COVID-19 Restiamo sempre al vostro fianco. Consulta il nostro Centro Assistenza.

Eleonora
Sposa Saggia Luglio 2016 Lecco

Perchè vi sposate in comune e non convivete?

Eleonora, il 29 Marzo 2016 alle 18:22 Pubblicato in Cerimonia nuziale 0 79
Salvato Salva
Rispondi

Ciao ragazze, è una domanda che mi pongono in molti, dal momento che non ci sposeremo in Chiesa e conviviamo da 3 anni.

In genere rispondo che per me cambia comunque qualcosa, perchè costituisce una promessa per sempre... un impegno che durerà per la vita.

Costituisce un atto di "scelta" dell'altra persona e un assumersi il rischio... cosa che la convivenza non prevede.

Sto iniziando a pensare alle promesse da leggere al mio futuro marito, e per farlo credo sia anche bello indagare dentro se stesse e chiedersi davvero cosa cambia per noi?

Anche a voi rispondono che due firme non cambiano nulla se ci si ama veramente?

79 Risposte

Ultime attività da Valentina, il 18 Aprile 2016 alle 13:55
  • Valentina
    Sposa Master Maggio 2010 Verona
    Valentina ·
    • Segnala

    Noi siamo sposati civilmente da quasi 6 anni ( l'anno scorso abbiamo rinnovato le promesse ) e ci siamo sposati per essere a tutti gli effetti davanti alla legge e legalmente una famiglia ( dire siamo compagni era brutto volevamo poter dire mio marito e mia moglie ^^

    • Rispondi
  • C
    Super Sposa Settembre 2017 Cremona
    Cricri ·
    • Segnala
    Lo sanno che oramai i matrimoni civili hanno superato quelli religiosi?
    • Rispondi
  • Alessandra
    Sposa Master Giugno 2016 Roma
    Alessandra ·
    • Segnala

    Bhe a livello giuridico n; puoi pure convivere da 100 anni ma x la legge tu non hai diritti di moglie\marito.....Quindi non è per nulla la stessa cosa!

    Queste perone dovrebbero ricordare che il matrimonio non è un istituzione religiosa in primis; ma bensì legale! Il religioso è una cosa per il cuore, per l'anima; am quello che ha reale attinanza nella vita è la legge; e dico non solo in ambito di matrimonio ma in ogni ambito.

    • Rispondi
  • Barbara
    Sposa Master Agosto 2016 Modena
    Barbara ·
    • Segnala
    Convivo da 5 anni e mezzo, mi sposo con rito civile perché FM ci teneva a sposarsi, per lui è importante e quindi lo facciamo. Ma per me è solo una formalità per fare riconoscere legalmente la ns Unione. In effetti, si poteva semplicemente fare il nuovo patto di convivenza, ma visto che lui vorrebbe una cerimonia con tanto di parenti ed amici, abbiamo deciso per il rito civile. Che comunque per la legge è il solo che vale. Io credo in Dio ma non credo nel sistema, quindi penso che per Dio l'Unione valga a prescindere dalle forme e dai luoghi ove esse vengano apposte.
    • Rispondi
  • Concetta
    Sposa Precisa Giugno 2016 Roma
    Concetta ·
    • Segnala
    Anche io mi sono sentita dire che il matrimonio civile non ha lo stesso valore di uno religioso. Conviviamo da 5anni:Smiley heart Entrambi non religiosi, per noi non avrebbe senso convolare a nozze in chiesa... Ci sposeremo in comune per dare concretezza al nostro rapporto anche sotto l'aspetto legale, a livello sentimentale tra noi non cambia nulla...ci amiamo ed assumiamo responsabilità l'uno verso l'altra già cosi perché è un piacere farlo.Tornando alla domanda che pongono a te, come è stato fatto a noi.... A me spiace una sola cosa...chi ti pone la domanda in questione la quasi totalità delle volte è già sposato con rito religioso e anziché esser felice per la tua scelta di convolare a nozze, decide invece di farti notare forse era meglio tu non facessi nulla dato per lei/lui il solo matrimonio civile non ha valore o da solo non è bastevole.....sono opinioni ovvio, sono d'accordo debbano essere espresse ma tutto con tatto e delicatezza senza andar a rovinare i momenti felici del prossimo.
    • Rispondi
  • Ilaria
    Sposa Master Agosto 2015 Venezia
    Ilaria ·
    • Segnala
    Secondo me e' giusto che sia cosi, altrimenti le situazioni possono essere aperte ad abusi..se potessero dare info a chiunque, puo' arrivare chicchessia che magari ti vuole danneggiare e ottiene info per farlo magari presentandosi come convivente..e chi sa se e' vero o nolo confermi tu che mgari in quel momwnto non sei coscientesi mettono a litigare lui e il vero convivente cercando di mpstrare chi ha ragionefai portare al tuo convivente le foto insieme da quando vie siete conosciuti o gli chiedi di dire in quale armadietto si trova il sale a casa vostraovviamente sono esempi estremi e al limite dell'assurdo, ma e' solo per dire dhe se a livello di societa' in cui non vivono solo 10 persone non ci sono regole definite, e' il caos e si rischiano abusi..quindi, alla fine, quelle due firme tutelano la famiglia
    • Rispondi
  • Ilaria
    Sposa Master Agosto 2015 Venezia
    Ilaria ·
    • Segnala
    Perfettamente d'accordo
    • Rispondi
  • Monica
    Sposo Preciso Agosto 2016 Padova
    Monica ·
    • Segnala
    Ciao noi conviviamo da 7anni ed abbiamo una figlia di 6anni e ci sposiamo in chiesa perché sono credente ma la benedizione del nostro amore l'ho già avuta quando è nata nostra figlia solo che lo stato italiano non riconosce le coppie di fatto e non c'è nessuna tutela. Poi metti la firma in comune e davanti a dio ha un significato un sigillo ma l'amore non cambia e' solo una conferma e una tutela.
    • Rispondi
  • Mary
    Sposa Precisa Settembre 2016 Roma
    Mary ·
    • Segnala
    Due firme cambiano molto, invece. Una coppia che convive sperimenta l'amore giorno dopo giorno, ma l'amore è qualcosa di intimo, privato. Nel momento in cui decide di unirsi in matrimonio è come se gridasse al mondo "eccoci, siamo una coppia felice, il nostro amore è così profondo che vogliamo che tutti lo sappiano", ma anche "per la società civile, per il mondo in cui viviamo, la mia identità è legata alla tua, i miei diritti e i miei doveri discendono dai tuoi". Questi aspetti, a mio parere, sono quelli che fanno la differenza. L'impegno di eterno amore e fedeltà si può prendere anche in privato, ma con il matrimonio acquista un valore maggiore proprio perché pronunciato "al cospetto del mondo ".
    • Rispondi
  • Valentina
    Sposa Abituale Luglio 2016 Modena
    Valentina ·
    • Segnala

    Infatti è proprio questo che io continuo a non capire!!!Concordo con te Eleonora!!! Se si chiede una legiferazione per le convivenze allora si sfocia in un matrimonio!!! E quindi si ritorna al punto di partenza! Per questi motivi da te elencati nell'ultimo messaggio credo che la convivenza sia solo un modo per "combattere" con una istituzione, di cui poi però chiedi il consenso: a me sembra proprio un cane che si morde la coda!!

    • Rispondi
  • Eleonora
    Sposa Saggia Luglio 2016 Lecco
    Eleonora ·
    • Segnala

    Capisco quello che vuoi dire, ma allora non ci sarebbe differenza tra una coppia che convive ed una che si sposa... percio' che senso avrebbe?

    Forse intendi dire che andrebbero regolarizzate le convivenze non dando comunque gli stessi diritti / doveri che derivano dal matrimonio? Perchè se la convivenza fosse portata al livello del matrimonio allora sarebbe il matrimonio stesso... per questo dico che trovo sia giusto che ci sia una differenza tra chi sceglie di sposarsi (civilmente o meno) e chi non vuole sposarsi.

    Perchè penso che la convivenza riconosciuta a livello formale, legale e universale, altro non sarebbe che il matrimonio.

    :-) non sei d'accordo?

    • Rispondi
  • Rossella
    Sposa Abituale Luglio 2016 Caserta
    Rossella ·
    • Segnala
    Guarda, sarei d'accordo anche sul merito ma c'è una distorsione di fondo che proprio non riesco a bypassare: le leggi sono si astratte ma servono per normare nuovi bisogni o tipi di relazioni nati in seno alla società. Le leggi sono un effetto del comportamento dei vari gruppi sociali e non la causa, lo stimolo proviene sempre dal basso. Per cui si, se la società cambia le leggi si adeguano alla società che cambia. Altrimenti ora avremmo ancora le leggi razziali, noi non potremmo votare etc etc.
    Ciò per dire che, al netto della religione che per me è un elemento accessorio al matrimonio, le convivenze possono essere normate con una nuova legge in quanto la società è cambiata e sono poche le persone che si sposano senza prima convivere. Pertanto, sia essa una condizione provvisoria o definitiva, è giusto che la convivenza abbia il proprio riconoscimento legale. Sempre per il principio secondo cui è la,legge ad adeguarsi e non il contrario.
    • Rispondi
  • Monica
    Sposa VIP Aprile 2016 Lodi
    Monica ·
    • Segnala
    Noi conviviamo da 3 anni e abbiamo un bimbo di quasi due anni. Ci sposiamo tra 5 gg in comune solo io lui e due testimoni. Lo facciamo per tutelare Tommaso quindi zero festa per ora. Più avanti vedremo!
    • Rispondi
  • Kati
    Sposa Master Giugno 2017 Savona
    Kati ·
    • Segnala

    Due firme cambiano qualcosa quando si parla di tutela verso se stessi e verso i propri figli...

    La convivenza non da tutele, per cui per questo motivo abbiamo deciso di sposarci!

    Ma per noi è come se fossi gia marito e moglie...conviamo da 3 anni e a casa nostra e, soprattutto, tra di noi non ci sarà alcun cambiamento!

    • Rispondi
  • Eleonora
    Sposa Saggia Luglio 2016 Lecco
    Eleonora ·
    • Segnala

    Ciao Simona,

    capisco il tuo punto di vista. Per come la vedo io pero', la società diventa civile proprio nel momento in cui si fanno delle leggi, delle regole e si istituiscono degli statuti che tutelano e riconoscono le relazioni umane.

    Mi spiego meglio: trovo che sia giusto che una società, per definirsi tale, si organizzi e ponga delle regole formali che i membri sono tenuti a riconoscere... altrimenti sarebbe il caos. Fin dall'antichità l'uomo si è autoregolato in questo modo, ed il legame affettivo ha da sempre ricevuto un riconoscimento "mondiale" con il matrimonio.

    Se ci pensi, per dare un nome a mio figlio devo compiere un atto formale ai sensi di legge, cosi per laurearmi... persino la chiesa ha le sue regole e i suoi riti.

    Il matrimonio è un rito; è sentimento, non ragione. Anche se devo firmare.

    Perchè firmando lo rendo tangibile, riconoscibile dal resto della comunità in cui vivo, lo rendo definitivo in modo concreto.

    Per questo motivo mi sento di dire che due persone si amano incondizionatamente al di là dell'atto del matrimonio in sè, il quale non cambia certo i sentimenti; ma, proprio in virtu' di questi sentimenti, sono ben felice di compiere un atto "civile" riconosciuto universalmente, che mi impegni di fronte alla società e mi dia dei diritti.

    Il fatto che la sola convivenza non implichi tutta una serie di obblighi e diritti, è giusto: perchè deve esserci una differenza in base a cio' che sono disposta a dare al mio compagno e al fatto che io voglia assumere o meno degli obblighi.

    L'eccezionalità e l'importanza del matrimonio per me sta proprio in questa differenza: promettere ed impegnarsi anche a livello legale e pratico, oltre che spirituale.

    Io non firmero' un foglio per rendere legale il mio amore, ma perchè voglio compiere un rito a livello sociale che mi permetta di promettere in modo solenne amore eterno al mio compagno.

    Non so se mi sono spiegata e spero di non aver offeso nessuno... è ovviamente la mia opinione.

    • Rispondi
  • S
    Sposa Novella Luglio 2017 Benevento
    Simona ·
    • Segnala

    Ciao ragazze, questo è un nervo abbastanza dolente per me Smiley smile

    Mi sposo il prossimo anno, con il compagno con il quale convivo da due anni. Il matrimonio cambia, è vero, ma solo a livello burocratico in questa società ancora molto incivile. Una società dove per sentirsi responsabili e rispettosi si sente la necessità di firmare un foglio. Sposo Andrea solo perchè non vorrei mai che un giorno, qualcuno che non sia lui, che non mi ami come lui, che non mi rispetti come lui, prendesse decisioni sul mio corpo. E viceversa. Io sin dal primo momento che sono andata a vivere con lui (e anche prima) mi sono assunta tutte le mie responsabilità nei suoi confronti, e MAI rispettato i miei doveri, perchè se è dovere non è amore. Mi fa rabbrividire l'idea che si debba firmare un foglio per rendere legale un amore. Per ciò che concerne il discorso politico rispondo solo dicendo che non dovrebbe importare allo stato se, dopo aver guadagnato per una vita e pagato più contributi che kg di pane da mettere sul tavolo, i miei risparmi vanno nelle tasche di chi mi ha profondamente amato senza chiedere il permesso a vostro signore o al sign. sindaco.

    • Rispondi
  • Elisa
    Sposa TOP Giugno 2017 Varese
    Elisa ·
    • Segnala

    Non a noi ma l'ho sentita e letta varie volte, risponderei che uno è una scelta quindi non commenterei mai sul fatto che è solo una firma....

    poi molte volte parla la gente SPOSATA!!!

    inoltre x me non cambia nel senso che viviamo come sempre non cambia niente nel quotidiano ma poterlo chiamare marito e non compagno, essere "legati" per tutta la vita.

    non viene in mente a nessuno che proprio i conviventi non vengono considerati? se va in ospedale e non sei un famigliare non ti informano di niente !!!

    • Rispondi
  • Lucia
    Sposa Master Aprile 2016 Verona
    Lucia ·
    • Segnala

    Beh per altro dire che quelle due firme non contano non è proprio vero. Io mi sposo in chiesa perché siamo entrambi credenti, ma non è che non mettiamo quelle che firme sul registro del comune perché tanto non contano visto che per noi il momento importante è quello davanti al Signore. Quelle firme contano eccome. Conta per i figli, per i doveri coniugali reciproci, anche materiali. Un convivente non può intervenire su scelte mediche se per esempio l'altro è impossibilitato a farlo. Non sono cose da poco....

    Trovo più onesto che uno che non crede si sposi in comune piuttosto che magari rimetta piede in chiesa dopo secoli, solo per la cerimonia vera (vera se ci credi, perché se no stai solo prendendo in giro te stesso e il tuo sposo visto che giuro di amarlo su qualcosa a cui non credi)

    • Rispondi
  • Valentina
    Sposa Abituale Luglio 2016 Modena
    Valentina ·
    • Segnala

    riporto un'anedotto che mi è successo.....(non è una polemica contro di te....!!Smiley laugh ) e che mi è venuto in mente leggendo i commenti....

    ...tanto per rendersi conto: circa una settimana fa una ragazza che conosco ha messo su FB una sua foto con il suo convivente e la didascalia che recitava: "Finalmenete coppia di fatto!!", con tanto di faccine sorridenti....

    Per l'amor del cielo, non metto in dubbio la loro felicità....ma secondo te come erano ritratti nella foto?!?!? Loro due, in una stanza comunale che firmavano dei documenti......e allora....scusa che roba è!?!?!

    Detto questo sottolineo che le due firme cambiano!!!E concordo....!!Anche se come ho detto per me che sono credente, praticante etc, etc sarebbero vuote senza ricevere il matrimonio come sacramento!!

    Baci e auguroni anche a te Mmebovary!!!Smiley kiss

    • Rispondi
  • Mmebovary
    Super Sposa Settembre 2016 Lecce
    Mmebovary ·
    • Segnala

    Comunque, per rispondere a te, Eleonora, io sono fortunatissima, perché nessuno, e dico nessuno, mi ha posto domande del genere!! Al contrario, tutti hanno accolto la notizia o l'invito con grande entusiasmo, lo stesso che se fosse stato il tradizionale matrimonio in Chiesa! Le amiche mi chiedono, essendo di sera, se preferisco l'abito lungo e io rispondo di sì perché voglio dare un tono importante e formale all'evento. Le più intime prepareranno delle letture da recitare durante la cerimonia. Ci sarà un musica classica dal vivo durante la cerimonia e la cena. Moltissimi ospiti stanno spendendo per venire da fuori, anche dall'estero! No, grazie a Dio nessuno dei miei invitati o concoscenti me lo ha fatto sentire un matrimonio di serie B.

    E anche noi conviviamo, ma è chiaro che non è lo stesso: l'assunzione di diritti, doveri e responsabilità a livello legale non è qualcosa di meramente burocratico, ma un gesto d'amore!!! Assumersi degli obblighi legali nei confronti della persona che si ama è un gesto d'amore perché un conto sono gli impegni assunti dentro di sè, nella propria sfera emotiva e personale, per carità, importanti e veri, ma un altro conto è strafserire quegli impegni sul piano dell'ufficialità, facendoli riconoscere da tutta la società. La trovo una cosa importantissima, non da poco!

    Come ha detto qualcuna sotto: è come se si dicesse: "ehi, siamo una famiglia a tutti gli effetti e vogliamo essere riconosciuti come tali da tutti e in tutte le situazioni".

    • Rispondi
  • Mmebovary
    Super Sposa Settembre 2016 Lecce
    Mmebovary ·
    • Segnala

    Io sono d'accordo con te! La convivenza NON è uguale al matrimonio civile, perché con il matrimonio civile si assumono diritti e doveri e responsabilità non da poco, che invece con la convivenza non ci si assume. E' un fatto oggettivo ed è assurdo equiparare le due situazioni, così come sono d'accordo con te che sia un controsenso pretendere gli stessi diritti, quando, per avere gli stessi diritti, basta sposarsi (credo sia perché si vogliono i diritti senza assumersi l'impegno, il che conferma ulteriormente che un valore il matrimonio, anche civile, ce l'ha).

    • Rispondi
  • Mmebovary
    Super Sposa Settembre 2016 Lecce
    Mmebovary ·
    • Segnala

    Grande Chiara!

    • Rispondi
  • Mmebovary
    Super Sposa Settembre 2016 Lecce
    Mmebovary ·
    • Segnala

    Fantastica risposta!!!! Forse ci vorrebbero anche i corsi prematrimoniali su questo, perché, come dici tu, sottovalutare gli impegni legali che si assumono con quelle due firme....lo trovo molto pericoloso!!!

    • Rispondi
  • Mmebovary
    Super Sposa Settembre 2016 Lecce
    Mmebovary ·
    • Segnala

    Bravissima!!!

    • Rispondi
  • Mmebovary
    Super Sposa Settembre 2016 Lecce
    Mmebovary ·
    • Segnala

    Bravissima!! Io mi sono scaldata, tu hai espresso benissimo il concetto!

    • Rispondi
  • Marco
    Sposo VIP Maggio 2017 Bergamo
    Marco ·
    • Segnala

    :-D

    Il parroco è stato corretto, probabilmente ha usato termini diversi per spiegarne il motivo.

    Il matrimonio concordato permette di dare il giusto risalto religioso alla cerimonia, unendola alla parte legale civile. Mi sembra una ottima cosa :-D.

    Peace and Love a tutti.

    • Rispondi
  • Valentina
    Sposa Abituale Luglio 2016 Modena
    Valentina ·
    • Segnala


    Ciao Marco....ho detto questo perchè un mio amico voleva sposarsi solo in chiesa e il parroco gli ha detto che non sarebbe stato completo. Il mio parroco mi ha confermato il fatto che la chiesa "ha accordato" con lo stato che chi si sposa in chiesa deve poi convalidare anche in comune (ho messo tra virgolette obbliga!).

    Però non soffermarti sul gergo perchè non sono per niente tecnica....quindi probabilmente ci sarà qualcosa di leggermente diverso.

    Su tutto il resto....bhe è sempre una questione soggettiva....sopratutto ora...Ma le leggi sono state fatte dall'uomo e quindi sono ovviamente sucettibili a cambiamenti....

    Personalmente mi fermo qui perchè dopo si andrebbe sul filosofico.....e non mi sembra la sede....Smiley laugh

    Comunque auguri a te e alla tua FM....

    • Rispondi
  • Marco
    Sposo VIP Maggio 2017 Bergamo
    Marco ·
    • Segnala

    Ciao.

    intanto la chiesa non obbliga a validare il matrimonio in comune, se vuoi puoi tranquillamente fare solo il matrimonio religioso, e non quello civile. Ma ciò comporta che per lo stato italiano non avete dei diritti.

    [ti quoto solo per questa parte sopra]

    [da quì in giù considerazioni pesonali scevre dal quote]

    Premetto che con la mia compagna abbiamo scelto di sposarci con il rito concordato.

    Il matrimonio è l'unione di due persone che si accollano dei doveri nella loro vita insieme, doveri che sono anche importanti, come educare eventuali figli, sostenere il compagno anche nei eventuali momenti bui.

    Poi ci sono dei diritti, che dicono alla società che quelle due persone sono una famiglia, che c'è una comunione di intenti.

    Per lo stato italiano questo riconoscimento è dato dal matrimonio civile. Non servirebbe niente altro per suggellare l'unione. Considerate anche che il rituale, il riconoscimento da parte della società, è variato nel corso del tempo. La cerimonia religiosa è solo uno dei tanti passaggi, probabilmente perché la chiesa era una estensione del potere temporale ed era più facile avere una parrocchia che un comune.

    Prima il matrimonio era un fatto privato. Ci si dichiarava davanti alla gente e si faceva un pranzo, niente carte o "rappresentanti legali". Spesso bastava il dono di un anello [che simboleggiava e simboleggia tutt'ora, la deflorazione, virtuale o effettiva che sia].

    Esasperando il concetto potrebbe capitare che in futuro, i matrimoni si celebreranno in luoghi virtuali, tipo second life, e avrà validità legale a tutti gli effetti.

    Per cui, tutta questo parlare di cosa è meglio o peggio, che cosa ha valore o non ha valore, non ha senso. Il matrimonio è solo un modo per dire alla gente "Hei.. noi siamo una famiglia, trattateci come una famiglia". Tutto il resto è inclinazione soggettiva e articoli legali.

    • Rispondi
  • Valentina
    Sposa Abituale Luglio 2016 Modena
    Valentina ·
    • Segnala


    E IO COMPRENDO BENISSIMO IL TUO PUNTO DI VISTA!!!! Preferisco di gran lunga chi non crede e non si sposa in chiesa che quelli che lo fanno solo perchè "fa scena"!! Anche perchè se è per la scena adesso fanno un sacco di cerimonie nelle ville che sono MOLTO D'EFFETTO!!!

    Cara Eleonora auguroni anche a voi!!!!Smiley winking

    • Rispondi
  • Eleonora
    Sposa Saggia Luglio 2016 Lecco
    Eleonora ·
    • Segnala

    Tranquilla, da non credente posso capire il tuo punto di vista, anche se chiaramente abbiamo opinioni diverse riguardo al matrimonio civile.

    Rispetto la tua opinione, d'altronde tu a differenza di altre ti sposi in chiesa perchè ci credi e PER TE a piu' valore di un matrimonio civile. è comprensibile.

    Come PER ME ha piu' valore il matrimonio civile rispetto alla convivenza.

    Il confronto costruttivo aiuta a rispettare le opinioni e i vissuti personali!!!

    Auguroni!!!

    • Rispondi
  • Valentina
    Sposa Abituale Luglio 2016 Modena
    Valentina ·
    • Segnala

    Buon giorno ragazze....personalmente il matrimonio civile non vale nulla.....Aspettate a mangiarmi..ora mi spiego meglio....!!!Smiley xd

    Essendo io credente ovviamente (come già hanno scritto alcune ragazze) per me il matrimonio civile da solo non varrebbe nulla, ma assieme al rito religioso assume un valore profondo. Però devo anche sottolineare che la chiesa "obbliga" gli sposi a validare il matrimonio anche in comune perchè invita ad una corresponsabilità civile, essendo persone che vivono nella realtà e in una comunità! Perciò il rito religioso è si una promessa fatta a Dio ma anche una promessa davanti alla comunità!!! Per questo per me è il più completo, perchè chiama ad una responsabilità tra sposi ma anche ad una responsabilità civile!!

    D'altro canto ammiro coloro che decidono di sposarsi in comune se non credono e non hanno fede in una qualsiasi confessione religiosa!!! Allora per loro diventa un matrimonio a tutti gli effetti con una sua importanza...in fin dei conti anche questi sposi si assumono diritti e DOVERI nei confronti l'uno dell'altro ma anche della società e dei figli che avranno!

    Mi dispiace però non posso dire altrettanto della convivenza.....Quello che spesso mi chiedo è perchè i conviventi si lamentano di non godere dei diritti (senza mai parlare di DOVERI) di coppie sposate e vorrebbero una legge per loro....Ma scusate se venisse fatta una legge per la convivenza comunque dovreste firmare dei fogli (perchè altrimenti chiunque potrebbe dichiararsi convivente, senza possibilità di tutela alcuna), allora cosa cambierebbe dai fogli che vi vengono messi sotto nel matrimonio civile??? Alla luce di queste considerazioni credo che sia un modo per sfuggire al sistema, un modo per "andare contro corrente" senza comprendere che se convivi non hai doveri e quindi nemmeno diritti....

    Scusate ragazze....non ho nulla contro la convivenza ma con quelli che convivendo vogliono le stesse cose delle coppie sposate....per me è un contro senso....!

    Comunque PEACE&LOVE!!!Smiley kiss

    P.S. Vi prego non mi mangiate!!!Smiley catface

    • Rispondi
  • M
    Super Sposa Giugno 2016 Kikladhes
    Margherita ·
    • Segnala
    Fortunatamente nessuno mi pone quesiti di questo tipo, nè a casa nè al lavoro. Noi conviviamo da 4 anni e abbiamo una figlia di 2. Siamo convinti che nostra figlia sia il suggello del nostro amore, e che sposarci sia un atto di responsabilità ulteriore nei suoi e nei nostri confronti. Noi ci siamo già scelti per la vita, sposarci è un modo per regalare all'altro garanzie legali che diversamente non esisterebbero. È quindi un ulteriore regalo che facciamo a noi stessi.
    • Rispondi

Hai votato . Scrivi un commento con i motivi della tua preferenza 👇

×

Articoli che potrebbero interessarti