso di dubbi, è bene informarsi e chiedere conferma direttamente agli sposi.
NUM. 4 Come vestirsi.
Dallo stile del ricevimento dipende anche il look da adottare. Salvo indicazioni particolari (tipo richieste specifiche di abito lungo, d'indossare il cappello, black tie o altro, in base alla scelta degli sposi), è bene rispettare alcune linee guida di buon senso e buon gusto. Tutte le invitate dovranno vestirsi con abiti consoni all'occasione, non troppo corti, né troppo scollati, né troppo eccentrici, preferibilmente color pastello o a fantasia. Vietato il total white, prerogativa della sposa, e il total black. Gli uomini invece dovranno indossare un abito formale, preferibilmente tre bottoni, cravatta.
NUM. 5 Il regalo se si partecipa.
Se gli sposi hanno stilato una lista nozze, scegliere un regalo dalla lista indicata. Idem nel caso di lista nozze in agenzia viaggi: ogni invitato potrà regalare una quota del viaggio, uno spostamento, una tratta in aereo, una cena galante o una notte in suite. Sconsigliato invece è fare di testa propria: se gli sposi hanno lasciato indicazioni in merito, significa che sarebbero felici che amici e parenti contribuissero in quel modo alla loro festa.
NUM. 6 Il regalo se non si partecipa.
Essere impossibilitati a partecipare al matrimonio, non significa essere esonerati dal fare il regalo. Se si viene invitati, è comunque obbligatorio pensarci. In questo caso, dalla lista di nozze si può scegliere un regalo più contenuto: considerando che in genere il regalo deve essere almeno paritetico alla spesa degli sposi per ogni singola quota al ristorante, nel caso non si possa partecipare si può essere liberi da questo vincolo e contribuire in base alle proprie possibilità e in base alla vicinanza con gli sposi.
NUM. 7 Quando arrivare e quando andare via.
Gli invitati devono partecipare alla festa di nozze dall'inizio alla fine: l'unica che può arrivare in ritardo alla cerimonia è la sposa. Se l'invitato bebé inizia a piangere durante la cerimonia, sarebbe bene che la madre o il padre provvedessero a calmare il piccolo, uscendo dalla sala della celebrazione, per non disturbare l'andamento del rito e per non deconcentrare gli sposi, il prete, il sindaco o chi per esso. La fine della festa, invece, è sancita da un momento preciso: il taglio della torta. Vietatissimo andarsene prima.
NUM. 8 Il telefono quel giorno dimenticatelo.
Il cellulare? No grazie. Sarebbe bene non portarlo affatto, ma è normale non voler perdere i contatti col mondo esterno (soprattutto se i figli sono rimasti a casa). Quindi si può usare solo per ricevere chiamate in caso di emergenza. No, invece, alla presenza costante tra le dita, no a sms, no alle email, no a Whatsapp.
NUM. 9 Scherzi e usanze.
No a brindisi chiassosi, a coltelli che battono su flûte, a urla durante il ricevimento. La gioia è irrefrenabile, va bene, ma non bisogna mai cadere nel cattivo gusto. Allo stesso modo, è bene evitare i giochi da sottoporre agli sposi, no al taglio della cravatta o al lancio della giarrettiera. Queste usanze, ormai desuete, sono in via d'estinzione, ma purtroppo non sono ancora sparite del tutto…
NUM. 1O Addio al celibato/nubilato.
C'è un'altra festa che vede gli sposi protagonisti prima del giorno delle loro nozze: l'addio al celibato e addio al nubilato. Da organizzare almeno una settimana prima delle nozze, ma meglio anticipare di due settimane o addirittura di un mese dalla data del sì. Contrariamente a quanto si vede nei film, infatti, festeggiare il giorno prima non è mai consigliabile.

Siete d'accordo? Quando siete state a qualche matrimonio avete rispettato le 10 regole d'oro? A voi la parola.
Fotografi garanzie ANFM