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Daniela
Sposa Master Luglio 2013 Belluno

Congedo di maternità: la legge in materia

Daniela, il 3 Marzo 2014 alle 16:43 Pubblicato in Future mamme 0 45
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Care amiche, bazzicando ormai da un po' in questa sezione del forum (che vedo essere sempre più frequentata Smiley smile ) mi sono accorta che non tutte le future mamme o aspiranti tali conosco perfettamente i loro diritti in termini di congedo per maternità. Ho pensato quindi di riportarvi quanto spiegato dall'Inps (faccio una sintesi, per chi volesse leggere il testo complento può visitare direttamente il sito). Badate bene che sono descritte 3 diverse situazioni: lavoratrici dipendenti, a gestione separata (quindi con contratti atipici), libere professioniste.

Per quanto riguarda i congedi parentali, quelli cioè successivi la maternità che possono essere presi anche dai papà, aprirò un topic ad hoc, altrimenti il testo diventa troppo lungo!

Le norme che disciplinano permessi e congedi a tutela della maternità e della paternità sono contenute nel decreto legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, cosiddetto Testo Unico maternità/paternità.

LAVORATRICI E LAVORATORI DIPENDENTI

Il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza e puerperio. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro la lavoratrice percepisce un’indennità economica in sostituzione della retribuzione. Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento di minori.
In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo di maternità, il diritto all’astensione dal lavoro ed alla relativa indennità spettano al padre (congedo di paternità).

A CHI SPETTA
  • alle lavoratrici dipendenti assicurate all'Inps anche per la maternità
    (apprendiste, operaie, impiegate, dirigenti) aventi un rapporto di lavoro in corso alla data di inizio del congedo
  • alle disoccupate o sospese se ricorre una delle seguenti condizioni (art. 24 T.U.):
    • il congedo di maternità sia iniziato entro 60 giorni dall’ultimo giorno di lavoro
    • il congedo di maternità sia iniziato oltre i predetti 60 giorni, ma sussiste il diritto all'indennità di disoccupazione, alla mobilità oppure alla cassa integrazione. Per le disoccupate che negli ultimi due anni hanno svolto lavori esclusi dal contributo per la disoccupazione, il diritto all’indennità di maternità sussiste a condizione che il congedo di maternità sia iniziato entro 180 giorni dall’ultimo giorno di lavoro e che siano stati versati all'Inps 26 contributi settimanali negli ultimi due anni precedenti l'inizio del congedo stesso
  • alle lavoratrici agricole a tempo indeterminato ed alle lavoratrici agricole tempo determinato che nell’anno di inizio del congedo siano in possesso della qualità di bracciante comprovata dall’iscrizione negli elenchi nominativi annuali per almeno 51 giornate di lavoro agricolo (art. 63 T.U.)
  • alle lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari (colf e badanti) che hanno
    26 contributi settimanali nell'anno precedente l'inizio del congedo di maternità oppure 52 contributi settimanali nei due anni precedenti l'inizio del congedo stesso (art. 62 del T.U.)
  • alle lavoratrici a domicilio (art. 61 T.U.)
  • alle lavoratrici LSU o APU (attività socialmente utili o di pubblica utilità di cui all’art. 65 del T.U.)
COSA SPETTA

Un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che comprende (artt. 16 e seguenti del T.U.):

prima del parto
  • i 2 mesi precedenti la data presunta del parto (salvo flessibilità) e il giorno del parto
  • i periodi di interdizione anticipata disposti dall’azienda sanitaria locale (per gravidanza a rischio) oppure dalla direzione territoriale del lavoro (per mansioni incompatibili)

dopo il parto

  • i 3 mesi successivi al parto (salvo flessibilità) e, in caso di parto avvenuto dopo la data presunta, i giorni compresi tra la data presunta e la data effettiva. In caso di parto anticipato rispetto alla data presunta (parto prematuro o precoce), ai tre mesi dopo il parto si aggiungono i giorni compresi tra la data effettiva e la data presunta
  • i periodi di interdizione prorogata disposti dalla direzione territoriale del lavoro (per mansioni incompatibili con il puerperio)
QUANTO SPETTA

Durante i periodi di congedo di maternità (o paternità) la lavoratrice (o il lavoratore) ha diritto a percepire un'indennità economica pari all'80% della retribuzione giornaliera calcolata sulla base dell'ultimo periodo di paga scaduto immediatamente precedente l’inizio del congedo di maternità quindi, di regola, sulla base dell’ultimo mese di lavoro precedente il mese di inizio del congedo (art. 22 e seguenti del T.U.).

CHI PAGA

Di regola, l'indennità è anticipata in busta paga dal datore di lavoro.

LAVORATRICI E LAVORATORI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA INPS A CHI SPETTA

Alle lavoratrici ed ai lavoratori iscritti esclusivamente alla gestione separata Inps e non pensionati, tenuti quindi a versare alla gestione separata il contributo con l’aliquota maggiorata prevista dalla legge per finanziare le prestazioni economiche di maternità/paternità.

Il diritto all’indennità di maternità/paternità spetta a condizione che nei 12 mesi precedenti il mese di inizio del congedo di maternità (o paternità) risultino effettivamente accreditati alla gestione separata almeno 3 contributi mensili comprensivi della predetta aliquota maggiorata.

COSA SPETTA

Un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che comprende (artt. 16 e seguenti del T.U.):

prima del parto

  • i 2 mesi precedenti la data presunta del parto (salvo flessibilità) e il giorno del parto
  • i periodi di interdizione anticipata disposti dall’azienda sanitaria locale (per gravidanza a rischio) oppure dalla direzione territoriale del lavoro (per mansioni incompatibili)

dopo il parto

  • i 3 mesi successivi al parto (salvo flessibilità) e, in caso di parto avvenuto dopo la data presunta, i giorni compresi tra la data presunta e la data effettiva. In caso di parto anticipato rispetto alla data presunta (parto prematuro o precoce), ai tre mesi dopo il parto si aggiungono i giorni compresi tra la data effettiva e la data presunta
  • i periodi di interdizione prorogata disposti dalla direzione territoriale del lavoro (per mansioni incompatibili con il puerperio)
CHI PAGA

L'indennità e' pagata direttamente dall'Inps secondo la modalità scelta nella domanda.

LAVORATRICI AUTONOME

L’indennità di maternità (artt. 66 e seguenti del T.U.) è riconosciuta alle lavoratrici autonome per i due mesi precedenti la data del parto e per i tre mesi successivi alla data medesima.

L’indennità è riconosciuta anche in caso di adozione o affidamento di minore (legge 184/1983) per i tre mesi successivi all’ingresso in famiglia del minore stesso a condizione che questi non abbia superato i sei anni di età, in caso di adozione/affidamento nazionale, oppure i 18 anni di età in caso di adozione/affidamento internazionale.

L'indennità non comporta comunque obbligo di astensione dall'attività lavorativa autonoma.

L'indennità non spetta ai padri lavoratori autonomi.

A CHI SPETTA

Alle artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici

agricole professionali, nonché alle pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250, e successive modificazioni, iscritte alla gestione dell'INPS in base all'attività svolta ed in regola con il versamento dei contributi anche per i mesi compresi nel periodo di maternità (due mesi precedenti la data del parto e per i tre mesi successivi alla data stessa).

L'indennità può essere richiesta anche nei casi in cui l'iscrizione alla propria gestione sia avvenuta successivamente alla data di inizio del periodo indennizzabile per maternità.

Si possono verificare i seguenti casi:

  • iscrizione richiesta entro i termini di legge (30 giorni dall'inizio dell'attività per artigiani e commercianti e 90 giorni dall'inizio dell'attività negli altri casi): qualora l'attività sia iniziata in data precedente alla data di inizio del periodo di maternità, l'indennità spetta, alle condizioni sopra indicate (effettiva copertura contributiva del periodo indennizzabile per maternità), per l'intero periodo di maternità. Nel caso in cui l'attività lavorativa autonoma sia iniziata, invece, successivamente all'inizio del periodo di maternità, l'indennità spetta per il periodo successivo all'inizio dell'attività stessa;
  • iscrizione richiesta oltre i termini di legge: l'indennità di maternità spetta a partire dalla data della domanda di iscrizione alle gestione di appartenenza.

QUANTO SPETTA

Per i periodi di maternità spettanti in caso di parto (due mesi precedenti la data del parto e tre mesi successivi alla data medesima) ed in caso di adozione/affidamento (tre mesi dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato) spetta un'indennità economica pari all'80% della retribuzione giornaliera stabilita annualmente dalla legge a seconda del tipo di lavoro autonomo svolto.

In caso di interruzione di gravidanza verificatasi oltre il terso mese dall’inizio della gestazione, l’indennità è corrisposta per un periodo di 30 giorni. L’interruzione verificatasi dopo il 180simo giorno, invece, è considerata a tutti gli effetti “parto”.

CHI PAGA

L'indennità e' pagata direttamente dall'Inps secondo la modalità scelta nella domanda:

45 Risposte

Ultime attività da Daniela, il 25 Luglio 2016 alle 11:23
  • Daniela
    Sposa Master Luglio 2013 Belluno
    Daniela ·
    • Segnala
    Dipende dal contratto collettivo di riferimento. Alcuni prevedono l'integrazione obbligatoria (es. Commercio), altri invece no.
    • Rispondi
  • Giulia
    Super Sposa Aprile 2014 Reggio Emilia
    Giulia ·
    • Segnala
    Ragazze ma la retribuzione all 80 % viene integrata al 100% dal datore di lavoro?
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  • Giulia
    Super Sposa Aprile 2014 Reggio Emilia
    Giulia ·
    • Segnala
    I mesi di paternità sono 6 estendibili a sette se tre di questi sono consecutivi ma non credo si possano fruire in contemporanea con la maternità obbligatoria della madre. Possono invece essere sovrapposti ovvero fruiti in contemporanea alla maternità facoltativa della madre quindi dopo quei 5 mesi obbligatori. Cmq sul sito della inps è tutto spiegato per bene
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  • Babi
    Sposa VIP Luglio 2013 Padova
    Babi ·
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    la legislazione in materia oggi prevede a seconda del tipo di contratto, per un dipendente per esempio, 6 mesi di paternità daòlla nascita fino ai 5 anni del bambino

    • Rispondi
  • Katy
    Sposa Master Maggio 2014 Macerata
    Katy ·
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    Che io sappia, al padre spetta solo il giorno della nascita.. Tuttavia può usufruire di altri due giorni, a patto che questi vengano poi sottratti dalla maternità della madre.. Non ne sono sicura ma avevo sentito una cosa del genere!!
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  • I
    Sposa Curiosa Giugno 2014 Venezia
    Ilaria ·
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    Ragazze una domanda... ma il congedo di paternità è previsto? ? I famosi 15 giorni dalla data del parto.. e volevo capire se questi 15 giorni vengono sottratti da quelli della madre
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  • Ilenia
    Sposa Saggia Dicembre 2013 Palermo
    Ilenia ·
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    Ragazze help.....allora protocollata on line domanda di maternita allegando certificato della gine....devo lo stesso inviare originale dello stesso a mezzo raccomandata alla sede inps?
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  • Katy
    Sposa Master Maggio 2014 Macerata
    Katy ·
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    Intendi la domanda per la maternità obbligatoria? Io devo ancora muovermi in questo senso.. Comunque sì, per ogni cosa sembra che si chieda la luna, ci sono sempre trafile infinite da attraversare..

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  • Ilenia
    Sposa Saggia Dicembre 2013 Palermo
    Ilenia ·
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    Comunque e'assurda la trafila burocratica x usifruire di un swmplice diritto
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  • Katy
    Sposa Master Maggio 2014 Macerata
    Katy ·
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    Io sono a 26+5 e anche a me capita spesso di avere doloretti sparsi e disturbi, soprattutto allo stomaco.. se ti dà un po ' di riposo magari andrà meglio Smiley winking
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  • Ilenia
    Sposa Saggia Dicembre 2013 Palermo
    Ilenia ·
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    Stanchezza mal di schiena e peso al basso ventre ogni tanto accompagnato da fitte. Ma domani sono anchea 29 settimane....
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  • Katy
    Sposa Master Maggio 2014 Macerata
    Katy ·
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    Ahi.. non ti senti bene?
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  • Ilenia
    Sposa Saggia Dicembre 2013 Palermo
    Ilenia ·
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    Gia..grazie katy....stasera mi spetta la gine x farlp...
    Vediamo se a che ci sono mi da due settimane di riposo....non ne posso piu....
    • Rispondi
  • Katy
    Sposa Master Maggio 2014 Macerata
    Katy ·
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    Ginecologo!! Smiley winking
    • Rispondi
  • Ilenia
    Sposa Saggia Dicembre 2013 Palermo
    Ilenia ·
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    Raga ma il cwrtificato di gravidamza chi lo rilascia? Medico di base o gine?
    • Rispondi
  • Perla
    Sposa Master Settembre 2013 Ferrara
    Perla ·
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    Una domanda per precisare... se la mia dpp è il 17.02.2015 il primo giorno di astensione obbligatoria è il 17.12.2015?

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  • Silvia
    Sposa Master Giugno 2013 Verona
    Silvia ·
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    Grazie!!!!!

    • Rispondi
  • Daniela
    Sposa Master Luglio 2013 Belluno
    Daniela ·
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    • Rispondi
  • Daniela
    Sposa Master Luglio 2013 Belluno
    Daniela ·
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    Ciao cara! Questo topic fa riferimento esclusivamente all'astensione obbligatoria per maternità, cioè i 5 mesi che per legge le lavoratrici dipendenti sono obbligate a prendersi dal lavoro.

    Le mamme che stanno a casa più a lungo usufruiscono del congedo parentale, cioè i 10 mesi, retribuiti al 30%, che si possono prendere dopo il congedo di maternità e fino al compimento del 3° anno di vita del bambino. Questi 10 mesi possono essere presi sia dalle mamme che dai papà. Avevo aperto un topic dedicato, dovresti trovarlo! Smiley winking

    • Rispondi
  • Silvia
    Sposa Master Giugno 2013 Verona
    Silvia ·
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    Bello questo topic!! ma qui parla di 3 mesi dopo il parto .. ma perchè molte invece stanno a casa 6 mesi dopo il parto? bisogna fare un'ulteriore domanda?

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  • Babi
    Sposa VIP Luglio 2013 Padova
    Babi ·
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    Daniela che interessante questo post non lo avevo letto! Grazie mille!

    • Rispondi
  • Annalisa
    Sposa Saggia Giugno 2014 Milano
    Annalisa ·
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    Grazie mille
    • Rispondi
  • Daniela
    Sposa Master Luglio 2013 Belluno
    Daniela ·
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    Normalmente è possibile lavorare fino al termine dell'ottavo mese, ma in caso di gravidanza a rischio o impieghi particolari (come forse il tuo caso) è possibile andare in maternità anche molto prima. Non conosco i singoli casi quindi ti consiglierei di contattare l'inps o un consulente del lavoro.

    Durante il congedo si percepisce l'80% dello stipendio.

    • Rispondi
  • Annalisa
    Sposa Saggia Giugno 2014 Milano
    Annalisa ·
    • Segnala
    Io ho una domanda.. Lavorare in profumeria,che io sappia, e' considerato un lavoro a rischio, per via delle ore in piedi in cui bisogna stare, premesso che non ho un lavoro a tempo pieno ma part time, dopo quanti mesi di gestazione la legge ti obbliga a stare a casa? E la paga mensile e' ridotta di quanto??
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  • Laura
    Sposa Curiosa Giugno 2013 Roma
    Laura ·
    • Segnala

    Al corso pre-parto dell' asl mi hanno detto che l'indennita' si richiede dopo la nascita del bambino...in realta' se sono la stessa cosa la domanda si fa prima di entrare nell'ottavo mese di gravidanza giusto? All'inps quando sono andata ne sapevano meno di me e ho dovuto fare da casa da sola leggendo qua' e la' ... ho solo il timore di non aver compilato tutto nel modo giusto : (

    • Rispondi
  • Daniela
    Sposa Master Luglio 2013 Belluno
    Daniela ·
    • Segnala

    Sono in realtà la stessa cosa. Solo che il termine "congedo" fa riferimento al periodo, mentre "indennità" si riferisce alla remunerazione in quel periodo! Per il bonu bebè purtroppo non ti so aiutare Smiley sad

    • Rispondi
  • Laura
    Sposa Curiosa Giugno 2013 Roma
    Laura ·
    • Segnala

    Salve Daniela ,

    io sono di 35 settimane e prima della scadenza del termine ho fatto domanda per il congedo di maternita' . Sono una lavoratrice dipendente e ho fatto domanda tramite il sito dell'Inps , spedendo invece il certificato medico tramite raccomandata con ricevuta di ritorno . Quello che non capisco è se il congedo di maternita' sostituisca quindi l'indennita' di maternita' ... Mentre per i bonus bebe' si sa qualcosa ? Grazie Laura .

    • Rispondi
  • Chiara
    Super Sposa Settembre 2013 Roma
    Chiara ·
    • Segnala

    Da mesi cerco informazioni su questi argomenti ma non ne vengo a capo...sono una libero professionista (medico) con contratto a tempo determinato in scadenza e possibile rinnovo a luglio. E non riesco a comprendere quale tipo di garanzie (e se ne avrò) nel caso di un rinnovo a tempo indeterminato e di una gravidanza. Il periodo non è dei più felici, ma non vorrei arrivare a dover decidere fra maternità e lavoro!!! Nel mio caso l'Enpam che è l'ente di previdenza del mio Ordine, garantisce una somma per il periodo di maternità ( ridicola secondo quanto avevo letto, ma sempre meglio di niente), ...aspetterò comunque il rinnovo del contratto...poi si vedrà!!!Smiley ups

    • Rispondi
  • Roberta
    Sposa Saggia Giugno 2013 Bergamo
    Roberta ·
    • Segnala

    Che bella cosa ..... una giornata di sole !!! happy, sorvoliamo che è meglio !!!

    • Rispondi
  • Daniela
    Sposa Master Luglio 2013 Belluno
    Daniela ·
    • Segnala

    In effetti non è semplice! Siamo in Italia infatti! Smiley ups

    • Rispondi
  • Roberta
    Sposa Saggia Giugno 2013 Bergamo
    Roberta ·
    • Segnala

    In poche parole solo per capire in quale categoria appartieni, a chi ti devi rivolegere, cosi ti spetta e cosa no , capire quanto ricevere .... è come fare un altro parto !!!

    Ma quanto è bella questa burocrazia !!!

    • Rispondi
  • Hope
    Sposa VIP Luglio 2016 Cosenza
    Hope ·
    • Segnala
    Si si non retribuita!
    • Rispondi

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