Buongiorno! Vi scrivo in preda alla disperazione 😂 no a parte gli scherzi, vorrei un confronto riguardo alla gestione delle poppate notturne perché mi sembra di uscire fuori di testa e soprattutto di sera ci sono molte discussioni.
Allora, mio figlio ha 2 settimane e prende il mio latte dal biberon, solitamente in corrispondenza dei suoi pasti io estraggo il latte, quindi se posso solo contare su di me prima faccio mangiare lui in 45 a volte anche 50 minuti con le scorte in frigo (ad ogni tot va sollecitato perché si addormenta, mentre altre volte si dimentica di ciucciare e si arrabbia quindi poi diventa nervoso perchè non esce il latte e i tempi si allungano) finito con lui per i 15/20 minuti successivi uso il tiralatte e poi lo cambio.
Non è stata una mia decisione quella del tiralatte, ma delle ostetriche in ospedale, visto il peso di quando è nato e la sua difficoltà ad attaccarsi. Una settimana fa ho avuto il via libera per attaccarlo al seno ma lui fa davvero troppa fatica, si attacca bene ma dopo 2 ciucciate di numero cade in un sonno profondo e fa anche 7 ore senza che si riesca a svegliarlo e le poppate successive mangia 1/3 della quantità abituale, ragione per cui si è deciso che sia meglio sospendere l'attaccamento e proseguire ancora un po' con il biberon. La settimana scorsa eravamo in due e i primi giorni filava tutto perfettamente come avevano consigliato in ospedale: delegare il compito del biberon mentre io usavo il tiralatte e di notte ci si svegliava entrambi per la stessa cosa. Poi a fine della scorsa settimana quando eravamo ancora in due h24, sono iniziate le discussioni e solo dopo mille sbuffamenti andava a prendere il biberon. Lunedì di questa settimana ho iniziato le mie giornate da sola, quindi ad arrangiarmi sia con il biberon che con tiralatte e tra tutto non riesco a riposarmi durante il giorno perché ora che finisco è l'ora del giro successivo. Ieri mi sono trovata con febbre altissima, brividi e un principio di mastite, sono stata malissimo tutta la notte, nonostante ciò però al momento della poppata, mi sono sentita dire di farlo io perché aveva sonno. Stanotte però è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, con la prima poppata della notte, mentre io ero a fare impacchi caldi in preparazione del tiralatte, stessa cosa di ieri "fallo tu che ho sonno", anche qui dopo mille sbuffamenti ha preso il biberon e glielo ha dato brontolando, con la poppata successiva però mi sono scattati i 5 minuti: il bimbo si è svegliato per la fame, ho chiesto se potesse dargli il latte così io facevo la procedura di impacchi e tiralatte invece mi sono vista arrivare il biberon e mollato di fianco a me, l'ho preso per darlo a mio figlio ed era freddo gelido da frigo, ho quindi dovuto alzarmi e andare a scaldarlo, nel frattempo lui in camera aveva iniziato a piangere forte ed era il livello a cui non volevo arrivare altrimenti quando è nervoso poi diventa difficile farlo mangiare, infatti così è stato, è andato avanti a piangere per un'ora nonostante il biberon, ad un certo punto non sapevo più cosa fare per calmarlo, in più in pochissimo tempo mi sono trovata in camera da sola con lui, perché qualcuno aveva sonno quindi con il cuscino sulle orecchie ha deciso di proseguire la nottata sul divano. In tutto questo adesso io ho dormito un'ora, adesso da qualche ora ho mio figlio sul petto perché è l'unico modo per farlo stare calmo stanotte altrimenti come lo sposto strilla e non mi fido ad addormentarmi per paura di schiacciarlo o soffocarlo con le coperte, a parte il male allucinante al seno che lui schiaccia. Ma mi fa ancora più male essere rimasta da sola anziché gestire insieme la cosa. Io capisco che lavori, capisco che il pianto dopo un po' faccia impazzire, però ci sono anche io, abbiamo voluto un figlio e dov'è possibile mi sembra giusto dividersi i compiti o se è necessario aiutarsi e forse da entrambi I lati il peso sarebbe minore, mi dice che io sono a casa tutto il giorno, si è vero, ma non ho il tempo per riposarmi nemmeno io perché ora che finisco con il biberon, poi uso il tiralatte, lo cambio, poi piange, alla fine ho il tempo solo per andare in bagno e prepararmi al volo qualcosa da mangiare a volte neanche che poi è già l'ora dell'altra poppata, di un altro cambio o di calmarlo per qualche pianto, alla fine adesso mi sto trovando tutto a carico mio a parte una poppata alla sera prima di andare a letto. Ho provato a parlargliene ma non serve, ultimamente il massimo che fa è tenere perlopiù il bimbo in braccio mentre guarda la TV e io sono in cucina a preparare il biberon. È che io così veramente non ce la faccio, ho bisogno di dormire un po', mi sento esausta. L'altro figlio per fortuna è più autonomo, ma anche in questo caso, piuttosto sta con lui. Non capisco perché si comporti così, con il primo non aveva questo atteggiamento, altrimenti ci avrei pensato mille volte prima di farci un altro figlio che tra l'altro è arrivato con pma dopo un aborto quindi ne abbiamo avuto di tempo per decidere, poi questo bimbo lo desiderava anche più di me, avremmo dovuto iniziare quest'anno il percorso, invece è stata sua la richiesta di iniziare prima perché desiderava molto un altro figlio, anche in gravidanza ha fatto davvero il massimo considerando che sia stata una gravidanza difficile, anche i primi giorni da genitore, è adesso che non capisco... non so magari sono io che chiedo troppoVoi come avete gestito o come gestite la vita da neo genitori ? Fate tutto voi o vi spartite i compiti?
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