Ciao a tutti, un piccolo sfogo a due settimane dal matrimonio e allo stesso tempo un messaggio di speranza perché bisogna sempre mantenere la positività e non farsi prendere dallo sconforto. Il nostro giorno non sarà perfetto, ma cercheremo di renderlo il più bello possibile!
Da quando a dicembre abbiamo iniziato ad organizzare il matrimonio abbiamo avuto intoppi con il mio abito, preso di seconda mano al Monastero di Santa Rita da Cascia, la sarta ha impiegato 8 mesi a sistemarmelo e fino all’ultimo sembrava non ne venisse a capo. Nel mezzo ha anche preso il covid. Mia mamma ha perso le pubblicazioni della Chiesa perciò le abbiamo dovute rifare (abitiamo a 400 km da dove ci sposiamo perciò non è stato semplice). Il parrucchiere dopo avermi fatto la prova ha triplicato il preventivo informandomi che nel primo che mi aveva fatto non erano incluse prove (e lui si era guardato bene dal dirmelo). La tintoria a cui ho portato l’abito a lavare prima dell’utilizzo mi ha sconsigliato di lavarlo perché può cambiare colore o possono rimanere aloni. Incorcio le dita visto che la seconda tintoria mi ha assicurato che non ci sono problemi e spero non faccia danni. La fiorista è stata investita da un motorino e ha passato l’ultimo mese a casa con delle costole rotte. Il ristorante al quale a febbraio abbiamo parlato di menù senza lattosio e ad agosto ci dice che non sanno se riescono. Dovevano farci anche la torta senza lattosio, lunedì scorso ci informano che la loro pasticceria non fa dolci senza lattosio. La merceria non riesce più ad ordinare il nastrino con cui stiamo facendo le bomboniere, ne mancano ancora la metà. Ordiniamo delle bottiglie di vino on line per i testimoni e arrivano rotte. In tutto ciò sono arrivate un po’ di spese extra (dentista, meccanico…).
E poi domenica sera ci chiamano i genitori di Daniele, che vivono in Svezia, e ci dicono che la situazione Covid sta peggiorando ovunque, suo papà è soggetto a rischio a causa di problemi pregressi, dovrebbero fare scalo e quindi girare 3 aeroporti e 2 aerei all'andata e al ritorno….con il cuore a pezzi ci dicono che non riusciranno a venire al matrimonio. Ci è caduto il mondo addosso…nei mesi di lock down avevamo sempre pensato che la presenza dei genitori di entrambi fosse la “conditio sine qua non” per eccellenza. Senza di loro non avremmo celebrato. E invece a 20 giorni dal matrimonio ci chiamano e ci dicono di non cancellare perché oltre al dispiacere si aggiungerebbe anche il senso di colpa. Abbiamo passato due giorni con l’umore sotto terra, pensato a mille soluzioni alternative (celebrare in comune tra due settimane e poi l’estate prossima in Chiesa ecc.). Alla fine abbiamo deciso di lasciare le cose come stanno, faremo una diretta video durante la cerimonia per permettere a loro e ad altri che vivono all’estero di partecipare da lontano. Poi quando i suoi genitori riusciranno a venire in Italia faremo una seconda celebrazione o un rito simbolico.
Fortunatemente non siamo scaramantici altrimenti davvero avremmo preso tutti questi eventi come segni per rimandare o cancellare.
Ecco, questo per dire che nonostante tutti gli intoppi ogni giorno realizziamo che la cosa importante per noi è sposarci, il resto è un contorno. E alla fine tutti gli intoppi piccoli o grandi che siano fanno parte del gioco e un giorno speriamo di poterci ridere!
Un abbraccio a tutti quelli come noi che hanno avuto problemi di varia natura e a quelli che ne avrenno in futuro. Non demordete e guardate sempre il bicchiere mezzo pieno: gli sposi siamo noi e siamo l'unica cosa che conta per celebrare le nozze!!
Fotografi garanzie ANFM