Noi abbiamo fatto delle semplicissime scatoline con i confetti, bigliettino personalizzato con nostra grafica e la chiave quella apribottiglie che va tanto ultimamente, presa da Amazon… Sono venute a costare pochissimo complessivamente e ne faremo una a testa anziché a famiglia… però ecco non penso sia una vera e propria “bomboniera” perché è una semplice scatolina con un piccolissimo oggettino… per noi va bene così … il nastrino è blu perché è il colore del matrimonio…
Noi doneremo come bomboniera ai nostri invitati un oggetto utile e carino per la casa, non abbiamo voluto risparmiare o fare beneficenza proprio sulla parte del budget destinato ai nostri ospiti. Mancherà la confettata, ma ci sarà un buon pranzo, l'intrattenimento musicale fino a tardi e aperitivo rinforzato verso sera. Se avessi voluto devolvere qualcosa del budget del mio matrimonio avrei sacrificato una spesa personale 😊
Io farò solo la confettata con delle belle scatoline in velluto, personalizzate con le nostre iniziali e la data. Non faremo altro, perché personalmente mi sembra un po’ uno spreco, nel senso che tanto il regalo realmente apprezzato o utile a tutti, non esiste, preferiamo spendere in altro
Noi non le abbiamo fatte. Abbiamo fatto scatoline con i confetti … nessuno si è strappato i capelli … e credo che il mio matrimonio non sarà ricordato per la mancata bomboniera, ma per una bella giornata, fatta di buon cibo, musica, belle persone e tanto amore. Abbiamo fatto un bel regalo ai testimoni, che ci hanno aiutato tantissimo.
Ho scelto no perché faremo le scatoline di Medici senza Frontiere con dentro i confetti. Il ricavato va in beneficienza e gli ospiti non si portano a casa oggetti inutili. La nostra seconda scelta erano dei barattoli di confettura di un’azienda agricola della zona, ma poi abbiamo pensato che a molti non piace e che qualcosa che piaccia a tutti tutti tutti non si troverà mai!
Ho risposto no, perchè noi faremo le bomboniere solidali. In sostanza è un sacchettino con i confetti, e i soldi vanno all'associazione. Nel nostro caso AIRC