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Silvia
Sposa Curiosa Giugno 2022 Bologna

Violenza ostetrica

Silvia, il 24 Gennaio 2023 alle 17:34 Pubblicato in Future mamme 0 46
Se vi va, apro questo post per condividere con voi le nostre esperienze dopo quello che é successo alla mamma lasciata senza aiuto dopo il parto... e il suo bimbo che purtroppo non c'é piú......
Tutta la mia solidarietá a quella mamma perché la stessa cosa poteva succedere a noi,anche a me....Io non avevo latte e la cosa era praticamente scontata,dopo il parto nella degenza in ospedale alla fine non ho mai dormito perché il mio bimbo piangeva e a volte solo tenendolo stretto a me si addormentava ma aveva una fame pazzesca.. ho chiesto aiuto piú volte qualcuna mi ha detto "lei non é capace di dare il latte a suo figlio" e peggio ancora "lei non gliene vuole dare" ... il mio bimbo é nato 1 mese prima... ci hanno dimesso...il giorno dopo alla normale visita me l'hanno portato via in terapia intensiva per ittero... gli si erano alzati i valori perché non mangiava e quindi tutto questo si poteva evitare!!! Poi mi sono venuti pure a dire "ma non gliel'avevano detto?" Io giá che non stavo in piedi dopo il parto l'ho guardata e ho detto "no" ...da mamma non mi avevano neanche preparata perció sono scoppiata in lacrime e mi hanno detto "si faccia un bel pianterello che dopo sta meglio!" .... per 3 gg ho fatto 30 km per vederlo... avendo partorito solo 4 gg prima.... é uno scandalo! Quest'altra volta giuro un lavoro del genere non lo faccio piú capitare .... mai piú!

46 Risposte

Ultime attività da Viola00, ieri alle 23:21
  • Viola00
    Sposa VIP Ottobre 2017 Modena
    Viola00 ·
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    Con la prima figlia le ostetriche mi facevano pressioni di tutti i tipi per allattare al seno. Io non ne avevo voglia principalmente perché mi faceva malissimo. Non avevo il coraggio di dire che non volevo più provare. 10 giorni di inferno, di tiralatte e di appuntamenti in neonatologia perché "così ti aiutiamo noi" (..) a un certo punto sono scoppiata e ho detto a chiare lettere di voler passare all'artificiale. Con la seconda figlia non appena sono entrata in sala parto ho chiamaramente detto di non volerla attaccata al seno una volta nata: ho usato un tono duro, educato ma molto deciso. A 2 ore dalla nascita ho chiesto e preso le pillole per fermare la produzione del latte. Nessuno si è permesso di dirmi nulla. Evidentemente siamo noi che dobbiamo trasmettere decisione e sicurezza. Dobbiamo reagire e avere il coraggio di dire in modo chiaro le proprie intenzioni. Purtroppo soprattutto col primo figlio è molto difficile soprattutto perché ci si da una possibilità con l'allattamento (giustamente) e alla prima esitazione riceviamo il classico " prova ancora!" E così che si finisce nel loop.
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  • Cicola
    Super Sposa Maggio 2018 Roma
    Cicola ·
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    Io se dovessi fare un secondo figlio (ma ormai ci spero poco per vari motivi) andrei diretta l'artificiale vista la pessima esperienza con mio figlio. Il problema in ospedale è stato il vero e proprio astio tra pediatria di neonatologia ed ostetriche: il pediatra mi consiglia l'aggiunta, accetto e mi risponde testuali parole "ok signora ma lo dica lei alle ostetriche" della serie lui non voleva minimamente affrontare l'argomento. Quindi, che guerra fredda c'è tra i vari reparti di ostetricia e neonatologia? Perché noi mamme non siamo libere di scegliere ma dobbiamo subire pressioni da entrambi le parti: nel mio caso non è che potevo più di tanto stare a provare a tutti i costi l'allattamento visto che mio figlio perdeva peso a vista d'occhio...non potevo "giocare" con la salute del bambino perché DEVO allattare a tutti i costi. Ma perché al costo pre parto non dicono veramente le cose come stanno? Perché fanno passare tutto come la cosa più naturale del mondo?
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  • F
    Sposa VIP Maggio 2018 Lecco
    Fede ·
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    Ti capisco...che brutta sensazione...
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  • Carolina
    Super Sposa Giugno 2018 Roma
    Carolina ·
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    Io penso che quella ignorante e maleducata sia stata l'ostetrica con il suo commento. Roba da pazzi
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  • Cicola
    Super Sposa Maggio 2018 Roma
    Cicola ·
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    Anche a me fecero lo stesso: muovevano a destra e a sinistra la testa del bimbo e mi spremevano il seno...lui urlava disperato, io appresso a lui...se ci penso ho davvero una sensazione di angoscia addosso. Io ho partorito a settembre 2020
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  • Cicola
    Super Sposa Maggio 2018 Roma
    Cicola ·
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    Presente...un po' come, se non tutte, molte. Sono stata ricoverata per rottura del sacco in alto, quindi avevo perdite di liquido da settimane, il ginecologo (che mi ha seguito nel pre-gravidanza, durante il trattamento PMA e per tutta la gravidanza: lui IMPECCABILE) mi ha prescritto le punture di cortisone per i polmoni del bimbo e siamo arrivati al limite a 37+6. Ricoverata. A 38+0 le perdite si fanno più consistenti e per motivi vari che non sto qui a spiegare perché ci vorrebbe un'altra post, partorisco con cesareo. Beh in sala operatoria l'equipe è stata splendida, solo un'infermiera mi ha risposto un po' acida perché ero terrorizzata da aghi, flebo varie ed ha fatto una battuta della serie che ero troppo frignona, non ricordo le esatte parole. Il mio problema è stato l'allattamento: bimbo piccolo, pigro e sonnolento...visto il suo forte calo, col pediatra decidiamo di dare l'aggiunta (il mio unico obbiettivo in quel momento era di tornare a casa). Le ostetriche insistevano col rooming in, ma io ero stanca, facevano pressione e mi sono imposta di no, non me la sentivo. Avevo paura di toccarlo, di cambiarlo...solo un'ostetrica si è messa vicino a me, veramente con la dolcezza di una mamma, a farmi fare sotto sue indicazioni e mi rassicurava di dare l'aggiunta al bambino, con calma una volta a casa sarei ripartita con l'allattamento e che avevo solo bisogno di tranquillità. Un'altra con tono stizzito mi fa "stai dando il veleno a tuo figlio" e le risposi "il figlio è mio, il corpo è mio e decido io". Ok sono stata ignorante e maleducata ma ero esasperata da certe pressioni...però da allora non si sono più avvicinate. Ah, una volta a casa non sono riuscita ad allattare...ma siamo ancora vivi, nonostante al momento l'abbia vissuta malissimo.
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  • F
    Sposa VIP Maggio 2018 Lecco
    Fede ·
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    Anche per me la cosa più traumatica è stata l'allattamento. Ho partorito il 3 aprile 2020, nella prima ondata di covid. Per miracolo mio marito ha potuto assistere al parto, ma poi sono rimasta fino alle dimissioni da sola in ospedale senza poter nemmeno uscire in corridoio. All'inizio mi dicevano che il bambino si attaccava bene, poi improvvisamente la seconda notte un'infermiera mi ha detto in malo modo che il bambino continuava a perdere peso e non lo attaccavo bene. Mio figlio si addormentava al seno e questa infermiera me lo ha spogliato nudo e gli tirava le orecchie e lo punzecchiava sotto ai piedi per farlo stare sveglio. Mi prendeva i capezzoli e li spremeva per fare uscire il colostro e poi strofinava contro il naso di mio figlio. Non si è nemmeno accorta che io stavo piangendo per il dolore piu che altro psicologico che stavo provando. Mi sono sentita una merda (scusate la parola). Volevano tenerci ricoverati in giorno in più per via del calo fisiologico che aveva raggiunto il limite ..ma ho firmato per tornare a casa altrimenti sarei impazzita. Mi sono fatta seguire da una puericultrice per l'allattamento (ma tutto via whatsapp perché eravamo in lockdown) ma nonostante tutti i miei sforzi mio figlio non ha mai imparato la suzione corretta. Io ho tirato il latte per 14 mesi. Ma tutt'ora anche se so che non dovrei mi sento male al pensiero di non essere riuscita ad allattarlo al seno. È una sensazione strana. Non ho niente in contrario al latte artificiale, anzi benvenga. Ma è proprio la "cicatrice" che mi è rimasta di questa sottile violenza psicologica che ha condizionato tutto il modo in cui ho vissuto l'allattamento.
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  • Sonson
    Sposa VIP Agosto 2019 Udine
    Sonson ·
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    Ma infatti. Poi qui non si tratta di essere pro o contro allattamento, rooming in e vattelapesca, non è una lotta al giusto o sbagliato, ma semplicemente per ottenere rispetto delle proprie volontà e soprattutto maggiore attenzione, sorveglianza ed empatia da parte del personale sanitario. Un problema che esisteva già da prima, ma ovviamente per emergere e parlarne apertamente deve succedere una tragedia simile.. è assurdo.
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  • Naty
    Super Sposa Agosto 2018 Cagliari
    Naty ·
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    È vero, sarebbe potuto capitare a chiunque ed è proprio questa la consapevolezza che lascia tristezza addosso. Sarebbe ora di lasciare il compagno, o chi sceglie la mamma, per tutte le ore necessarie, consentirle di riposare, riprendersi e potersi godere al meglio questo momento così delicato, insieme al papà. L’allattamento al seno è tanto meraviglioso quanto faticoso e sfinente e per quanto io sia pro per una serie di benefici, sono del parere che sia di gran lunga meglio una madre serena a prescindere da che latte dia! La notte in cui ho partorito il mio primo figlio ero sveglia da 72 ore, con un edema ad una gamba dovuto allo sforzo che non mi permetteva di alzarmi..non ero nelle condizioni di tenere il bambino con me in camera quella notte ed allattarlo..già dopo poche ore volevano farmi punture per far contrarre l’utero, svegliandomi alle 3 del mattino ed obbligandomi in caso contrario ad attaccarlo subito. Ho trovato due angeli che hanno detto “la signora adesso deve solo riposare perché ha resistito fin troppo, domani mattina deciderà cosa fare”, non li ringrazierò mai abbastanza.
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  • Sonia
    Sposa Saggia Luglio 2016 Pisa
    Sonia ·
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    Concordo, un sacco di terrorismo sul latte artificiale, che poi non ha nulla da invidiare a quello materno secondo me! A me hanno fatto andar fuori di testa! Odiavo e allo stesso tempo ero terrorizzata di stare con mio figlio! Ripeto non tutte le donne sono in grado psicologicamente di allattare!poi ci sono bimbi e bimbi! E nonostante tutto si ostinano, guardandoti pure male, come se tu mamma che scegli il latte artificiale diffondessi nel mondo la peste! Ma smettiamola e capiamo un po di più le mamme in quei 3 giorni di degenza, invece di dire solamente "devi attaccarlo/a".
    Se io che ho dato il latte artificiale sono il "male", ben venga, almeno non sono andata a finire in cure di psicofarmaci e a fare terapia!
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  • A
    Sposa Saggia Settembre 2019 Perugia
    Aryary ·
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    Come mi riconosco nella tua testimonianza.... ❤️
    Mia figlia non è riuscita nemmeno ad attaccarsi appena nata in sala parto... Ho faticato tanto nei tre giorni di degenza. Mi sembrava di lottare contro i mulini a vento. Appena uscita dall'ospedale mi ricordo mia sorella ( 2 figli e due allattamenti uno artificiale e uno al seno) mi disse: devi essere tranquilla tu, se sei tranquilla te, Giulia sarà tranquilla..
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  • Silvia
    Sposa Curiosa Giugno 2022 Bologna
    Silvia ·
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    Anch'io concordo! Ci metteró la firma sul latte artificiale!!!!!!! Cosí il bimbo dorme beato con la pancia piena... la mamma si riposa e tutti sono contenti e non succedono disgrazie....
    Ogni volta che penso a quel bimbo che non c'é piú mi viene da piangere
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  • Sonson
    Sposa VIP Agosto 2019 Udine
    Sonson ·
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    Sono d'accordissimo. Se dovessi avere un secondo figlio io andrò direttamente di artificiale sin dal principio, non importa di cosa possano dire, al primo giro ho provato, ma visto l'atteggiamento del personale e mio figlio che aveva una fame spaventosa mi hanno fatto passare la voglia anche per il futuro.
    Il peggio è che non si rendono conto che con questo atteggiamento stanno ottenendo l'opposto di quello che vorrebbero perché credimi che sento tantissime testimonianze simili alla mia esperienza anche da parte di chi vorrebbe allattare, pure la mia vicina di casa che la prima figlia l'ha allattata senza problemi, col secondo le hanno fatto passare la fantasia perché le hanno fatto un pressing spaventoso.
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  • Sonson
    Sposa VIP Agosto 2019 Udine
    Sonson ·
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    Quanto mi sconvolge leggere così tante testimonianze riguardo la violenza ostetrica, anche se purtroppo non ne sono affatto meravigliata in quanto io per prima l'ho subita.
    Premetto che ho partorito nell'arco della seconda ondata covid a novembre 2021. Per me è iniziata poco prima dell'induzione, ho beccato una ostetrica che diceva che non avrei dovuto scrivere messaggi a nessuno in quel momento (ma farti i cavoli tuoi?) , e poco più tardi mi rimproverò perché mio zio medico che lavora in ospedale (al quale era stato consentito l'accesso in quanto conosce praticamente tutti o quasi lì dentro) era passato a trovarmi giusto una manciata di minuti il tempo di capire come andava, sapere come stavo e chiedere ai medici come avrebbero deciso di agire visto che il travaglio non partiva da solo dopo aver rotto il sacco. Lì per lì non ho detto nulla, ma ripensandoci avrei dovuto risponderle a tono perché non doveva impicciarsi.
    Fortunatamente durante il parto non ho avuto problemi, mi hanno concesso l'epidurale senza fare storie e sono stata seguita da una giovanissima ostetrica super.Nel post parto non posso dire la stessa cosa delle infermiere (perche solo le infermiere ed eventualmente il neonatologo si occupavano delle mamme e dei bambini), mio figlio è stato al nido per le prime 12/18 ore perché aveva un sonno incredibile, io non ero in grado di stare in piedi tanto che pure le oss sono dovute intervenire vedendomi crollare da seduta sul bordo del letto mentre cercavo di fare colazione. Me lo hanno portato alla sera, ed ok che hanno cercato di farlo attaccare al seno mi stava bene lì per lì, ma il problema era che non avevo latte e lui aveva una fame bestia, per calmarlo nemmeno cullarlo serviva a qualcosa. Ho chiamato spesso le infermiere che continuavano a dirmi di attaccarlo con atteggiamento saccente, intanto mi saliva una rabbia spaventosa vedendo che alla compagna di stanza portavano l'aggiunta perché non bastava il.latte della mamma, per la serie perché questa bambina poteva non morire di fame mentre mio figlio si??? Ogni tanto mi facevano la grazia di portarlo al nido per farmi dormire se non fosse che dopo un po' di soppiatto me lo schiaffavano in stanza mentre più o meno provavo a dormire, ovviamente ho dormito pochissimo e male anche grazie a questa cosa (visto che ogni tanto se lo prendevano costava molto tenerlo per più ore??). Intanto continuavo a provare ad attaccarlo senza latte e senza successo, ad un certo punto mi hanno chiuso anche con le sbarre nel letto con lui in braccio senza possibilità di muovermi, già faticavo a tenermi in piedi per di più mi blocchi... La mattina dopo ero piena di ragadi da entrambi i lati e dolore lancinante ed ho detto chiaro e tondo a tutte le infermiere (e le ostetriche che passavano, le ostetriche, soprattutto quelle giovani, erano dalla mia parte, ma non avevano voce in capitolo perché della cosa appunto si occupavano le infermiere) che mi rifiutavo di attaccarlo e pretendevo l'artificiale e non volevo allattare più. Probabilmente se mi avessero offerto l'aggiunta dal principio (ovviamente chiedendolo) almeno per un po' avrei allattato o ci avrei provato, ma così hanno stroncato sul nascere il mio tentativo. Il peggio è che poi, quando ho parlato con infermiere e neonatologa mi hanno suggerito di andare da una psicologa come se la mia decisione di non allattare non fosse una decisione presa con lucidità, quando in realtà ero solo stanca, ma ferma in questa decisione, avevo bisogno di godermi mio figlio senza sentirlo piangere e basta, avevo la necessità di vederlo sazio e sereno!Inoltre essendo periodo con discrete restrizioni mio marito è potuto stare con me travaglio, parto e due ore dopo il parto e fin lì ok, ma poi poteva stare con me solo mezz'ora al giorno e solo se non c'era l'altro papà in stanza ed a mio marito hanno negato la mezz'ora di visita al giorno il giorno del parto perché aveva già consumato le due 2 ore post parto (che poi anche lì dipendeva dal personale di turno, c'erano le infermiere pignole e quelle che non stavano nemmeno a guardare se qualcuno si fermava di più o se c'era un altro genitore in stanza).Io sono del parere che debbano cambiare il sistema, devono lavorare sull'empatia, sul rispetto della volontà delle mamme, sulla possibilità di avere un caregiver per tutto il tempo che serve, rendere i nidi dei punti di riferimento in cui se hai bisogno di lasciare tuo figlio senza sentirti una madre degenere per riposare e dormire puoi farlo. Sul concedere l'epidurale su richiesta, non agire durante il parto senza avvisare o chiedere il consenso (tranne casi di estrema urgenza, lì posso capire). Insomma lavorare sul rispetto per la singola persona!
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  • Sonia
    Sposa Saggia Luglio 2016 Pisa
    Sonia ·
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    Fidati che nell ospedale dove partorirò sono restii a farti fare quella firma, insistendo sull allattamento materno! Del primo mi hanno fatto impazzire col seno, del secondo non mi fregano! Ho avuto un trauma per 15 giorni con l allattamento, e sono contenta di aver intrapreso il percorso con il latte artificiale! Purtroppo psicologicamente non è per tutti l allattamento al seno!
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  • Valentina
    Sposa VIP Maggio 2019 Monza e Brianza
    Valentina ·
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    Nonostante io abbia avuto un parto molto bello (induzione a 37 settimane, 4 ore ed è nato) ho subito episiotomia senza consenso, il primario mi premeva sulla pancia per far uscire la testa e hanno usato la ventosa…ho sofferto molto per via dei mille punti messi (troppo, dopo 40 gg sono dovuta tornare a farmi riaprire la vagina perché ero completamente cucita), per l’allattamento non mi hanno aiutato per nulla (si attacca bene, fallo ciucciare per 15 minuti e via)…il bimbo è nato un mese prima, con ittero e quindi tendeva a dormire…al 3 giorno, dopo aver visto che il bimbo ha perso 500 gr, si sono decisi a dargli l’artificiale…ero nera perché volevo allattare esclusivamente al seno e nessuno mi ha aiutato, nemmeno chiedendo di stimolare…una notte mi hanno cacciato dal nido e ho passato un’intera notte su una sedia dolorante col bimbo che dormiva solo così e nessuno si è degnato di chiedermi se andava tutto bene…ho avuto la fortuna di avere mio marito durante il travaglio e poi solo due ore al giorno…l’ostetrica che mi ha seguito è stata fantastica ma per il resto anche no!
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  • Francesca
    Sposa VIP Giugno 2017 Roma
    Francesca ·
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    Io invece ho avuto un'esperienza bellissima, del travaglio del parto e del dopo.. Un pó meno rientrata a casa, ho sofferto di bby blues ma tutto si é risolto in due settimane.. Ho partorito ad ottobre 2019 e mio marito é sempre stato accanto a me, dal travaglio a dopo la. Nascita, gli hanno dato la Possibilità di assistermi nel Mentre loro facevano i controlli alla bimba, partorita alle 19 e lui é andato via verso le 24..credevo fosse routine, credevo che in ogni ospedale si avesse la stessa assistenza e invece no, quello che credevo fosse normalità era eccezione.. A luglio dovró partorire nuovamente, andró nella stessa struttura, ma dopo la storia di questa mamma ho molta paura possa non ripetersi la bell esperienza che ho vissuto la. Prima volta!
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  • Mary
    Sposa Abituale Luglio 2021 Benevento
    Mary ·
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    Vorrei raccontare anche la mia esperienza. Del parto non ho un ricordo bruttissimo, anzi...arrivata a 41+2 settimane hanno deciso di fare induzione, induzione con fettuccia alle 15:30, prime contrazioni leggere alle 17:30, alle 23:25 mi portano in sala travaglio (eh sì, travaglio tutto in camera da sola...presumo per colpa mia perché non ho chiamato nessuno...), alle 23:54 nasce mio figlio. Al parto è stata presente per tutto il tempo la mia ginecologa, anche se materialmente mi ha assistita un'ostetrica, mi hanno praticato l' episiotomia, ma solo dopo avermi chiesto l'autorizzazione, ho accettato perché suggerito dalla ginecologa, poi anestesia e punti (abbastanza). Può essere che ho una soglia del dolore alto perché senza epidurale ho sopportato benissimo il dolore. Per me l'incubo è iniziato dopo, si andava incontro alla notte e con il piccino che piangeva disperato mi hanno lasciata sola, ho chiesto aiuto e la cosa più gentile che ho sentito è "il latte c'è, piange perché vuole il contatto", ma quante lacrime quando mi hanno detto "cosa vuoi? Dobbiamo portarci il bambino perché non vuoi fare la mamma?"...credo di non aver dormito per più di 48 ore di seguito! Ho un pessimo ricordo dei miei primi giorni da mamma e la colpa è dell'abbandono totale in cui mi hanno lasciata lì in reparto...quella mamma di Roma sarei potuta essere io, l'ho pensato non appena ho letto la notizia.
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  • Enrica
    Sposa Master Luglio 2021 Palermo
    Enrica ·
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    Silvia stessa cosa a me...mi ricoverano a 41+3 e mi inducono il parto alle 15 di sabato, alle 19 sono dilatata di 7 cm e mi portano in sala parto, spingo ma Tommaso non ne vuole sapere, supplico il cesareo e non mi ascolta nessuno...dopo 7 ore si decidono ma prima vogliono fare un ultimo tentativo quindi ventosa e manovra di cristeller e alle 2:18 Tommaso finalmente nasce...ovviamente non mi fanno fare il skin to skin, non lo vedo proprio..ci hanno messo quasi 2 ore per ripulirmi e cucirmi (mi hanno messo 40 punti)...dopo il parto hanno fatto uscire mio marito mi ha rivisto direttamente alle 7 del mattino e nessuno per 5 ore gli ha dato notizie, potevo essere morta(ho perso un sacco di sangue) e hanno lasciato un pover'uomo abbandonato su una sedia d'ospedale senza dargli neanche una notizia...questo il mio parto da incubo, ma i giorni di degenza non sono stati da meno
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  • Effe
    Sposa Precisa Ottobre 2022 Milano
    Effe ·
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    Il mio bimbo è nato piccolino (quindi con un pochino di difficoltà iniziali di suzione), inoltre io avevo il capezzolo piatto. Non sapevo assolutamente nulla di allattamento. Il primo giorno giorno dopo la nascita, in seguito a un parto abbastanza “violento” (con ventosa), era molto letargico (cosa che ho scoperto essere normalissima); nei momenti in cui si svegliava io non riuscivo in nessun modo ad attaccarlo al seno, piangeva per la fame ma non riusciva proprio a trovare il capezzolo e si innervosiva ancora di più. Un’ostetrica mi aveva sostanzialmente insultato perché lo stavo lasciando dormire troppo e non gli volevo dare da mangiare nè tenerlo attaccato h24. Mi sentivo una madre degenere e incapace. Di risposta continuavo a chiamare ostetriche e puericultrici per farmi aiutare, ricevendo consigli nervosi, spesso contrastanti tra loro e alla fine sempre inconcludenti perché il bimbo non voleva proprio sapere di attaccarsi.
    Una notte mi venne a svegliare un’ostetrica dandomi in mano dei paracapezzoli di silicone, di nascosto, come se mi stesse passando qualcosa di illecito. Io non sapevo nemmeno della loro esistenza. Iniziai ad usarli, finalmente il bimbo sentiva il capezzolo “artificiale”, si attaccó subito e nel giro di pochissimo mi venne la montata lattea. Quando venni dimessa, la pediatra che mi fece la visita al piccolo quasi mi insultó perché stavo usando i paracapezzoli, come se stessi avvelenando mio figlio. Ma io senza non riuscivo a farlo attaccare.
    Fatto sta che dopo 3 settimane sono riuscita autonomamente a smettere di usarli e dopo 1 mese il bimbo aveva già preso più di 1 kg con allattamento esclusivo al seno. Quindi tutta questa ansia e fissazione in ospedale non l’ho mai capita. Inoltre con il senno di poi mi sento di dire che molte persone del personale, per quanto brave e professionali, non sanno quasi nulla di allattamento e confondo ancora di più le idee
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  • G
    Sposa VIP Settembre 2019 Roma
    Giulia ·
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    È sconfortante leggere così tante esperienze negative.
    Ci fanno una testa così sull'allattamento materno (e nessuno ne nega l'importanza) ma quasi mai nessuno che si metta vicino a una neo mamma per spiegarle praticamente come si fa. Se va bene ti dicono che è una cosa naturale, che hanno fatto tutte, se ti va male ti dicono che sei pigra, che non vuoi allattare tuo figlio. Non passa nemmeno per la testa che magari in quel momento una è stanca o in difficoltà e sentirsi mortificare non è d'aiuto.
    Io ho avuto un parto cesareo l'anno scorso, gravidanza gemellare, e nessuno mi ha dato un briciolo di conforto e aiuto nonostante pregassi di farmi vedere come fare ad allattare perché avevo le ragadi, non dormivo da 3 giorni ed ero attaccata alla trasfusione di sangue. Ricordo ancora a distanza di un anno la disperazione e la frustrazione di quei giorni di ricovero e le preghiere per avere il latte artificiale almeno finché non mi fossi ripresa. La risposta della neonatologa è stata "lei è pigra e non vuole allattare le sue figlie". Lì per lì non ho avuto la forza di rispondere e sono scoppiata a piangere, anche perché mi avevano appena portato via le bambine una per ittero e una per un soffio al cuore. Fortunatamente alla fine è andato tutto per il meglio ma l'angoscia di quei giorni e il rimpianto per non aver avuto sostegno nell'allattamento (ci ho provato per mesi anche con il tiralatte ma purtroppo non si è mai avviato per bene) me le porto ancora dietro.
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  • Silvia
    Sposa Curiosa Giugno 2022 Bologna
    Silvia ·
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    In piú anche il parto... iniziato alle 2 di notte finito alle 12.32... metá parto fatto senza epidurale nessuno che aiutava,mio marito insieme a me ha implorato un aiuto ,sudavo freddo e gli occhi girati all'indietro.... finalmente dopo le contrazioni erano diventate scosse elettriche si sono decisi a farmela.... leo voleva nascere ma io avendo il bacino stretto facevo fatica.... in sostanza hanno usato la ventosa(solo 1 volta altrimenti mio marito aveva deciso cesario) .... ma procedura fatta solo quando é stata fatta richiesta insistente di mio marito vedendo me con valori brutti e lo stesso mio bimbo... stavamo male entrambi a ogni contrazione.....
    Mi spiegate perché c'é questa violenza???...
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  • Silvia
    Sposa Curiosa Giugno 2022 Bologna
    Silvia ·
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    Perché non si ripeta,chiedo scusa ho battuto male
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  • Silvia
    Sposa Curiosa Giugno 2022 Bologna
    Silvia ·
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    Vi ringrazio tantissimo ragazze per aver condiviso le vostre esperienze che leggo dolorose come la mia...
    Leo all'inizio quando me l'hanno strappato via avevano detto che lo tenevano in fototerapia 24 ore... dopo qualche ora l'avevano giá tolto per la serie che probabilmente solo facendolo finalmente mangiare si poteva risolvere ed evitare il distacco... e me l'hanno trattenuto per 3 gg lo stesso.... al primo figlio si é cosí.... adesso mi sono fatta un bagaglio di esperienza e cercheró di fare il possibile perché si ripeta
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  • Giulia
    Sposa Master Settembre 2019 Modena
    Giulia ·
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    Da me qui solo in ospedale...i pediatri e le ostetriche delle nido delle dimissioni... Per fortuna il mio pediatra mi ha dato ragione e ha insistito affinché allattassi solo io...la mia bimba ha 4 mesi e mezzo e pesa 7kg per 63 cm... pensa tu...che peccato per chi è al primo figlio e si fida 😪
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  • Federica
    Sposa Master Agosto 2018 Cosenza
    Federica ·
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    Pure dalle mie parti i pediatri subito consigliano l’artificiale, mi è capitato con il primo e pure ora con la seconda. In ospedale no, c’è pure la banca del latte, quando però ho partorito a novembre diverse mamme firmavano e veniva dato l’artificiale o quello della banca del latte.
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  • A
    Sposa Saggia Settembre 2019 Perugia
    Aryary ·
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    Amen!!! Appoggio in pieno quello che hai detto!!! Non ti nego che se non fossi uscita dall'ospedale con la delusione e lo sconforto riguardo l'allattamento, forse avrei lavorato sull'attacco.. in più avevo uno scricciolo giallo come i Simpson da tutelare e ho fatto tutto quello che potevo fare per evitarle la fototerapia! Comunque vada mi sono sentita dire che ero una madre di serie B, che mia figlia per me non avrebbe provato quel legame madre e figlio che si crea solo con l'allattamento! Io non mi sento assolutamente una mamma di serie B come una neonatologa e un'ostetrica hanno insinuato alle mie dimissioni quando mi sono impuntata, quasi urlando, per avere l'artificiale.
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  • Alessandra
    Super Sposa Settembre 2020 La Spezia
    Alessandra Online ·
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    Io ho allattato 15 mesi mio figlio e sono felice della scelta fatta, tanto che spero di replicare col secondo, ma sono dell'avviso che il personale dovrebbe occuparsi di un'unica cosa, ossia il benessere e la serenità di madre e figlio, fine. E lo dico da medico, oltre che da madre. I benefici dell'allattamento al seno sono noti e stranoti, ma non si può fare del terrorismo psicologico, nè in un senso nè nell'altro, su esseri umani che sono di solito all'apice della loro fragilità fisica ed emotiva. Incoraggiare e soprattutto GUIDARE all'allattamento al seno, soprattutto spiegando come funziona il feedback della produzione di latte, il meccanismo di suzione, l'attacco corretto? Benissimo. Sostenere la madre che per mille e un motivo non se la sente/non vuole allattare? benissimo ugualmente. Una madre serena, una madre consapevole, una madre che si sente adeguata e appoggiata nelle proprie scelte, questo dovrebbe essere l'importante, a mio avviso. Il resto è antologia. Lavorare sul lato umano, sgretolare questa narrazione tossica della maternità come estremo sacrificio e abnegazione, normalizzare la stanchezza e la necessità di voler dormire un'ora lontani dal proprio figlio. Questo è necessario, prioritario, impellente. La mia esperienza ostetrica è stata complessivamente buona, nonostante il parto disastroso, tuttavia posso raccontare anche io il mio aneddoto spiacevole purtroppo. Dopo 24 ore di prodromi con dolori atroci finalmente ottengo l'epidurale perchè supplico, non ce la faccio. Me la fanno a mezzanotte, alle 13 mi addormento, stremata. Il ginecologo di turno, passando nelle sale parto mi vede, mi SVEGLIA e mi dice che loro partorienti che non sembrano tali non ne vogliono, che bisogna soffrire per partorire. Mio marito, collega anche lui, per poco non gli rompe il naso con un pugno, è stato salvato solo dall'ostetrica che lo insulta e lo manda via dicendogli di vergognarsi. Ecco, tanto per dire. Per non parlare dell'infermiera che mi dice "che razza di madre sei che non sai cambiare un pannolino". Venivo da un cesareo d'urgenza, avevo la febbre, un catetere vescicale e uno epidurale e a mala pena riuscivo ad alzarmi dal letto, mai avuto un figlio o un nipote a cui cambiare un pannolino. Tutto questo per dire che fare di tutta l'erba un fascio è sbagliato sempre, ma c'è tanto, tantissimo su cui lavorare.

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  • Giulia
    Sposa Master Settembre 2019 Modena
    Giulia ·
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    A Modena invece dal 2022 c'è la tendenza a consigliare il latte artificiale...per mia grande fortuna essendo alla seconda bimba ho rifiutato e ho fatto di testa mia...la mia bimba aveva la bilirubina alta, ma è scesa con il mio latte... Mentre alle mie compagne di corso preparto al primo figlio, è stato rovinato l'allattamento proprio perchè hanno "congliato" l'artificiale. Pensa che anche l'ostetrica del corso preparto ci ha chiesto di scrivere all'urp per questo comportamento sconsiderato...Ah a me è stato detto (con una bimba che in 2 gg aveva recuperato il calo fisiologico e aveva anche aggiunto peso), eh signora per 2 euro può comprare l'artificiale....Per me non era un problema di costo ma sapevo che il mio latte,che è tanto era migliore dell'altro...ma vabbe...purtroppo gente ignorante se ne trova. Invece al parto soprattutto al secondo ho trovato ostetriche eccezionali 🥰
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  • Daniela
    Sposa Master Agosto 2013 Milano
    Daniela ·
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    A me capitato con il primo ma nn per allattare ma per altro un ostetroca così cattiva mai vista....ad oggi fortuna nn e più alle nascite.
    Mi viene da dire fortuna sono donne le ostetriche che sanno xk alcune ci sono passate così significa partorire e dovrebbero comprendere
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  • A
    Sposa Saggia Settembre 2019 Perugia
    Aryary ·
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    Ciao, non sono infermiera di nido ma sono comunque una tua collega. Non facciamo passare il messaggio che in tutti gli ospedali se chiedi il latte artificiale te lo portano beatamente e magari canticchiando pure perché, PER ESPERIENZA PERSONALE, quando in seconda giornata ho iniziato a vedere mia figlia gialla, soprattutto a livello delle sclere degli occhi, ho fatto presente la cosa all'infermiera del nido ed essendoci un problema serio di attaccamento ho chiesto il latte artificiale PIÚ VOLTE e mi è stato detto: "ma no, attaccala al seno più che puoi, vedrai che non è ittero." Per poi ingozzarla con l'artificiale nemmeno 12 ore dopo la mia richiesta perché come avevo fatto notare io, dagli screening era risultato che aveva l'ittero alle stelle! Se vuoi ti posso dire anche tutti i valori perché parlo con cognizione di causa.
    Quindi, io sono contenta se te come professionista sanitario hai una mentalità aperta al latte artificiale, le tue pazienti possono solo che trarre beneficio da questa cosa, però purtroppo c'è molto terrorismo psicologico riguardo l'allattamento e questo non si può dire che non sia vero. Ricordo ancora la faccia della neonatologa quando al controllo dell'ittero mi disse di attaccare mia figlia al seno perché piangeva troppo (voleva semplicemente il ciuccio perché ti assicuro che non aveva fame) e io le risposi che la bimba veniva allattata artificialmente. Poi io me ne sono altamente sbattuta di tutti i commenti che ho sentito però ci sono mamme che tutte queste cose hanno procurato dolore.
    Riguardo a quello che hai scritto sopra (cit."Se bastasse che il bambino mangiasse non servirebbero le lampade per la fototerapia ma basterebbe ingozzare il bambino") giusto, giustissimo, ma ti dico anche che con un corretto allattamento, nel mio caso artificiale, dosato su misura per la bimba e seguito scrupolosamente per 5 giorni dallo screening da una neonatologa del reparto, la mia bimba è riuscita a smaltire tutta la bilirubina senza bisogno della fototerapia; e ti assicuro che i valori erano molto borderline tra il fare o non fare fototerapia.Detto ciò, sono molto contenta per te se non lavori in un reparto che reputa il latte artificiale come veleno, e soprattutto che tu abbia una mentalità aperta a ciò, le tue pazienti possono solo che trarre beneficio da questo. Però che non mi si venga a dire che in TUTTI gli ospedali italiani il latte artificiale viene dato con tranquillità perché questa è una cavolata immensa!
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  • D
    Sposa Saggia Giugno 2016 Torino
    Diana ·
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    Non è sempre così. Ho partorito un mese fa con cesareo, il primo giorno ero stordita a causa della morfina e continuavo a vomitare. Mi avrebbero lasciato il bambino per allattarlo se il mio compagno non si fosse impuntato visto che a me non ascoltavano. L'indomani al mattino prestissimo mi hanno portato il bambino dicendo che aveva rigurgitato l'artificiale datogli la sera prima e che sarebbe stato meglio allattarlo.
    Non ero in condizioni, rifiuto e chiedo l'artificiale.
    Mi viene negato, il personale del nido se ne va e mi manda due ostetriche che mi si mettono una a destra e una a sinistra e iniziano a farmi il pippone sull'importanza del latte materno.Ho insistito all'inverosimile per avere quel benedetto biberon, sono scoppiata a piangere perché mi sono sentita impotente di fronte ai loro rifiuti. Avrò sbagliato io a non informarmi, ma nessuno mi ha parlato di firmare un consenso ecc ecc.Conta che il primo figlio l'ho allattato fino ai 18 mesi e anche ora sto allattando esclusivamente, ma penso che quel biberon che mi è stato negato, non avrebbe in alcun modo compromesso l'allattamento e che mi avrebbe dato l'opportunità di riprendermi un minimo.
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